LUT, LA REGINA DELLE DOLOMITI CONQUISTA IL MONDO

di Matteo Grassi

È andata in scena a Cortina (Bl) dal 23-26 giugno la 10a edizione della The North Face® Lavaredo Ultra Trail, grande classica del trail con un percorso di 119 km e 5.850 m D+, unica tappa italiana del circuito internazionale Ultra Trail World Tour.

Una gara di livello internazionale, una delle più importanti e blasonate al mondo, complice anche la bellezza meravigliosa del territorio in cui si svolge, le Dolomiti, patrimonio dell'Unesco, una gara in cui si sono trovati schierati al via molti dei più forti interpreti di questa disciplina, sia in campo maschile che femminile.

È stata una gara combattuta fin dai primissimi metri, ma sotto il dominio costante del britannico Andy Symonds che, in particolare stato di grazia, ha definitivamente confermato di essere uno dei protagonisti assoluti di queste distanze. Ma non gli è stata impresa facile tenersi dietro un Gediminas Grinius che non ha mollato mai di inseguire e che alla fine gli ha concesso solo 8 minuti di distacco. Terza piazza per Javier Dominguez, seguito a sua volta niente meno che dal francese Silvain Court, campione mondiale in carica IAU.

Primo degli italiani Marco Zanchi che, con uno splendido 8° posto, dimostra di essere uno dei migliori italiani nei trail a tre cifre e uno dei pochi capaci di infilarsi nel rank internazionale. Ottima anche la prova di un ritrovato Giuliano Cavallo.

Anche al femminile la gara ha avuto una protagonista assoluta capace di controllare la gara dal primo all'ultimo metro, ma in questo caso con una superiorità ben più netta. Esclusa dalla lotta la statunitense Rory Bosio, con problemi allo stomaco, la svizzera Andrea Huser non ha avuto rivali staccando di quasi un'ora la basca Uxue Fraile Azpeita, seguita a sua volta dalla beniamina del pubblico italiano, la bella e simpatica Fernanda Maciel. Ottima prestazione per Cristiana Follador prima italiana al traguardo con un'importante 4a piazza.

Per chi c'era alle prime edizioni, quelle senza ristori e quasi senza balisaggio, questa LUT è cambiata davvero tanto, e alle volte spunta un po' di nostalgia, subito fugata però dall'orgoglio di avere in Italia un'eccellenza a livello mondiale!

lut simods

Ma non è stata solo LUT, perché si sono corse anche il Cortina Trail alla sua 5a edizione, con 47 km e 2.650 m+, e la Cortina Skyrace, alla 2a edizione con 20 km e 1.000 m+.

Anche in queste due gare, seppure in proporzione un po' ridotta, s'è respirata aria di competizione internazionale e sicuramente di grande evento, di grande festa e sport!

Concludiamo con un'immagine emblematica che rappresenta a meraviglia la natura più profonda e sincera di questa disciplina, o meglio, di come alcuni tra i più grandi campioni che la praticano sanno affrontarla con umiltà e amore profondo.

Rory Bosio, già vincitrice qui lo scorso anno, nonché dominatrice UTMB nel '14 e '15, parte per la LUT accusando subito problemi di stomaco, raggiunge a fatica il rifugio Auronzo senza mai smettere di salutare le persone sul percorso e ringraziare… Mike Foot, 2° alla LUT 2014, 5° al UTMB 2013, insomma pure lui un campione, raggiunge lo stesso rifugio pochi minuti dopo, anche lui in crisi. E cosa fanno i due? Si ritirano? Danno la colpa alla minestrina avvelenata? No, proseguono e se la portano a casa questa splendida giornata di sole tra le montagne più belle del mondo. Chi ha gambe per correre corra e lasci piangere chi ne ha motivo davvero.

Questa immagine la dedichiamo ai DNF* "lamentini", mentre agli altri ritirati facciamo un "in bocca al lupo" di incoraggiamento per la prossima LUT, in cui riprovarci! 

foto iRunFar - Rory al rifugio Auronzo, a destra: Rory e Mike incontrano Lizzy Hawker al Col gallina, tutti e tre in passeggiata!

Risultati ufficiali LUT, CT e CS >>

 

* DNF - acronimo per Do Not Finisher