di Davide Grazielli

Nuova puntata della telenovela #jimmania.

 

Per chi non avesse seguito il numero di ottobre di Spirito Trail (male, molto male, cosa aspettate ad abbonarvi?), avevamo lasciato il nostro eroe con un quinto posto all’UTMB ed una nuova coscienza di cosa sia realmente correre cento miglia in ambiente alpino. Il Jim Walmsley sbruffone della Western States aveva lasciato spazio ad un Jim più pacato e misurato... quasi rispettoso della concorrenza e del percorso. Ma compariva già all’orizzonte il nuovo colpo di testa: Jim alla Diagonale!

Com’è andata? Che Jim ha abbassato ancora il profilo. Non ha portato quasi nessuno dei Coconino Cowboys a Reunion, tranne il fidato fotografo Mike. Non ha fatto incetta di KOM su Strava. Ed è partito più misurato, prendendo la testa solo a Marla, nel momento critico della gara.

E poi... è scoppiato nuovamente, per la gioia della stampa e di tutti i francesi che hanno passato mezza gara ad augurarsi una nuova esplosione.

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Problemi di stomaco, tanto che i medici gli hanno prima imposto uno stop al ristoro per poi fermarlo definitivamente.

Un’altra occasione sprecata per Jim. Ci si può chiedere se era davvero il caso che dopo l’UTMB provasse la gara forse più difficile al mondo da interpretare per uno come lui... ma alla fine bisogna anche ammirare il suo coraggio. Sta di fatto che il mito di Jim inizia a sgonfiarsi in fretta, e dietro di lui spingono nuove stelle. Compreso il suo concittadino e amico Tim Freriks che intanto gli ha già soffiato il FKT sul Rim To Rim.

Ti aspettiamo al varco Jim...