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Messaggioda leosorry » 21/09/2010, 11:16

Riapro, a malincuore, questo post.
Dal sito Gazzetta.it di oggi

Doping, operazione dei Nas
Arrestato un professionista

Si tratta di Enrico Rossi, fratello di Vania, compagna di Riccardo Riccò. Custodia cautelare per altre cinque persone, mentre sono 35, tra cui 6 ciclisti professionisti e 15 amatoriali, i denunciati a piere libero

PERUGIA, 21 settembre 2010 - I Nas hanno eseguito nelle province di Roma e Rimini sei ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal gip del Tribunale di Perugia, nei confronti di un ciclista professionista, due amatoriali, un giornalista sportivo, un farmacista e una infermiera ospedaliera, ritenuti responsabili di traffico illecito di sostanze dopanti utilizzate da atleti appartenenti a squadre di ciclismo professionistiche e dilettantistiche per alterare lo svolgimento delle competizioni sportive. L'operazione è stat chiamata "Cobra-Red" dal soprannome dei principali indagati. Red è nient'altro che Enrico Rossi, professionista della Ceramiche Flamionia che però risulta estranea ai fatti, e fratello di Vania Rossi, compagna di Riccardo Riccò.

le perquisizioni — Al momento gli arresti sono dunque 6: ma nell'inchiesta coordinata dai carabinieri di Perugia che lavorano per conto del pm Sergio Sottani, risultano denunciate a piede libero altre 35 persone tra cui 6 ciclisti professionisti e 15 amatoriali, oltre a medici sportivi, preparatori atletici, farmacisti e frequentatori di palestre.. Gli arresti sono avvenuti questa mattina fra Roma e Rimini, mentre sono state effettuate, in differenti province italiane (Rimini, Forlì-Cesena, Modena, Prato, Bergamo, Reggio Emilia, Milano, Pistoia, Parma, Latina, Perugia e Bari), 40 perquisizioni. Gli esiti, dicono gli inquirenti, sono ancora da valutare ma nell'abitazione di Rossi è stata trovata una tenda ipossica, proibita dalle leggi italiane, che simulava le condizioni degli allenamenti ad alta quota.

Seguiranno aggiornamenti
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Luciano » 21/09/2010, 12:26

A 10 gg dai Mondiali in Australia, giunge questa funerea notizia che affonda ancora di più il Mondo del Ciclismo...ormai non solo malato, ma metastatisizzato in tutte le sue compenenti da questo cancro dello Sport. Non ho più niente da dire, ma solo tanta amarezza per aver fatto parte di un Mondo dove il marciume paga più della correttezza; dove più nessuno aspetta una maturazione atletica dei tanti ragazzi ancora sani che si avvicinano al Ciclismo: conta vincere e vincere subito, altrimenti lo Sponsor se ne va...quelli come me che cercavano di creare "Campioncini" in erba mediante serenità di vita, cura di se stessi ed allenamenti adeguati all'età, sono stati messi all'indice e "ridicolizzati" dai nuovi "guri", un misto di faccendieri e stregoni che non sapevano nulla di Ciclismo, ma riuscivano a trasformare buoni atleti in "macchine da guerra", fortissimi, mai stanchi e vincenti...per fortuna i "miei" sono rimasti dei "brocchi", hanno smesso e sono diventati campioni nella vita. Il Doping inizia in età giovanile: se non vinci non sei nessuno e quando passi Professionista hai già una base dopante da far paura. I facili guadagni, gli Sponso, i Media, i tifosi, ti fanno sentire invincibile ed intoccabile, fino a perdere il controllo...ed allora ti beccano1 Si, perchè se non c'è una delazione, o uno sbaglio nel dosare i farmaci, nessun controllo Antidoping può scoprire i farmaci presi e quando un farmaco diventa rintraccabile, ecco che gli scienziati del male ne hanno già pronto un altro...e avanti così..! Diverso il discorso degli Amatori positivi: si tratta di poveracci che cercano nel Ciclismo una rivalsa sociale. Non frega niente di affetti o famiglia, serve solo che si dica di loro che vanno forte, molto forte, ma sono morti dentro oltre che devastati fuori...non meritano riscontro...!!!
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Luciano » 21/09/2010, 13:16

Da Eugenio Capodacqua, giornalista di Repubblica, mio coetaneo e campagno di qualche Gran Fondo Ciclistica e vero "fustigatore" del Doping, apprendiamo qualche dettaglio in più

ROMA - Ancora un a mega operazione antidoping dei Nas. E questa volta nella rete finisce anche un corridore ciclista professionista ben conosciuto. Si tratta di Enrico Rossi, fratello di Vania, l'atleta già a suo tempo coinvolta in una vicenda di doping ematico (ed uscita assolta) dopo gli ultimi campionati italiani di ciclocross. Stamane i Carabinieri dei Nas hanno eseguito nelle province di Roma e Rimini cinque ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal gip del Tribunale di Perugia, nei confronti del fratello della compagna del più noto Riccardo Riccò, di Giorfi Galli, cicloamatore di Torriana (Rimini) di un colombiano residente a Roma sedicente giornalista sportivo, Vanegas, Sanchez Nicolas un farmacista, Leonardo Scolpiniti ed una infermiera ospedaliera, Chiara Ferri, impiegata presso un nososcomio romano del Prenestino. Le accuse sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze dopanti, utilizzate da atleti appartenenti a squadre di ciclismo professionistiche e dilettantistiche.
Indagate in stato di libertà, per i medesimi reati, altre 35 persone, tra ciclisti amatoriali e professionisti, medici sportivi, preparatori atletici, farmacisti e frequentatori di palestre. Nel gruppo ci sono 6 ciclisti professionisti, 15 cicloamatori, 2 medici sportivi, un preparatore atletico un massaggiatore, due farmacisti 4 frequentatori di palestre e 4 persone comuni.
Nell'ambito dell'operazione sono state eseguite 40 perquisizioni domiciliari e personali nelle province di Roma, Rimini, Forlì-Cesena,

Modena, Prato, Bergamo, Reggio Emilia, Milano, Pistoia, Parma, Latina, Perugia e Bari. Perquisizioni che hanno fatto seguito ad unì'operazione analoga fatta nel giugno scorso e che complessivamente hanno fruttato il sequestro di 150 confezioni fra anabolizzanti (alcuni anche destinati al mercato animale), epo di tutti i tipi, antiinfiammatori, stimolanti e farmaci mascheranti l'assunzione di prodotti dopanti. Rossi per gli inquirenti è il personaggio chiave dell'inchiesta, nata dalla denuncia di uno degli ultimi allenatori di Riccardo Riccò che si è rivolto ai Carabinieri di Perugia per segnalare la ricezioni sms nei quali ignoti gli chiedeveno di procacciare o di specificare le modalità d'uso di sostanze dopanti. A casa del Galli sono stati trovati faramaci proibiti, che, secondo le indagini, erano a disposizione di Rossi, che a sua volta ne avrebbe destinata una parte ad altri corridori della sua squadra e di altre squadre. Un traffico vero e proprio. A casa di Rossi nell'ultima prequisizione, stamane è stata sequestrata una tenda ipobarica, usata per simulare l'allenamento in quota (aumenta il trasporto di ossigeno ai muscoli) vietata in Italia dalla legge 276/2000. L'aveva acquistata poco tempo fa da una altro ciclista al prezzo di circa 3.000 euro proprio nel periodo successivo alle indagini che lo avevano coinvolto e di cui probabilmente aveva avuto sentore. Il Venagas, invece, non sarebbe un vero giornalista, non avrebbe nè il tesserino da pubblicista nè quello di praticante. Sarebbe stato assunto in prova per la Dea, l'agenzia di pubblicità della rivista ciclosportiva Bs, come procacciatore di pubblicità. Inoltre agli inquirenti risulta avesse scritto qualche articolo per una rivista telematica (Tuttobiciweb). Il Vanegas era l'anello di congiunzione fra Galli, che deteneva i prodotti proibiti e i vari destinatari, come risulta da numerose intercettazioni ambientali.

Come pensavo è nato tutto da una delazione, visto l'inefficacia dei controlli Antidoping.
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Bussino71 » 21/09/2010, 13:28

I primi a sbagliare sono i genitori che non insegnano ai figli il valore dello sport, saper godere delle vittorie senza esaltarsi ed accettare le sconfitte con dignità. Vedo genitori nel minivolley che esaltano i figli per le vittorie ed altri infamare per le sconfitte, senza capire che soprattutto nel settore giovanile quello che conta e' fare sport.
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Luciano » 21/09/2010, 13:43

Bussino71 ha scritto:I primi a sbagliare sono i genitori che non insegnano ai figli il valore dello sport, saper godere delle vittorie senza esaltarsi ed accettare le sconfitte con dignità. Vedo genitori nel minivolley che esaltano i figli per le vittorie ed altri infamare per le sconfitte, senza capire che soprattutto nel settore giovanile quello che conta e' fare sport.

Sono 3 anni che 2 volte a settimana ed in tutte le partite, accompagno mio nipote a calcio; ora ha 10 anni. Ti posso dire che ho/ha assistito a scene da sottobosco di camorra, per non dire peggio. Ma a lui (nipote) il Calcio piace e cerco di filtrare il più possibile, ma quello che genitori, presunti manager, procuratori (già a 10 anni c'è già chi ha il procuratore..!!!..) ed il peggio del peggio di uno Sport malato fino al midollo che offre, fa rabbrividire! Ieri sera ( ad esempio ) una mamma di un compagno di mio nipote mi ha candidamente ammesso che il figlio aveva mal di gola ed un po' di febbre..e perchè gioca, gli ho detto io. Risposta drammatica:" Oggi ci sono degli osservatori dell'Inter, non poteva non giocare; comunque l'ho imbottito di antibiotici e Tachipirina e sta bene così..!" Alle rimostranze mie e di Ornella siamo stati additati e apostrofati da TUTTI i PRESENTI:" Perchè voi cosa fate? Se non sta bene, non lo fate giocare?" Al nostro no, manca poco che ci toglievano anche il saluto ed è finita con un:" Non diventerà mai un vero giocatore.." Pensavano mi arrabbiassi, ma invece mi hanno dato una speranza...!!! Da qui nasce il Doping, non solo nel Ciclismo.
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda augusto losio » 21/09/2010, 15:05

luciano, quest'anno luca comincia calcio qui a pavia (so essere sarcastico, i commenti a casa nostra ormai si sprecano).
oggi silvia mi fa "lo porti tu alle partite".
risposta: "sì, ma non rispondo delle eventuali conseguenze".

ciao bello, ben tornato.
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda emilio marco » 21/09/2010, 21:20

Nell'ambito dell'operazione sono state eseguite 40 perquisizioni domiciliari e personali nelle province di Roma, Rimini, Forlì-Cesena,

Modena, Prato, Bergamo, Reggio Emilia, Milano, Pistoia, Parma, Latina, Perugia e Bari. Perquisizioni che hanno fatto seguito ad unì'operazione analoga...

:oops: premetto che:Nè IO nè Pietronepal,siamo tra i...perquisiti :!: :roll:
Ma a MODENA :!:
a Parma,ma sopratutto a... PRATO... :o "credo"che da stanotte non dormirà sonni tranquilli :!: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Bussino71 » 22/09/2010, 10:07

Luciano ha scritto:Sono 3 anni che 2 volte a settimana ed in tutte le partite, accompagno mio nipote a calcio; ora ha 10 anni. Ti posso dire che ho/ha assistito a scene da sottobosco di camorra, per non dire peggio. Ma a lui (nipote) il Calcio piace e cerco di filtrare il più possibile, ma quello che genitori, presunti manager, procuratori (già a 10 anni c'è già chi ha il procuratore..!!!..) ed il peggio del peggio di uno Sport malato fino al midollo che offre, fa rabbrividire! Ieri sera ( ad esempio ) una mamma di un compagno di mio nipote mi ha candidamente ammesso che il figlio aveva mal di gola ed un po' di febbre..e perchè gioca, gli ho detto io. Risposta drammatica:" Oggi ci sono degli osservatori dell'Inter, non poteva non giocare; comunque l'ho imbottito di antibiotici e Tachipirina e sta bene così..!" Alle rimostranze mie e di Ornella siamo stati additati e apostrofati da TUTTI i PRESENTI:" Perchè voi cosa fate? Se non sta bene, non lo fate giocare?" Al nostro no, manca poco che ci toglievano anche il saluto ed è finita con un:" Non diventerà mai un vero giocatore.." Pensavano mi arrabbiassi, ma invece mi hanno dato una speranza...!!! Da qui nasce il Doping, non solo nel Ciclismo.



Guarda Luciano, io ho fatto il dirigente nella pallavolo e per tantissimi anni anche ad alto livello, ho fatto Atletica ad alto livello ero rientrato nel gruppo sportivo dell'esercito, ho fatto il dirigente in serie B di Calcio a 5, Scio seguo il Rugby, l'hokey, lo sport lo vivo e lo respiro a 370° manco a 360°, per mia moglie che fa l'allenatore in Serie B di pallavolo, vado il sabato a riprendere le paritete di Pallavolo degli avversari, e tutte le volte che mi capita di essere nelle palestre e parlo con i genitori con i dirigenti delle altre squadre mi imbatto sempre nel solito problema... NON ESISTE LA CULTURA SPORTIVA IN ITALIA, tolti alcuni sport... quando vedi una partita Under 12 e Under 13, e senti i genitori commentare una vittoria ti rendi conto che non hanno capito nulla dello sport e i genitori che si contraddistinguono sono mosche bianche. Vi rubo un secondo e vi racconto una cosa accaduta a mia moglie dopo la seconda partita del campionato Under 13, i genitori inviperiti hanno accusato mia moglie di sbagliare gli allenamenti e di aver fatto delle scelte assurde nei confronti di alcune bambine avendole cambiato ruolo, "ma come lei è così alta e le fai fare il palleggiatore invece che l'attaccante non capisci nulla.." furono le parole dette da alcuni genitori.. cosa ancor più grave accusa mossa non dai genitori della bambina in oggetto, altra accusa era data dal fatto che mia moglie impediva a queste bambine di schiacciare mentre le altre squadre già lo facevano, e la mentalità ottusa dei genitori non capivano che a 13 anni è più importante insegnare la tecnica che pensare alle vittorie, che lo sport deve insegnare la convivenza ad accettare le sconfitte con il giusto spirito e godere delle vittorie senza eccessiva esaltazione. Volete sapere com'è finita alla fine dell'anno quell'U13 tanto vituperata dagli stessi genitori ha vinto le finali nazionali Uisp di Categoria, e la giocatrice trasformata in palleggiatore quest'anno è stata acquistata a 17 anni da una squadra di serie B per 20.000,00 euro proprio perché è un palleggiatore con grandi potenzialità, alla fine dell'anno mia moglie è venuta via perché non poteva far crescere quelle bambine con la cultura dello sport e gli stessi genitori che ad inizio anno la trattavano come una deficente erano ad osannarla e a chierderle di restare...

Chiedo scusa se ho divagato ma credo di aver reso il concetto perché non mi stupisce vedere chi si dopa per vincere un salame.... figuriamoci quando in palio ci sono i soldi...
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Luciano » 23/09/2010, 13:12

Pare che giri una nuova sostanza proveniente dagli USA: è una vera bomba e non risulta all'Antidoping. Non si sa ancora nulla degli effetti collaterali, ma gli "imbecilli" che la usano (e sono molti) interessa solo l'immediato...vincere e...vincere! Tutto il resto è...quisquille..!!
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Re: BACHECA DEL DOPING

Messaggioda Roby » 23/09/2010, 16:55

Ho letto anch'io qs notizia, sembra che l'epo e la cera siano già preistoria. Mah!
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