SPIRITO TRAIL • MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

SPIRITO TRAIL

Trail Running Forum

MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Preparazione, alimentazione, gestione gara

Moderatore: NoTrail

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda lapoderosa » 24/01/2017, 20:37

per la mia esperienza i km contano eccome. vedi ieri sera, al posto dei 2 giri (mio circuito invernale serale cittadino, aspettando le giornate più lunghe poi ciao ciao asfalto) me ne sono fatti 3 e oggi sono un pò rotto. a livello di fiato e muscolare nessun problema con i km ma sono le articolazioni, i tendini a soffrire. sofferto di ogni possibile male, bandelletta plurime volte, fascite, sciatica, ginocchia...di tutto. e tutto perchè secondo me esageravo con i km che non servono a nulla. inutile secondo me fare 25 km di allenamento infrasettimanale, meglio farne 15 di maggior qualità. almeno per me. e meglio sterrato di asfalto. magari sullo sterrato devi stare un attimo più attento a dove metti i piedi ma l'asfalto ti massacra!!!! meglio ancora lo sterrato con dislivello dove ogni tanto sei costretto pure a camminare, perchè correre per tanto tempo mi crea problemi. da valutare anche il proprio peso corporeo, se sei sovrappeso meglio prima camminare e perdere peso e poi correre. oppure fare mezzo mezzo con corsa e camminata veloce fino a che ti metti in forma. questa è la mia esperienza.
lapoderosa
 
Messaggi: 251
Iscritto il: 17/04/2014, 7:36

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda Sylvain IT » 27/01/2017, 9:56

@Marko-56 preoccupati !!!

IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Concordo con Sylvain IT in tutto.


Quando du bischeri concordano :roll: :roll: :roll:

lapoderosa ha scritto:per la mia esperienza i km contano eccome. vedi ieri sera, al posto dei 2 giri (mio circuito invernale serale cittadino, aspettando le giornate più lunghe poi ciao ciao asfalto) me ne sono fatti 3 e oggi sono un pò rotto.
(...)magari sullo sterrato devi stare un attimo più attento a dove metti i piedi ma l'asfalto ti massacra!!!!


Certo che i km contano, è per quello che bisogna farne!!!

:arrow: ma quando si inizia c'é un dilemma perenne: allenamento/freschezza.

Non hai capacità a correre, allora ti alleni correndo, mentre faccendolo ti 'consummi' e sei stanco per la tua gara... corri di meno? allora sei fresco per la gara, ma poi a fine percorso ti rendi conto che non hai corso abbastanza e che ti passano quelli che corrono di più 8-)

Quindi si deve correre, con calma, rispettando tutte le cose che si trovano sul recupero, a maggior ragione se non si è più giovane o se si è in sovrappeso.

Non siamo tutti uguali (quindi non serve tanto parlare di distanza/velocità), ma i segnali come stanchezza oppure dolori, beh ascoltiamoli, però si deve correre: finché non si ha macinato dei chilometri, tanti, e che si parla di corsa a piedi, bisogna correre...

Muscoli, tecnica, alimentazione, tutto 'serve', ma se parliamo di corsa a piedi... bisogna correre.
Sylvain IT
 
Messaggi: 85
Iscritto il: 20/09/2016, 15:23

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda martin » 27/01/2017, 15:16

Sylvain IT ha scritto:Certo che i km contano, è per quello che bisogna farne!!!

:arrow: ma quando si inizia c'é un dilemma perenne: allenamento/freschezza.

Non hai capacità a correre, allora ti alleni correndo, mentre faccendolo ti 'consummi' e sei stanco per la tua gara... corri di meno? allora sei fresco per la gara, ma poi a fine percorso ti rendi conto che non hai corso abbastanza e che ti passano quelli che corrono di più 8-)

Quindi si deve correre, con calma, rispettando tutte le cose che si trovano sul recupero, a maggior ragione se non si è più giovane o se si è in sovrappeso.

Non siamo tutti uguali (quindi non serve tanto parlare di distanza/velocità), ma i segnali come stanchezza oppure dolori, beh ascoltiamoli, però si deve correre: finché non si ha macinato dei chilometri, tanti, e che si parla di corsa a piedi, bisogna correre...

Muscoli, tecnica, alimentazione, tutto 'serve', ma se parliamo di corsa a piedi... bisogna correre.


La risposta sta in una parola - Periodisation (periodizzazione - so che è sbagliato in italiano ma che devo fare :lol: ).
Un giusto equilibrio, divisione e successione del lavoro (allenamento) e recupero (riposo) in periodi. Di solito si fa riferimento a micro-cicli (settimanale), meso-cicli (da più settimane fino a qualche mese), e macro-cicli (molti mesi ma può essere una stagione intero).
La sistema "classica" (una stagione = macro-ciclo) per come lo vedo io, ma ogni allenatore ha la sua sistema, prevede la divisione in 5 meso-cicli.
1. Periodo Base. Costruzione aerobico.
2. Velocità, potenza e endurance
3. Specifico - secondo la tipologia della gara
4. Periodo della gara che include il scarico (tapering/peaking) e recupero post gara.
5. Transizione. Riposo di fine stagione.
I periodi 3 e 4 possono essere ripetuti più volte in una stagione.
Ogni meso ciclo è diviso in micro cicli basato su una seria di progressioni di 3 settimana nei quale il volume o intensità settimanale aumenta seguiti da una settimana in cui volume e intensità diminuiscono (riposo/recupero relativo). Di solito 3 x 4 micro-cicli, quindi circa 3 mesi, formano un meso-ciclo per (1) e (2) qui sopra. Mentre (3) e (4) possono essere da 1 a 3 x 4 micro-cicli.

Dentro un micro-ciclo (settimana in questo caso) si utilizza una susseguirsi di giorni di allenamento "hard", giorni di allenamento "easy" e giorni di riposo nella quantità adatta a ciascuna atleta. "Hard" e "Easy" possono riferirsi a volume o a intensità, e in alcuni casi a tutti e due.

IMHO - Come lo vedo io. :D

p.s. Ci sono atleti e allenatori che preferiscono utilizzare micro-cicli più lunghi (10 giorni) o più corti (5 giorni). In questi casi tutti i parametri vengono modificati di conseguenza.
Avatar utente
martin
 
Messaggi: 1668
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda IAmOnlyHappyWhenIFk » 31/01/2017, 9:49

Va tutto bene, periodizzazione, cicli, periodi easy, periodi hard, tutto bello convincente e sono sicuro che da' pure dei buoni risultati.

Secondo me il punto è un altro: perché? Perché così e non in un altro modo? Perché ogni allenatore ha i suoi metodi? Perché ci sono 1000 tabelle 1000 schemi?
Perché non c'è nulla di certo che un particolare metodo di allenamento funzioni meglio di un altro.
Di solito gli schemi, tabelle, metodi nascono da esperienze positive personali. Ok, va bene, ma:
1) Esperienza positiva personale che ha funzionato sul tuo fisico e sul tuo stato di allenamento, ok, ma non è detto che funzioni bene anche per una altro atleta.
2) Se un metodo ha funzionato bene, non è assolutamente detto che sia il migliore per te, né tantomeno per una altro atleta.
Quindi perché fare e seguire tutte quelle tabelle/schemi precisissimi se poi non c'è alcun riscontro reale?
Secondo me sarebbe molto più utile avere uno schema di allenamento molto ma molto meno preciso ma più adattabile alla situazione globale dell'atleta. Difficile? Ok, non ho mica detto che è facile.

Poi tutti quegli schemini grafici così precisi... ma da dove provengono? Da misurazioni oggettive? No da intuizioni, idee più o meno vaghe.
Prendiamo ad esempio la supercompensazione/adattamento con i suoi carichi, scarichi ecc ecc e i suoi bellissimi grafici.
La supercompensazione/adattamento esiste? Probabilmente sì.
Funziona proprio cone mostrato dai bellissimi grafici? Non c'è alcuna prova scientifica, quindi probabilmente no.
Quindi tutte quelle argomentazioni su come allenarsi in modo così preciso perché si esattamente su un certo punto del grafico, si basa su cose di cui di misurato ed oggettivo c'è ben poco.
Può essere bello comodo affascinante, psicologicamente appagante, ma di verificabile cosa c'è? Quasi nulla.
Avatar utente
IAmOnlyHappyWhenIFk
 
Messaggi: 551
Iscritto il: 05/09/2014, 9:23

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda mircuz » 31/01/2017, 10:12

Credo siano veramente pochissime le persone che adottano una tabella di allenamento ad occhi chiusi (a parte qualche maniaco stradista... :mrgreen: ). Le tabelle sono fatte per dare un'indicazione sul tipo di lavoro da svolgere, per avere uno schema di base. Poi sta all'intelligenza della persona o del suo preparatore saperle adattare alla singola situazione. Comunque delle basi scientifiche o di ampio riscontro statistico ci sono, almeno nella corsa su strada, non è mica tutta fuffa!
Quindi ben vengano le tabelle, anche se poi sono il primo a stravolgerle a mio piacimento ;)
Avatar utente
mircuz
 
Messaggi: 939
Iscritto il: 26/01/2015, 16:15

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda martin » 31/01/2017, 14:21

IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Di solito gli schemi, tabelle, metodi nascono da esperienze positive personali. Ok, va bene, ma:
1) Esperienza positiva personale che ha funzionato sul tuo fisico e sul tuo stato di allenamento, ok, ma non è detto che funzioni bene anche per una altro atleta.
2) Se un metodo ha funzionato bene, non è assolutamente detto che sia il migliore per te, né tantomeno per una altro atleta.
Quindi perché fare e seguire tutte quelle tabelle/schemi precisissimi se poi non c'è alcun riscontro reale?
Secondo me sarebbe molto più utile avere uno schema di allenamento molto ma molto meno preciso ma più adattabile alla situazione globale dell'atleta. Difficile? Ok, non ho mica detto che è facile.


Veramente "gli schemi, tabelle, metodi" nascono da anni di esperienza di allenatori individuale e in gruppo che hanno sperimentato con centinaia di atleti, cambiando e raffinando i sistemi e protocolli. Raramente questi protocolli o schemi di allenamento nascono da esperimenti di N=1 ma invece sono frutto di diversi anni di studio (Scienza Motoria, Fisiologia ecc.) e applicazione/sperimentazione sul campo.
Hai assolutamente ragione quando dici che "Se un metodo ha funzionato bene, non è assolutamente detto che sia il migliore per te, né tantomeno per una altro atleta.". Infatti un allenatore bravo, benché mantenendo una schema di base, adotterà gli allenamenti all'atleta e non adatterà l'atleta agli allenamenti.
Le scheme di allenamento (intesa come metodologia di base), come quello che ho indicato sopra, non sono, secondo me, molto precisi. I precisi tipi di allenamenti, i volumi, i vari gradi di intensità, la frequenza degli allenamenti non sono indicati perché sono variabili che vanno scelti e variati secondo l'atleta e i suoi progressi e reazioni all'allenamento.
Per questo motivo sostengo che programmi di allenamento generici - tipo quello che si trovano su internet - dove indicano a priori esattamente quanti chilometri, al quale intensità, e in che modo per ogni settimana bisogna allenarsi non vanno bene. Ogni atleta è una storia a se e avrà un responso all'allenamento diverso rispetto ogni altro atleta. La programma da seguire andrebbe modificato come conseguenza a questo responso.
Quindi o ti affidi ad un allenatore o sei molto bravo e riesci farlo da solo.
Avatar utente
martin
 
Messaggi: 1668
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda IAmOnlyHappyWhenIFk » 08/02/2017, 0:31

martin ha scritto:
IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Di solito gli schemi, tabelle, metodi nascono da esperienze positive personali. Ok, va bene, ma:
1) Esperienza positiva personale che ha funzionato sul tuo fisico e sul tuo stato di allenamento, ok, ma non è detto che funzioni bene anche per una altro atleta.
2) Se un metodo ha funzionato bene, non è assolutamente detto che sia il migliore per te, né tantomeno per una altro atleta.
Quindi perché fare e seguire tutte quelle tabelle/schemi precisissimi se poi non c'è alcun riscontro reale?
Secondo me sarebbe molto più utile avere uno schema di allenamento molto ma molto meno preciso ma più adattabile alla situazione globale dell'atleta. Difficile? Ok, non ho mica detto che è facile.


Veramente "gli schemi, tabelle, metodi" nascono da anni di esperienza di allenatori individuale e in gruppo che hanno sperimentato con centinaia di atleti, cambiando e raffinando i sistemi e protocolli. Raramente questi protocolli o schemi di allenamento nascono da esperimenti di N=1 ma invece sono frutto di diversi anni di studio (Scienza Motoria, Fisiologia ecc.) e applicazione/sperimentazione sul campo.

Sì, questo in teoria, tutto bello tutto logico tutto metodologicamente ineccepibile.
Poi indaghi un po' e vengono fuori metodi e approcci ridicoli, con errori, potenziali errori non rilevabili e libere interpretazioni dei risultati, capacità autocritica pari a zero e amenità varie.
Ho constatato di persona cose del genere.
Purtroppo l'interpretazione dei dati 'in base alla mia esperienza' è bello da dire ma spesso nasconde grosse carenze.

martin ha scritto:Hai assolutamente ragione quando dici che "Se un metodo ha funzionato bene, non è assolutamente detto che sia il migliore per te, né tantomeno per una altro atleta.". Infatti un allenatore bravo, benché mantenendo una schema di base, adotterà gli allenamenti all'atleta e non adatterà l'atleta agli allenamenti.
Le scheme di allenamento (intesa come metodologia di base), come quello che ho indicato sopra, non sono, secondo me, molto precisi. I precisi tipi di allenamenti, i volumi, i vari gradi di intensità, la frequenza degli allenamenti non sono indicati perché sono variabili che vanno scelti e variati secondo l'atleta e i suoi progressi e reazioni all'allenamento.
Per questo motivo sostengo che programmi di allenamento generici - tipo quello che si trovano su internet - dove indicano a priori esattamente quanti chilometri, al quale intensità, e in che modo per ogni settimana bisogna allenarsi non vanno bene. Ogni atleta è una storia a se e avrà un responso all'allenamento diverso rispetto ogni altro atleta. La programma da seguire andrebbe modificato come conseguenza a questo responso.

Concordo

martin ha scritto:Quindi o ti affidi ad un allenatore o sei molto bravo e riesci farlo da solo.

Mah.. non lo so, io faccio da solo, ma non perché mi ritengo bravo, ma perché non vedo nulla di molto solido in quello che leggo e dicono gli altri, cioè, ci sono dei concetti di base che sono sicuramente validi, ma da qui a costruire un programma preciso... chi mi dimostra che il loro metodo è meglio del mio programma di allenamento che è molto meno rigoroso e preciso? Nessuno.
Avatar utente
IAmOnlyHappyWhenIFk
 
Messaggi: 551
Iscritto il: 05/09/2014, 9:23

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda IAmOnlyHappyWhenIFk » 08/02/2017, 0:44

mircuz ha scritto:Credo siano veramente pochissime le persone che adottano una tabella di allenamento ad occhi chiusi (a parte qualche maniaco stradista... :mrgreen: ). Le tabelle sono fatte per dare un'indicazione sul tipo di lavoro da svolgere, per avere uno schema di base. Poi sta all'intelligenza della persona o del suo preparatore saperle adattare alla singola situazione. Comunque delle basi scientifiche o di ampio riscontro statistico ci sono, almeno nella corsa su strada, non è mica tutta fuffa!
Quindi ben vengano le tabelle, anche se poi sono il primo a stravolgerle a mio piacimento ;)

Non ho motivo di dubitare che sulla strada ci siano basi validi e collaudati.
Nel trail ci sono troppe variabili aggiuntive...
Avatar utente
IAmOnlyHappyWhenIFk
 
Messaggi: 551
Iscritto il: 05/09/2014, 9:23

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda mircuz » 08/02/2017, 10:37

Se metti un buon maratoneta a fare trail il più delle volte otterrà risultati equivalenti, salvo qualche individuo che quando vede un sentiero prende paura! Quindi a mio avviso quella che è una buona preparazione alla corsa su strada, con l'aggiunta di un bel po' di salita e discesa tecnica, darà dei risultati simili anche nella corsa fuoristrada. Vedo più differenze a livello di approccio mentale che non di preparazione fisica (nel senso che molti stradisti non concepiscono proprio l'idea di fare dei tratti camminando, finendo per scoppiare!).
Avatar utente
mircuz
 
Messaggi: 939
Iscritto il: 26/01/2015, 16:15

Re: MI ALLENO NELLA GIUSTA MANIERA?

Messaggioda Sylvain IT » 08/02/2017, 11:36

mircuz ha scritto:Se metti un buon maratoneta a fare trail il più delle volte otterrà risultati equivalenti, salvo qualche individuo che quando vede un sentiero prende paura! Quindi a mio avviso quella che è una buona preparazione alla corsa su strada (...)


Io concordo, il trail è prima di tutto corsa a piedi :idea:

Però, essendo una disciplina nuova, bisogna dire che in tantissime gare non c'é altissimo livello e dunque sulla preparazione in modo generico forse siamo nel pressapochismo nel senso che non c'è ancora una metologia e la gente si auto-proclama esperti e dice la sua.

E vai di palestra e vai di quello e vai... ma dico io (sulla palestra), ti sembra che spostare un po' di pesi possa essere efficace come esercizi di potenza di corsa a piedi 'in situazione' (ossia come mamma atletica leggera dovrebbe comandare), come dei quadricipiti potenziati in palestra possano valere quelli di chi si fa sentieri? :roll: Parlo solo di logica, non del solito esempio pratico in cui uno si fa superare in discesa in montagna da una guida alpina coi capelli bianchi e che pesa meno del suo zaino... :cry:

Io mi chiedo CHI sono gli esperti di trail, gente che vince gare importanti? oppure gente che fa delle grandi cose (ovviamente fuori della mia portata!) però partendo da zero atletica leggera, corsa a piedi scoperta da adulti, ecc. :roll:

:arrow: Vi viene in mente uno sport in cui non ci sia una base di pratica giovanile larga? :roll: :roll:

Quindi, per forza, una maratonetta bravino, se fa il suo primo trail beh sarà da subito tra i bravini :idea:

Poi le opzioni sono due :
- la base è la corsa a piedi, si possono importare le metodologie, fine.
- il livello medio nei trail é 'scarso', un principiante qualsiasi le suona a gente che lo fa da tanto... purché lui sia un 'runner' vero.
Sylvain IT
 
Messaggi: 85
Iscritto il: 20/09/2016, 15:23

Torna a Allenamento

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite