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corsa naturale e drop

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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda seacat » 25/10/2016, 15:55

io credo che, se possibile, usare nella vita una scarpa senza un prominente supporto dell'arco e con una suola bassa e flessibile,nonchè con un avampiede non stretto (davvero importante, per la stabilità data dall'alluce) aiuti a rinforzare il piede. A maggior ragione poichè nella vita comune i carichi sui piedi sono minori che nela corsa e ci si può abituare più efficacemente.
Io almeno ne traggo giovamento e diminuisco i fastidi ai piedi, che tendono a darmi molti problemi quando corro parecchio su asfalto (uso scarpe barefoot sostanzialmente non ammortizzate).
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Alan » 26/10/2016, 8:19

Io ho iniziato a fare così, suole basse e piede libero, poi il continuare a correrci sopra (ma su scarpe da trail sia chiaro, non su ciabatte o scarpe barefoot) mi è uscita una metatarsialgia al primo.
Ora ho i plantari... perchè mi ritrovo col piede cavo (solo uno tra l'altro ha problemi, ma pure l'altro inizia...)
li uso solo durante il giorno, ma correre ancora non se ne parla...

Sono più propenso al drop minore di 4mm ma non alla scarpa minimale...
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda seacat » 26/10/2016, 8:44

io una metatarsalgia la rimediai lo scorso anno con la combo tra scarpe da lavoro troppo rigide e le solite scarpe barefoot per correre. Ora che non ho problemi di scarpe da scegliere per il lavoro (quasi sempre evito quelle eleganti o quelle rigide) il problema non si presenta più. Quindi diciamo che ho avuto un iter contrario al tuo, ma è altrettanto vero che ho il piede con arco basso, quindi l'opposto del tuo
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Alan » 26/10/2016, 11:05

ecco, io devo essere sincero, mi sono tirato dietro questo male praticamente per un anno, ora mi hanno fatto il plantare a detta loro per scaricare le testa metatarsiali in modo da ridurre l'infiammazione.
Spero, perchè sono davvero stufo di stare fermo, e se penso a cosa voglio fare il prossimo anno insomma credo sia necessario guarire il meglio possibile!
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda seacat » 26/10/2016, 11:22

cmq finchè ero anche io in fase infiammatoria, oltre a detensionare la fascia plantare con la pallina da tennis (cosa che aiuta nella gran parte delle metatarsalgie, secondo il mio fisioterapista), usai scarpe più protettive su asfalto (tipo new balance mr00, quindi 10-12 mm con un poco di intersuola) e intensificai il fuoristrada alternando scarpe flessibili e una scarpa rigida (salomon sense pro)
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Sylvain IT » 03/03/2017, 10:01

Mahar ha scritto:sono reduce da uno stage di correre naturale a cui ho partecipato più che altro per capire come corro e come correggere un po' il tiro per evitare infortuni futuri.
ora sono fermo per un dolore al tallone e all'arco plantare ( di entrambi i piedi)
che spero di risolvere con esercizi e riposo, visto che non sembrano esserci altre patologie al momento.


Ho una domanda: ma i dolori gli avevi prima dello stage o meno?

Ossia, ti sei fatto venire i dolori con lo stage? :| :| :| o no?
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Mahar » 03/03/2017, 14:15

ciao rispondo qui così può servire anche ad altri.
allo stage praticamente non si corre, è per lo più teoria e spunti interessanti sulla corsa e sulla tecnica, per cui no , lo stage coi dolori non centra nulla.
ho ripreso a correre gennaio dopo un ciclo di onde d'urto e 4 mesi di stop totale.
ora sto cercando di curare appoggio, postura, cadenza, e sto facendo molti esercizi per la stabilità., stretching ecc...
in più sto usando dei plantari su misura perché, fascite a parte (che forse si era acutizzata per colpa di una distorsione non curata) , mi capitava spesso di avere dei dolori più che sulla pianta del piede, nella zona interna sul lato (flessore dell'alluce), dovuti a un lieve pronazione.
diciamo che per ora con tutti questi accorgimenti sta andando molto meglio e i dolori sono quasi spariti del tutto. speriamo di essere sulla via buona.
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Sylvain IT » 04/03/2017, 10:24

@Mahar, grazie e in bocca al lupo

A livello teorico, perché mi sembra che il minimalismo non come religione, bensì come spunto per la riflessione, sia un passaggio obbligatorio... se qualcuno capisce il francese :mrgreen:

google > clinique du coureur > débat :idea:

Si tratta di dibattiti tra Blaise Dubois, un fisioterapista canadese paladino del minimalismo, ed altri esperti di fisioterapia, tecnica di corsa, scarpe, ecc. ed è molto interessante!

Uno degli elementi di base del suo approccio alla corsa e agli infortuni, è legato alla 'quantità di stress mecanico'... una cosa cosi semplice da essere ovvia, se superi ciò che puoi assorbire, corri dritto all'infortunio :lol: da cui vengono TUTTE le domande sugli infortuni, ma scusa perchè dovrei cambiare se fin qui andava tutto bene, la risposta è ovvia: andava bene finché eri sotto un certo livello di stress, oppure finché il tuo corpo assorbiva bene tale stress, poi il tuo corpo ti ha detto di no e la strada per uscirne non sarà mai a tornare al tutto come prima (tranne se ti sei ascoltato e che hai capito da subito qual'era la cosa che non andava).

Da lì poi lui entra dritto verso il minimalismo come unica via per gestire bene lo stress... ciò al quale gli altri esperti rispondono sempre: ma non è cosi semplice!

Però tutti assolutamente tutti, pensano sempre di più alla tecnica che non alle scarpe :!: :!:
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda IAmOnlyHappyWhenIFk » 05/03/2017, 12:02

Tutti chi? Qui per esempio si parla molto di scarpe e poco di tecnica.

Ma comunque, chi parla di tecnica, in base a quali studi scientifici parla? No perché qui alcuni hanno sbandierato dei filmati da cui, secondo loro, era evidente la superiorità di una tecnica rispetto ad un altra... ma io dico: ma qualche misura no? Non so, mettere dei sensori di pressione su vari punti del piede è troppo difficile? Fare qualche misura sullo stress muscolare? Ostico? Poi dopo mica è finita qui, non è che solo avendo solo una certa mole di dati, allora hai automaticamente un risultato scientificamente valido... poi devi fare delle ipotesi che spieghino tutti i fatti, poi devi trovare dei riscontri, pubblicare, accettare e rispondere alle contestazioni, ecc ecc... ma qui per molti siamo già in piena fantascienza :-)
Gli studi che ho letto sono tutti molto ma molto ma molto semplici.
Le opinioni che ho letto, sono fantastiche, danno una grande sicurezza e sono estremamente affascinanti... ma dietro c'è qualche studio scientifico serio e completo? No.

Poi una considerazione di carattere pratico riferito al trail: dunque, tecnica di corsa, magari su pista si può studiarla, ma nel trail? Nel mio piccolo, quando cerco di capire se uso una particolare tecnica, mi accorgo che dipende troppo dal terreno, a volte nel giro di pochi secondi mi accorgo di aver fatto qualche leggera modifica, anche solo perché mi pare di affaticare meno alcuni muscoli in quel momento già provati, quindi parlare di tecnica, almeno per il mio caso specifico, è molto difficile, mi sembra più logico parlare di adattamento alle condizioni.
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Re: corsa naturale e drop

Messaggioda Sylvain IT » 06/03/2017, 12:57

Scusami se passo un po' il discorso all'affettatrice, ma non è per sminuirlo... forse ;)

IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Tutti chi? Qui per esempio si parla molto di scarpe e poco di tecnica.


TUTTE le persone che nel running si occupano di coaching/fisioterapia/medicina...

A basso livello, in tutti gli sport (vengo dal tennis), si parla più del materiale che non della tecnica, ma se il livello si alza? difficilmente immagino un professionista che passa più tempo a guardare delle recensioni di materiali piuttosto che allenarsi :mrgreen:

IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Ma comunque, chi parla di tecnica, in base a quali studi scientifici parla?
(...)
ma dietro c'è qualche studio scientifico serio e completo? No.


Te l'ho già detto, tu usi la parola scienza come altri una Bibbia, la alzi a modo di spavantapasseri :mrgreen:

Ma come diamine vuoi studiare 'scientificamente' la tecnica :?:

Io voglio che tu mi studi un Kilian Jornet che corre di mezza punta e poi di attacco tallone, come fai? se lui corre in UN modo, soltanto il fatto di cambiarlo rende l'altro modo 'diverso' in quanto oggetto di studio (non ha più un riferimento muscolare/tecnico/di allenamento uguale).

Studiare la tecnica di un gesto sportivo, non è come studiare una molecola: ci sono cosi tante variabili in gioco che soltanto credere di avere delle variabili indipendenti è assurdo!

Certo lo fanno spesso negli studi 'scientifici' anglosassioni, ma sono senza senso in quanto a livello metodologico hanno alle volte delle pecche enormi!

:arrow: Per me, in questo caso, vale il ragionamento metaforico, una logica di tipo saggistica :idea:

Se guardo un video su youtube, non è che credo che il tipo che mi mette degli angoli a casaccio sugli arti mi fa qualcosa di scientifico (per sapere dov'é di preciso l'articolazione, devo avere una radiografia!), però se mi dice beh il kenyotta lì potrebbe anche arrivare col tallone (alcuni lo fanno!), non conta quanto per te perché se lui ci passa a meno di 3' al km e te ci arrivi a 6' al km sono 2 tecniche diverse e non conta soltanto quello :arrow: mi sembra assai sensato.

Uno mi può fare un discorso tecnico giusto senza nessun dato scientifico a supporto, soltanto perché lui 'sa' e ha ragione :lol:

IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Poi una considerazione di carattere pratico riferito al trail: dunque, tecnica di corsa, magari su pista si può studiarla, ma nel trail? (...) mi sembra più logico parlare di adattamento alle condizioni.


Su questo non posso non darti ragione, ma io andrei più sul materiale che sulla tecnica... ossia quanto me ne importa di determinate caratteristiche della mia scarpa se io non la uso mai nello stesso modo :idea:

Mentre sulla tecnica, e di nuovo non riesco a vederlo come indipendente perché finché ho le gambe IO corro in modo diverso di quando le ho finite (parlo della discesa), c'é una tecnica migliore per ognuno di noi al proprio livello su questo non ci piove...

E siccome di corsa a piedi si tratta, beh si guarda alla corsa a piedi :idea:

Io non corro di mezza punta, però nei trail, se corro in salita, beh si non vado col tallone, se la discesa è ripida, di nuovo più sulla punta, in piano se voglio andar forte (sognamo!) di nuovo mi spingo di pià verso la punta... insomma vedo bene che corro soltanto male perché sono scarso e lento, ma che appena c'é una situazione un po' diversa quello è il modo più logico di correre.

Qualsiasi cosa legata alla tecnica da un punto di vista minimalista mi sembra portare ad una giusta riflessione sulla corsa mia, non significa che userò dei fivefinger, bensì che la dimensione tecnica non sarà una zona d'ombra alla quale non dedicherò la minima attenzione.
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