SPIRITO TRAIL • FKT (e PFKT) e Mini Adventure
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Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 17/08/2020, 13:52
da Offriends
Il giro che voglio raccontarvi non è un FKT ma una Mini Adventure che avevo in testa di fare da qualche anno, quest'anno senza gare è stata l'occasione giusta:
un tour ad anello della Alpi Apuane, l'ho chiamato UltrApuanica.
93km per 9950mt d+, potrebbe benissimo essere una ultra-skyrace.
Considerando che il rapporto tra dislivello e lunghezza del Tor è 85 e questo giro 105,
non c'è bisogno di soffermarsi molto sulla durezza del percorso.
Inoltre molti sentieri non sono ben segnati o interrotti e distrutti dalle attività di estrazione del marmo delle varie cave che si attraversano.
Io ho scelto di farlo da solo e in autonomia fermandomi a mangiare nei rifugi o nelle trattorie di qualche paese attraversato dal percorso.
Allego una piccola mappa del percorso:
Immagine
Partendo da Cardoso verso le 17:30 del pomeriggio (orario da UTMB) ho percorso il sentiero CAI 7 e poi 124 fino al rifugio Del Freo dove c'è una fonte per fare rifornimento d'acqua. Poi ho proseguito sul 129 passando dietro il versante est del Monte Corchia fino a raggiungere il passo Croce e imboccando il sentiero 141 che scavalla il colle del Cipollaio. Quindi dietro il pizzo Folcovaia (montagna completamente distrutta dall'attività marmifera) mi sono inserito nel sentiero 31 fino al raggiungere il 142 dietro il Monte Altissimo. Questo sentiero storico che univa le varie cave è oggi interrotto verso il mare da una cava che se lo è letteralmente mangiato.Il 142 prosegue attraverso una carrabile chiusa al traffico che collega varie cave passando attraverso una suggestiva galleria scavata nel marmo.Infine si arriva al colle della Madonna Del Cavatore caratterizzato dall'omonima stata in marmo bianco di Carrara. Da qui parte il sentiero 33 che costeggia l'impervio canale delle Gobbie con qualche pezzo di corda fissa. Si arriva finalmente alla Foce del Frate da dove si apre uno splendido panorama sulla città di Massa e sul mare. Qui inizia il sentiero 41 che porta ad Antona e poi Canevara. Un sentiero descritto come facile e tutto in discesa, in realtà il primo pezzo è un ravaneto super pendente, risultato più di 30 minuti per fare un chilometro. Il sentiero passa nei pressi del rifugio Città di Massa, luogo di sosta per la mia cena (i gestori mi hanno trattato da dio e mi hanno dato da mangiare anche se la cucina era già chiusa). Arrivato a Canevara dopo un breve tratto di strada asfaltata ho raggiunto Forno e imboccato il sentiero 161. La parte mediana del sentiero è molto deteriorata e la progressione rallentata dai resti (enormi massi di marmo) delle cave buttati giù dalla cima della montagna. Giunto a Resceto ho finalmente imboccato la mitica Via Vandelli: un sentiero lastricato costruito con scopi commerciali nel 1751 per collegare Modena con Massa attraverso le impervie Alpi Apuane.
Raggiunto il passo del Monte Tambura a 1634mt ho scollinato in Garfagnana. Il mio percorso originale prevedeva la discesa lungo il sentiero 147 ma il degrado del tratto attrezzato mi ha fatto tornare brevemente sui miei passi per prendere il 146 che attraverso una via di cava mi ha condotto fino a Vagli Sotto. Vagli è famosa per il suo lago artificiale che, nel 1947 ha completamente sommerso il paese di Fabbriche di Careggine. Il lago viene normalmente svuotato ogni 10 anni per fare manutenzione alla diga e lascia affiorare il paese fantasma. Negli 20 anni però lo svuotamento è stato sospeso e sembra che solo nel 2021 ci sarà un nuovo svuotamento. Il passaggio attraverso Vagli di sotto è stata l'occasione per fare un'abbondante colazione nell'unico bar del paese. Quindi sono ripartito prendendo il sentiero verso il Monte La Cima fino ad arrivare al suggestivo lago artificiale di Isola Santa dove ho consumato una fantastica grigliata nella locanda posta sulla sponda Nord-Ovest del lago. Da qui dopo un breve tratto lunga la Strada Provinciale di caldani ho imboccato il sentiero 138 in salita fino a Piglionico dove ho preso il sentiero 134 tutto in discesa ripercorrendo il tratto della vecchia Skyrace delle Apuane e raggiungendo Fornovolasco. Dopo una breve sosta per una Coca Cola sono partito per l'ultima salita lungo il sentiero 6 fino a foce di Petrosciana da dove sono sceso lungo il sentiero 8 per tornare al mio punto di partenza: Cardoso, il paese del Monte Forato.
Qualche foto:
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Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 18/08/2020, 14:45
da martin
Che roba! Veramente bravo e, se posso dire, coraggioso a farlo in solitario.

Si potrebbe quasi mandarlo a FKT.com per farli riconoscere come percorso e Fastest Known Time. Cosi magari qualcun altro si farà tentare a provare!

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 18/08/2020, 15:22
da martin
deeago ha scritto:Racconto un mio aneddoto e aggiungo una considerazione.

2019: in coppia con l'amico Muntagnin partecipiamo a AMA (Monterosa Skyrace) e centriamo l'obiettivo di terminarla entro i tempi limite. in 8h45' saliamo e scendiamo: stanchi, distrutti e felici.

2020: con altri due amici decidiamo di ripetere Alagna-Margherita-Alagna, più o meno nello stesso periodo............................ per cui voglio condividere alcune riflessioni con voi e con MArtin :mrgreen: , che magari vorrà commentare.

Com'è stato possibile fare in gara un certo exploit lo scorso anno e poi non riuscire neanche a trascinarmi in cima, nonostante andassimo alla metà della velocità? :roll:


Cianix ha suggerito una possibile fattore per la differenza, cioè la nutrizione. Io vorrei suggerire altre due.
1. L'aspetto mentale di gara e allenamento e l'aspetto strutturale dell'allenamento. Sicuramente in gara, come tu hai già suggerito, sei disposto di più a soffrire e sapendo di dovere fare la gara anche in allenamento - dici che hai fatto circa la stessa quantità di dislivello (35,000 vs. 40,000) ma a quale intensità e con quale metodologia? Una cosa è uscire di casa e salire una monte ogni giorno a velocità di crociera, tutt'altra è programmare delle uscite di ripetute in salita di diverse lunghezze e con intensità variata. C'erano differenze di allenamento nei altri aspetti - per esempio lo sviluppo della soglia anaerobica o il Vo2max (questo è importante nel considerare il secondo punto).
2. Altitudine. Come, credo, sappiamo tutti con l'aumento di quota diminuisce la pressione atmosferica. Questo significa che la quantità assoluta di ossigeno disponibile è minore - cioè il percentuale di ossigeno nell'aria rimane uguale (20,9%, diciamo 21% per semplicità) ma visto che ci sono meno molecole di aria ci sono anche meno molecole di ossigeno. A 3000m circa 30% meno, a 4000m circa 40% meno, al Colle del Lys circa 42% meno.
La nostra abilità di funzionare o fare un performance sia organicamente che mentalmente dipende dalla quantità di ossigeno che riusciamo a immagazzinare (sistema respiratoria - polmoni), la abilita di trasferire questo ossigeno dentro il sangue, la nostra abilità di pompare il sangue verso i muscoli (sistema cardiaca) e la nostra abilità di catturare l'ossigeno contenuto nel sangue e farlo bruciare nei muscoli come carburante (muscle energy system).
Se, per caso, l'allenamento che hai fatto quest'anno rispetto quello dell'anno scorso non è stato cosi efficace nel sviluppare queste abilità (per esempio sei stato diverse volte in quota l'anno scorso prima della gara, il tuo livello di Vo2max era più alto?) è più che probabile che non riuscivi a portare una quantità di ossigeno necessario ai muscoli. A questo punto il famoso "Central Governor" è giustificato nel dichiarare "game over", anche perché non c'è una gara in ballo e tanto in cima ci sei già stato.

Poi ci sarai tu a capire se questi sono stati i fattori (nutrizione, aspetto mentale, specificità di allenamento).

Comunque anche arrivare al Colle del Lys da Alagna è un gran bel giro. Chapeau!

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 18/08/2020, 16:21
da Laurina76
Grande Offriends, veramente tanta roba! Poi correre sulle Apuane del versante nord e’ veramente una sfida, solo rocce, salite ritte e sentieri semi invisibili..grande grande

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 18/08/2020, 20:10
da mircuz
Per quanto riguarda la "disavventura" di Deeago, devi valutare tu quali fattori diversi potevano esserci tra l'anno scorso e quest'anno. Allenamento, temperature, giornata no, alimentazione...i fattori possono essere molti. A volte capita anche a me di essere scarichissimo in un'uscita lenta con gli amici, e invece di essere performante in gara o in un'uscita solitaria impegnativa. Comunque bravi, belle imprese!! Io invece quest'anno me la sto prendendo scialla. Un po' mi dispiace, per altri versi va bene così :roll: :)

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 19/08/2020, 21:50
da deeago
martin ha scritto:
deeago ha scritto:Racconto un mio aneddoto e aggiungo una considerazione.

2019: in coppia con l'amico Muntagnin partecipiamo a AMA (Monterosa Skyrace) e centriamo l'obiettivo di terminarla entro i tempi limite. in 8h45' saliamo e scendiamo: stanchi, distrutti e felici.

2020: con altri due amici decidiamo di ripetere Alagna-Margherita-Alagna, più o meno nello stesso periodo............................ per cui voglio condividere alcune riflessioni con voi e con MArtin :mrgreen: , che magari vorrà commentare.

Com'è stato possibile fare in gara un certo exploit lo scorso anno e poi non riuscire neanche a trascinarmi in cima, nonostante andassimo alla metà della velocità? :roll:


Cianix ha suggerito una possibile fattore per la differenza, cioè la nutrizione. Io vorrei suggerire altre due.
1. L'aspetto mentale di gara e allenamento e l'aspetto strutturale dell'allenamento. Sicuramente in gara, come tu hai già suggerito, sei disposto di più a soffrire e sapendo di dovere fare la gara anche in allenamento - dici che hai fatto circa la stessa quantità di dislivello (35,000 vs. 40,000) ma a quale intensità e con quale metodologia? Una cosa è uscire di casa e salire una monte ogni giorno a velocità di crociera, tutt'altra è programmare delle uscite di ripetute in salita di diverse lunghezze e con intensità variata. C'erano differenze di allenamento nei altri aspetti - per esempio lo sviluppo della soglia anaerobica o il Vo2max (questo è importante nel considerare il secondo punto).
2. Altitudine. Come, credo, sappiamo tutti con l'aumento di quota diminuisce la pressione atmosferica. Questo significa che la quantità assoluta di ossigeno disponibile è minore - cioè il percentuale di ossigeno nell'aria rimane uguale (20,9%, diciamo 21% per semplicità) ma visto che ci sono meno molecole di aria ci sono anche meno molecole di ossigeno. A 3000m circa 30% meno, a 4000m circa 40% meno, al Colle del Lys circa 42% meno.
La nostra abilità di funzionare o fare un performance sia organicamente che mentalmente dipende dalla quantità di ossigeno che riusciamo a immagazzinare (sistema respiratoria - polmoni), la abilita di trasferire questo ossigeno dentro il sangue, la nostra abilità di pompare il sangue verso i muscoli (sistema cardiaca) e la nostra abilità di catturare l'ossigeno contenuto nel sangue e farlo bruciare nei muscoli come carburante (muscle energy system).
Se, per caso, l'allenamento che hai fatto quest'anno rispetto quello dell'anno scorso non è stato cosi efficace nel sviluppare queste abilità (per esempio sei stato diverse volte in quota l'anno scorso prima della gara, il tuo livello di Vo2max era più alto?) è più che probabile che non riuscivi a portare una quantità di ossigeno necessario ai muscoli. A questo punto il famoso "Central Governor" è giustificato nel dichiarare "game over", anche perché non c'è una gara in ballo e tanto in cima ci sei già stato.

Poi ci sarai tu a capire se questi sono stati i fattori (nutrizione, aspetto mentale, specificità di allenamento).


Credo che tu e Cianix abbiate elencato bene tutti i possibili sospetti e le concause. E comunque sono sorpreso lo stesso: diciamo che ho imparato qualcosa! :lol:

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 19/08/2020, 22:26
da biglux
deeago ha scritto:Racconto un mio aneddoto e aggiungo una considerazione.

2019: in coppia con l'amico Muntagnin partecipiamo a AMA (Monterosa Skyrace) e centriamo l'obiettivo di terminarla entro i tempi limite. in 8h45' saliamo e scendiamo: stanchi, distrutti e felici.

2020: con altri due amici decidiamo di ripetere Alagna-Margherita-Alagna, più o meno nello stesso periodo. Passo lento, chiacchiera, attrezzatura turistica e non da gara. Il mio tentativo fallisce dopo il colle del Lys (4200m circa) per esaurimento delle energie. Gli amici Alky e Longvall proseguono invece fino in cima e ci ritroviamo al Rifugio Mantova a fare una merenda.
Giornata piacevole per mille motivi: la cena insieme, la salita al chiar di luna, etc.. Ma un po' di amaro mi è rimasto, insieme a un pizzico di stupore, per cui voglio condividere alcune riflessioni con voi e con MArtin :mrgreen: , che magari vorrà commentare.

Com'è stato possibile fare in gara un certo exploit lo scorso anno e poi non riuscire neanche a trascinarmi in cima, nonostante andassimo alla metà della velocità? :roll:

Fattori da considerare:
> il tracciato di gara era diverso: nel 2019 a fine giugno la traccia era innevata e preparata (gradini, corde di sicurezza, etc..), mentre nel 2020 a inizio luglio abbiamo faticato parecchio su pietraia sotto Indren.
> la mia preparazione mi sembrava paragonabile: nel 2019 avevo cercato di fare più dislivello possibile (40.000m+ fino alla gara). I questo 2020 ho fatto il lockdown ai piedi di una montagna e alla fine avevo circa 35'000m+ nelle gambe.
> motivazione: per una gara ti alleni forse meglio? Di sicuro durante la competizione sei disposto a soffrire di più.


Senza scomodare aspetti fisiologici la vera verità è che fino a Indren avete dovuto “pedalare“ per inseguire me e il Paso, e in discesa vi siete dovuti spremere perché avevate il nostro fiato sul collo! :D

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 20/08/2020, 19:31
da martin
biglux ha scritto:Senza scomodare aspetti fisiologici la vera verità è che fino a Indren avete dovuto “pedalare“ per inseguire me e il Paso, e in discesa vi siete dovuti spremere perché avevate il nostro fiato sul collo! :D


L'importanza di sapere i condizioni particolari della situazione!!!!! :lol: Aspetto mentale e spirito agonistico!

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 20/08/2020, 19:33
da martin
Dylan Bowman sets FKT on 93 mile Wonderland Trail around Mount Rainier in 16:58:41 taking an hour and a half off Ryan Ghelfi’s previous record!

Nuovo record di Dylan Bowman sul Wonderland Trail (posto meraviglioso nello stato di Washington). 90' meno di Ryan Ghelfi - uno che lento proprio non è.

Re: FKT (e PFKT) e Mini Adventure

MessaggioInviato: 23/08/2020, 21:00
da lapoderosa
C'è modo di spezzare il giro delle apuane con un bivacco? Tipo quindi farla in 2 giorni insomma. Acqua? C'è?