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corsa naturale e drop

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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda mircuz » 06/11/2015, 14:39

Allora, si può anche impattare di tallone senza fare troppi danni! Non tutti appoggiano il tallone allo stesso modo, c'è chi lo fa in maniera brutale, chi sfiora il terreno. Una scarpa tipo la Brooks pure grit sarebbe l'ideale in quanto ha un tallone "segato via" proprio in corrispondenza dell'appoggio esterno di tallone, quindi rende molto facile atterrare con la parte più avanzata. Molto importante come già detto che l'appoggio avvenga sotto al baricentro e non in avanti, e che il ginocchio non sia teso, ma leggermente flesso nel momento dell'impatto. Nel momento dell'appoggio il piede deve scendere da una posizione avanzata andando indietro come se volessi spingere indietro il terreno sotto ai piedi, così da non creare rimbalzi contrari al senso della corsa. Questo è più facile effettuarlo a velocità sostenute.
Tanto per darti un'idea!
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Antonio » 06/11/2015, 15:36

mircuz ha scritto:Allora, si può anche impattare di tallone senza fare troppi danni! Non tutti appoggiano il tallone allo stesso modo, c'è chi lo fa in maniera brutale, chi sfiora il terreno. Una scarpa tipo la Brooks pure grit sarebbe l'ideale in quanto ha un tallone "segato via" proprio in corrispondenza dell'appoggio esterno di tallone, quindi rende molto facile atterrare con la parte più avanzata. Molto importante come già detto che l'appoggio avvenga sotto al baricentro e non in avanti, e che il ginocchio non sia teso, ma leggermente flesso nel momento dell'impatto. Nel momento dell'appoggio il piede deve scendere da una posizione avanzata andando indietro come se volessi spingere indietro il terreno sotto ai piedi, così da non creare rimbalzi contrari al senso della corsa. Questo è più facile effettuarlo a velocità sostenute.
Tanto per darti un'idea!


Non sono un minimalista puro ma nemmeno uno che usa grandi ammortizzazioni, nell'ultimo anno e mezzo ho corso con le Bushido ( drop 6 mm ) per giri sui 50 Km e Fluidflex ( drop 4 mm ) per cose corte.
Ho comprato da poco le Brooks pure connect, stesso concetto di tallone anche se da strada, e la prima volta che le ho messe ho fatto un giro con velocità tranquilla per un ora circa, al ritorno fastidio ai tendini.
Usate altre volte a velocità più sostenute ed i dolore non si è più presentato.
Questo per dire che siamo noi che facciamo il movimento, ma la scarpa fa molto ed è da scegliere con attenzione in base a quello che siamo in grado di fare
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Alan » 06/11/2015, 16:12

nelson15 ha scritto:Figuaratevi...al massimo cambio nome e mi riscrivo. Anzi è proprio quello che mi interessava avere altre opinioni e capire come procedere. Il tapis era in palestra e ne ho approfittato...magari se non c'è troppa gente mi farò fare pure una ripresa laterale per non farmi mancare niente. Per i saltelli va bene se ne ho fatti 70 bpm..
Preciso che per il momneto le uscite con le inov le faccio a ritmi rilassati senza ripetute o altro...al massimo variazioni di velocità brevi per vedere come va e senza mai superare i 6-7 km.
Intanto visto che sto lavorando da casa ho approffittato della bellissima giornata e sono andato a correre. Così mi sono fatto un km scalzo su alfalto. Devo dire esperienza divertente e che mi ha fatto ripensare alla questione del tallone delle mizuno che diceva deeago. Infatti scalzo il polpaccietto mi faceva meno male riuscendo a portare a termine il movimento di allungo dell'appoggio su tallone (non so se mi sono spiegato) rispetto che con la scarpa che mi faceva effetto penoa, come si dice da me, ossia zeppa, bloccando in parte il movimento nella parte finale.

Nelson io rispondo a te, perchè hai aperto te questo thread, risponderei a tutti perchè sono diventato un fanatico ma fidati rispondo a te e rispondo a tutti... (perdona da qui in poi il mio eccesso di entusiasmo :oops: )

NO NO e ripeto NO!!! Non va bene , i saltelli a 180bpm non a 70, se mi fai i saltelli a 1 gamba sola a 70bpm ti spacchi tutto.... Perchè rapidi? perchè non sovraccaricano la struttura muscolo/osseo/tendinea (yeah :lol: mi sembra di essere un ortopedico)!!! Guai a te se li fai a meno di 160 perchè ti spacchi!!!

Con le Inov8 non devi fare ritmi rilassati, ma una corsa rilassata, devi correre naturalmente, busto eretto, falcata accorciata, sguardo in avanti, spalle rilassate, mani e braccia all'altezza torace.
Vanno bene 3km con le Inov8 non 6 o 7 se sei agli inizi e non tutti i giorni!!!

Oddio cosa hai fatto??? 1km scalzo su asfalto :twisted: :twisted: :twisted: MAIIII :lol: :lol: :lol:

Inizia a camminare scalzo in casa, inizia a fare esercizi , dopo 1 mese o 2 inizia a corricchiare scalzo, ma non correre scalzo su asfalto ti prego perchè se nò succede il patatrack!!
Compra un paio di scarpe drop0 con toebox e con una suola consona (Vivobarefoot, Merrel, etc etc) inizia a camminare con quelle mentre vai al lavoro, i tuoi piedi devono reimparare da capo tutto!!!
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda nelson15 » 06/11/2015, 17:47

Ahi...altro che trail mi do all'ippica qua. Faccio un riassuntino giusto per capirci.

Saltelli (io li ho fatti a piedi pari ma li farò anche per gamba sungola) a ritmo allegro...prometto di dare il massimo ma giuro che 160 mi sembrano tanti. Proverò a contarli.

Uso già mizuno BE per camminare...credo vadano bene

Corsa. Inov due uscite brevi alternate (5 km però me li dovete concedere altrimenti non esco neppure ;) ) e due un po' più lunghe con le mizuno (anche se ho scoperto non essere adatte) fino a che non cambio e allora valuterò una scarpa a drop più contenuto e vicina al concetto di corsa naturale.

Giuro che se mi filmo pubblico il video così potete scatenarvi :D

In verità a mia discolpa devo dire che mi sembra di avere già una corsa rilassata e con cipiglio fiero simile a quella descritta ma ci farò maggior caso

Corsa a piedi scalzi me la faccio lo stesso. 500 m magari

Grazie a tutti
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Alan » 06/11/2015, 20:03

nelson15 ha scritto:Ahi...altro che trail mi do all'ippica qua. Faccio un riassuntino giusto per capirci.

Saltelli (io li ho fatti a piedi pari ma li farò anche per gamba sungola) a ritmo allegro...prometto di dare il massimo ma giuro che 160 mi sembrano tanti. Proverò a contarli.
Fidati che non sono tanti, la tua andatura poi dovrebbe essere tra i 160 saltelli al minuto ai 180 prendi un video di Michael Johnson nella finale dei 100m (è vero che son due tipi di corse differenti ma lui esprime con perfezione la corsa naturale)
Uso già mizuno BE per camminare...credo vadano bene
Non le conosco non sò dirti
Corsa. Inov due uscite brevi alternate (5 km però me li dovete concedere altrimenti non esco neppure ;) ) e due un po' più lunghe con le mizuno (anche se ho scoperto non essere adatte) fino a che non cambio e allora valuterò una scarpa a drop più contenuto e vicina al concetto di corsa naturale.
Fermo, nessuno ti ha detto che devi fare uscite di 3km, puoi fare dopo un buon riscaldamento di stretching un 3km con le scarpe inov8, poi metti le altre :)
Giuro che se mi filmo pubblico il video così potete scatenarvi :D
tienilo per te, io ho i video miei se vuoi te li faccio vedere

In verità a mia discolpa devo dire che mi sembra di avere già una corsa rilassata e con cipiglio fiero simile a quella descritta ma ci farò maggior caso

Corsa a piedi scalzi me la faccio lo stesso. 500 m magari
ci vediamo nella sezione infortuni allora :lol: :lol:
Grazie a tutti

Ecco tutto

PS Tutto questo non è che me lo sto inventando , ma grazie al preziosissimo workshop di Corsa naturale che ho fatto ho davvero capito che si può anche far meno fatica correndo!!! Solo dopo 3 anni ho capito che la corsa in salita si spinge di "culo" e polpacci e non si tira di quadricipiti :mrgreen: :mrgreen:
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda AndreaPD » 09/11/2015, 13:37

Alan puoi spiegare meglio il tirare di culo e non spingere di quadricipiti......mi incuriosisce...

Grazie

Andrea
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda nelson15 » 10/11/2015, 10:27

Ciao Andrea, ti dico la mia esperienza e poi lascio a persone più esperte la spiegazione tecnica. Credo si riferisca ad un maggior uso della fascia addominale per sollevare il bacino durante la falcata e mantenere una postura più corretta (cito Alan: devi correre naturalmente, busto eretto, falcata accorciata, sguardo in avanti, spalle rilassate, mani e braccia all'altezza torace). Tendenzialmente l'appoggio di tallone implica un maggior uso del quadricipite rispetto al polpaccio che invece viene sollecitato nella corsa naturale (come potresti intuire dalle eresie che tiro ogni rampa di scale dopo la corsa domenicale con le scarpe a drop minimo... e giuro che ho fatto 4 km :roll: ).
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Alan » 10/11/2015, 10:41

nelson15 ha scritto:Ciao Andrea, ti dico la mia esperienza e poi lascio a persone più esperte la spiegazione tecnica. Credo si riferisca ad un maggior uso della fascia addominale per sollevare il bacino durante la falcata e mantenere una postura più corretta (cito Alan: devi correre naturalmente, busto eretto, falcata accorciata, sguardo in avanti, spalle rilassate, mani e braccia all'altezza torace). Tendenzialmente l'appoggio di tallone implica un maggior uso del quadricipite rispetto al polpaccio che invece viene sollecitato nella corsa naturale (come potresti intuire dalle eresie che tiro ogni rampa di scale dopo la corsa domenicale con le scarpe a drop minimo... e giuro che ho fatto 4 km :roll: ).

Io te lo dicevo che dovevi fare pochi km con le scarpe minimal, non 4... molti di meno!! Devi adattarti, quindi piano piano.

La tua interpretazione è giusta in merito al "tirar di culo".
Mettiti alla prova, fai una corsetta di tipo "vertical", cosa appogggi?? Sicuramente l'avampiede ma per andare su bene senza iniziare a camminare cosa fai? Passetti corti, busto eretto per raccogliere quanta piu aria possibile e spingi anche di culo.

Hai mai fatto Skialp? Se sei uno skialper capisci di cosa sto parlando...
Per questo dicono di allenare il Medio Gluteo, perchè questo stabilizza molto la gamba in fase di spinta!!
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda seacat » 10/11/2015, 11:01

Il grande gluteo, che è il muscolo più potente del corpo, si occupa della spinta. È quello che se state a busto eretto vi aiuta a salire le scale quando salite due gradini alla volta, lavorando più del quadricipite.
Il medio gluteo dovrebbe essere connesso principalmente alla fascia lata, si occupa di stabilizzare lateralmente il ginocchio e l'anca, poco influisce sulla spinta (spero di non sbagliare).
Diciamo che spingendo correttamente, la gran parte della spinta viene dalla catena cinematica posteriore, dal grande gluteo al polpaccio. I quadricipiti hanno un ruolo più marginale nella corsa, un poco più importante in salita, ma non tanto, come si sta appunto dicendo, divenendo decisamente più importanti in discesa, come ammortizzatore
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Alan » 10/11/2015, 11:13

seacat ha scritto:Il grande gluteo, che è il muscolo più potente del corpo, si occupa della spinta. È quello che se state a busto eretto vi aiuta a salire le scale quando salite due gradini alla volta, lavorando più del quadricipite.
Il medio gluteo dovrebbe essere connesso principalmente alla fascia lata, si occupa di stabilizzare lateralmente il ginocchio e l'anca, poco influisce sulla spinta (spero di non sbagliare).
Diciamo che spingendo correttamente, la gran parte della spinta viene dalla catena cinematica posteriore, dal grande gluteo al polpaccio. I quadricipiti hanno un ruolo più marginale nella corsa, un poco più importante in salita, ma non tanto, come si sta appunto dicendo, divenendo decisamente più importanti in discesa, come ammortizzatore

Esattamente, si io mi sono spiegato un pò male, però condivido a pieno quanto detto.
Gli errori più comuni es che tutt'ora io faccio e sto cercando continuamente di correggere è appunto l'utilizzo di una falcata corta e la spinta polpaccio gluteo in salita anzichè il Tirar di quadricipite
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