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Allenamento invernale e ripetute

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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda deeago » 20/12/2016, 12:19

Ahi ahi, non andiamo in politica, altrimenti non se ne esce più. O meglio di politica parliamone in altra sezione.

Sul fatto di allenarsi piano, concordo che non è detto che si vada forte grazie ad allenamenti fatti piano. Secondo me chi va più forte fa mediamente più ore di allenamento e queste ore aggiuntive la sfrutta per fare allenamento a bassa intensità, facendo più base aerobica, ma anche gestendo i recuperi.
Mi spiego: se mi alleno tre volte la settimana per un'ora, facendo ogni volta riscaldamento, lavoro di qualità e defaticamento, ne esce che faccio il 70% del mio tempo ad alta intensità.
Se mi alleno 7 volte la settimana, sempre con tre sessioni di qualità ed il resto a ritmo blando, faccio un allenamento più completo, faccio recupero attivo, miglioro la base aerobica ed il fondo, etc... E la statistica direbbe che faccio l'80% della mia preparazione a ritmo blando.

Detto questo, è comunque uno spunto per chi tende a spingere sempre al massimo ogni volta che ha un minuto di tempo per correre. E siamo in tanti.
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda mircuz » 20/12/2016, 14:44

Si ecco, non passi l'idea che per correre forte bisogna andare piano!
Per correre forte è necessario allenarsi con qualità e rispettare i riposi. Poi è vero che i runners della domenica come me tendono ad andare sempre al massimo perché le uscite sono poche e non si vuole "sprecarle". Così si finisce per imballare il motore. Bisognerebbe sapersi gestire...
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda the gunslinger » 20/12/2016, 14:55

Concordo pienamente con Deeago.
Quest'inverno, come dicevo nell'ultimo post, sto provando ad allenarmi con la metodologia di Jason Koop di cui ho letto il libro "Ultrarunning Essentials" o qualcosa del genere.
Quindi, allenare LONTANO dalle gare le qualità MENO SPECIFICHE (es. interval training, ripetute brevi ad alta intensità) e i PUNTI DEBOLI (nel mio caso, il ripido, ma anche la velocità). Avvicinandosi alla fase "calda", passerò ad allenare le qualità specifiche per il tipo di gare che voglio fare (Abbots Way 125 km fine aprile) e i punti di forza (tutto ciò che è corribile).
Chiaramente, a parte 2-3 sedute specifiche alla settimana, il resto che ho il tempo di fare è tutto a ritmo blando e lo faccio in parte a piedi in parte in mtb... Vi farò sapere se su di me funziona o meno... ;)
Sugli atleti di coach Koop funziona a volte, cioè tipo Kaci Lickteig passa da una vittoria all'altra pur vivendo a molti km dalle montagne (come me, anzi peggio), mentre Tim Olson è entrato in una netta crisi di risultati... Vedremo, grazie comunque a tutti per questo (ottimo) thread...
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda AndreaPD » 20/12/2016, 15:11

Il tutto molto interessante, ma a mio parere andare piano è un "lusso" per chi si allena molte volte alla settimana, ma per chi lo fa 2/3 volte non creda serva molto utilizzarne una per andare piano...
Io comunque per problemi vari e per piacere alterno allenamenti diversi dovuti al fatto che mi alleno in sport diversi (in questo periodo oltre alla corsa faccio skiroll....in attesa della neve!), e sugli skiroll o sugli sci di fondo capitano tratti in cui giocoforza si va più piano (o meglio il cuore sta più basso).

Ciao

Andrea
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda cesarotto » 20/12/2016, 17:42

Concordo con Deeago che la % di qualità è strettamente connessa ai km che si fanno. 10 km di qualità sono il 50% se si fanno 20 km la settimana, mentre sono il 20% se i km fatti sono 50.

L'atleta che ha scritto l'articolo che ho postato in precedenza si allena 7 giorni su 7. Fa circa 115/125 km la settimana con 6 allenamenti settimanali da 15 e un lungo domenicale. Dei 6 allenamenti settimanali 5 sono molto tranquilli e 1 è di qualità. Il domenicale è un lungo lento con inserita qualità. Credo che il rapporto km/qualità sia 90-10 stando larghi.

Dubito che la qualità superi i 20 km settimanali.

Se ho ben compreso segue una LCHF nella maggior parte del tempo e una dieta ricca di carboidrati i giorni che precedono la qualità.

Porto questo esempio, perchè ben rappresenta alcune teorie che circolano su questo forum e che spesso vengono etichettate come poco scientifiche. Certo un caso non fa una teoria (non sempre vero), ma questo atleta va molto forte e ha migliorato parecchio negli anni. Almeno nella zona in cui vivo ha una certa credibilità.
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda lapoderosa » 20/12/2016, 18:40

ieri sono uscito di nuovo con il cardio dopo 1 mese di stop. ci pensavo....alla fine il quasi MAF che sto facendo mi ha reso più consapevole nella gestione delle forze. tipo mi fa andare molto più forte in discesa. prima magari tiravo di più la salita e poi recuperavo in discesa, seguendo il MAF ti viene da tirare meno in salita e darci in discesa. ti aiuta a recuperare prima dopo uno sforzo. insomma vedo dei plus a prescindere dal solo ritmo.
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda martin » 20/12/2016, 19:11

the gunslinger ha scritto:Concordo pienamente con Deeago.
Quest'inverno, come dicevo nell'ultimo post, sto provando ad allenarmi con la metodologia di Jason Koop di cui ho letto il libro "Ultrarunning Essentials" o qualcosa del genere.
Quindi, allenare LONTANO dalle gare le qualità MENO SPECIFICHE (es. interval training, ripetute brevi ad alta intensità) e i PUNTI DEBOLI (nel mio caso, il ripido, ma anche la velocità). Avvicinandosi alla fase "calda", passerò ad allenare le qualità specifiche per il tipo di gare che voglio fare (Abbots Way 125 km fine aprile) e i punti di forza (tutto ciò che è corribile).
Chiaramente, a parte 2-3 sedute specifiche alla settimana, il resto che ho il tempo di fare è tutto a ritmo blando e lo faccio in parte a piedi in parte in mtb... Vi farò sapere se su di me funziona o meno... ;)
Sugli atleti di coach Koop funziona a volte, cioè tipo Kaci Lickteig passa da una vittoria all'altra pur vivendo a molti km dalle montagne (come me, anzi peggio), mentre Tim Olson è entrato in una netta crisi di risultati... Vedremo, grazie comunque a tutti per questo (ottimo) thread...


"Training Essential for Ultrarunning"

Ho letto anch'io qualche settimana fa.

Premetto che già di principio sono un po avverso, non tanto a Jason Koop ma per il fatto che lavora (fa il "head coach running") per Carmichael Training Systems". Chris Carmichael in passato era l'allenatore di Lance Armstrong e si dice (lo dice Lance) che Carmichal sapeva tutto e forse era anche coinvolto. Probabilmente Koop non appartiene a questa "filosofia" ma è sempre una strana scelta.

Quando Koop dice che bisogna "allenare LONTANO dalle gare le qualità MENO SPECIFICHE (es. interval training, ripetute brevi ad alta intensità)" dice una cosa ma non dice un'altra. Non è che uno può pensare a fine stagione di fare un periodo di riposo (necessario per la longevità e futuro performance dell'atleta) e poi cominciare subito facendo allenamenti di intensità tipo interval training e ripetute brevi. Una ricetta perfetta per infortuni! Sicuramente bisognerebbe fare un periodo, che pur breve che sia, di circa un mese in cui si riabitua i muscoli, i tendini e i legamenti a lavorare in un certo modo. Insomma bisogna fare allenamenti che preparano il terreno per potere sostenere allenamenti più intensi. Non credo che atleti bravi e intelligenti come Kaci Lickteig e Dylan Bowman passano subito dal riposo stagionale a sessioni intensi di intervalli.
L'altra cosa che non dice è quanto lontano questo periodo deve stare dalla gara.E una frase un po vago. Se stiamo parlando di 6 mesi allora tutto torna e probabilmente gli atleti hanno già fatto un periodo di preparazione per potere sostenere i lavori intensi. Se stiamo parlando di 9 mesi penso che lavori di questo tipo fatti cosi lontano dalla gara serviranno a ben poco.

Per il caso Timothy Olson non credo che il problema è stato la metodologia di Koop ma il fatto che è caduto in un stato di "Overtraining Syndrome". Ne ha parlato apertamente Olson e adesso sta lentamente uscendo.
P.s. Spero che deeago non mi sgrida. Abbiamo appena finito di preparare un articolo su "Overtraining Syndrome" in cui citiamo il caso Olson, oltre a quelli di Anna Frost, Geoff Roes, Kyle Skaggs e Mike Wolfe. Dovrebbe uscire nei prossimi mesi.
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda argento » 20/12/2016, 21:43

martin ha scritto:[

Per il caso Timothy Olson non credo che il problema è stato la metodologia di Koop ma il fatto che è caduto in un stato di "Overtraining Syndrome". Ne ha parlato apertamente Olson e adesso sta lentamente uscendo.
P.s. Spero che deeago non mi sgrida. Abbiamo appena finito di preparare un articolo su "Overtraining Syndrome" in cui citiamo il caso Olson, oltre a quelli di Anna Frost, Geoff Roes, Kyle Skaggs e Mike Wolfe. Dovrebbe uscire nei prossimi mesi.



E' una cosa che mi gira in testa da un po', ma non è che ci possa essere una associazione tra la OTS e una dieta troppo low carb? Ogni tanto ho l'idea che una dieta del genere in condizioni di stress fisico (come per chi fa ultra a certi livelli) possa portare più facilmente ad una sorta di esaurimento neuroendocrino (ma non so nemmeno se è quella la causa dell'OTS). Scusate l'OT e la banalità magari.
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda Riccardino » 21/12/2016, 7:52

Alla sera dedico qualche minuto a cazzeggiare su YouTube e guardo ogni genere di video, ultimamente sto guardando i video della Specialized Bicycles su i loro atleti di mtb, triathlon e bici da corsa e ognuno parla di cosa fa nell'off season e nel periodo gare. Beh non c'è ne è uno che fa la stessa cosa, quello che li accomuna è che nel periodo invernale fanno quello che possono in base al clima in cui vivono e quando si avvicinano le gare i lavori diventano più specifici race oriented. Questo è per ribadire che non c'è una ricetta giusta per tutti, anche nel ciclismo professionistico ognuno ha il suo metodo ma uno solo vince, però in tanti hanno standard di performance altissime!
Il MAF è una strategia di allenamento, va dimensionata in base a tempo, obiettivi e personalità!
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Re: Allenamento invernale e ripetute

Messaggioda martin » 21/12/2016, 8:01

Riccardino ha scritto:Il MAF è una strategia di allenamento, va dimensionata in base a tempo, obiettivi e personalità!


Con questo un "standing ovation" :D
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