BHIM BUM BAM

di Tite Togni

Un'anticipazione della storia di Bhim e di altri atleti nepalesi - in lotta per la libertà di correre - che pubblicheremo prossimamente su SPIRITO TRAIL Magazine (a cura di Tite Togni)

 

BHIM:

Il soldato nepalese Bhim Gurung, anni all’incirca 35, ha iniziato a distinguersi lo scorso gennaio, all’Ultra Trail Kathmandu, organizzata da Richard Bull di Trail Running Nepal (www.trailrunningnepal.org ), vincendo la gara lunga 80 km con 4000 m di dislivello. La forma fisica coltivata nell’esercito non stupisce nessuno in Nepal, ma come per Mira Rai, l’occhio dell’organizzatore si è posato su Bhim e si sa che l’unico modo per aiutare questi atleti stupefacenti è procurare loro un visto per farli gareggiare fuori dal loro paese dove la corsa è contemplata solo su pista (e non per le donne). Figuriamoci il trail running, lo skyrunning poi…

Yading Skyrun

BUM:

3 mesi più tardi , in aprile, Trail Running Nepal offre a Bhim la possibilità di competere alla 1a edizione della Yading Skyrun, la 1a skyrace in terra asiatica per lo Skyrunning Series e Bhim non se la lascia scappare, al contrario onora, con fare felpato ma potente come le tigri di quei territori, l’opportunità unica che gli si presenta e vince in volata su Tadei Pivik, il campione in carica.

BAM:

altri 3 mesi, in cui Bhim abituato al regime militare e non alle procedure burocratiche , si vede rifiutare il visto per ben due volte perdendo così l’intera stagione estiva di gare in Europa; riesce ad arrivare solo a Ferragosto, viene lanciato sul percorso della Sierre-Zinal come riscaldamento dopo il lungo viaggio e, affetto da jet leg, è “solo” 11°.  Con una bella tosse arriva per una volta in comodo anticipo in Val Masino per il Trofeo Kima,  si cura con acqua calda e miele e qualche ricognizione della prima e ultima parte sotto il sole cocente e poi , la sera della vigilia, dopo essere stato da solo sugli ultimi 5 km si congeda con “I am ready, Sister”.

 BHIM MIRA

Il resto è già storia: in maniche lunghe da svenire a guardarlo, con lo zainetto ed equipaggiamento prestato da Mira, Bhim parte 5°, a metà è 3°, negli ultimi km in discesa è 1°, al traguardo è record. Senza orologio. 6 ore 10’. Marco De Gasperi si accascia, lui chiede in prestito una bicicletta per tornare sui quei 5 km da San Martino per “sciogliere le gambe”. 3 ore dopo è all’aeroporto per tornare a Kathmandu: il visto scade a mezzanotte. Come Cenerentola.


TITE TOGNI - www.yogaxrunners.com -

Di origine cadorine, insegnante certificata Iyengar Yoga, trail runner di lunga data, vincitrice di una Cento e Lode, creatrice del progetto di diffusione dello yoga nel mondo della corsa yogaxrunners e della valorizzazione di atleti nepalesi insieme a Trail Running Nepal. 

" 6h10' è il tempo di Bhim per stravincere il KIMA, e il mio per raggiungere la metà del percorso, fuori tempo massimo. Ma non mi sono mai divertita così tanto, esorcizzando gli spettri notturni di cadute da dirupi, lanciandomi in una corsa contro il tempo (1° cancello) di 15 km in salita come riscaldamento per poi buttarsi in discesa su una lastra di marmo tenendosi con le catene; continuando saltellando su massi enormi, molti ballerini, per poi affrontare altre 2 arrampicate tra i2500 e 2900 m con catene (senza imbrago) con qualche bel traverso sulla neve. E poi vedere il proprio team ad aspettarti. What else? Namastè. Sarei pronta per ripartire domani. Grazie allo yoga."

BHIM

 


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