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LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

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LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda seacat » 23/08/2021, 14:10

Chi segue il trail da un po' conosce le vicissitudini di Anton Krupicka.
Su strava è da un annetto (più o meno) che pare unire all'arrampicata ed alla gravel qualche sgambata più consistente.
A quanto pare il mix di allenamenti (rispetto al suo vecchio stile che era basato su una miliardata di km a settimana) ha giovato al suo corpo un pochetto martoriato e lo ha portato sul podio a Leadville: https://www.irunfar.com/2021-leadville- ... donald-win
Ero molto affascinato da Krupicka qualche anno fa (peraltro ero all'inizio, per me, della corsa barefoot/minimalista) di cui lui era un alfiere).

Qui la gara di Anton su strava: https://www.strava.com/pros/8482648
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda leosorry » 23/08/2021, 14:47

Qui quanto ha scritto Filippo Caon

𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗧𝗢𝗡 𝗞𝗥𝗨𝗣𝗜𝗖𝗞𝗔
𝑇𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐹𝑖𝑙𝑖𝑝𝑝𝑜 𝐶𝑎𝑜𝑛
Nella corsa, Tony per me è stato un riferimento da quando ho iniziato a fare questo sport. Come per tanti altri. È stato uno dei primi di cui guardavo ogni video presente su YouTube, anche quelli brutti, che avevano poche visualizzazioni, girati con una vecchia videocamera digitale Canon in una secca estate del Colorado di quindici anni fa.
Io alla corsa ci sono arrivato tardi, o meglio, ho iniziato anche presto, ma Tony stava già smettendo di correre, era passato da New Balance a LaSpo, e il suo periodo degli shortsplits e delle suole delle scarpe tagliate col cutter stava finendo. Poi hanno iniziato a darlo per svenduto e per finito; ma per quanto mi riguarda la vita cambia, cambiano i tempi, e insieme le necessità. In Italia in realtà non è mai stato capito davvero, troppo eccentrico per gli standard provinciali della montagna italiana. Scorrendo un po’ sul web, a cercare le interviste di qualche anno fa, è facile imbattersi in epiteti come «il Tarzan dell’ultratrail», «il filosofo della corsa», e brutture simili.
Dieci anni dopo, Tony pedala su bici d’acciaio coi copertoni grossi, veste camicie in flanella, scala il Flatiron due volte a settimana. È l’uomo per eccellenza dell’approach LaSportiva, così come tanti altri ragazzi più giovani di lui, che sulla sua scia sono arrivati a Boulder da ogni parte d’America, dalla California, dal Midwest, dall’Arizona. Fa insomma quello che fanno tutti, con la differenza che lo fa da quando noi bambocci andavamo ancora alle elementari. Tony è arrivato dieci anni prima rispetto a tutto: è stato il primo a dire che si poteva correre una 100 miglia con una scarpa drop 0, è stato il primo a portare la barba e i capelli lunghi, è stato il primo a indossare una camicia in flanella per uscire a correre, è stato il primo a correre in slego certe montagne davvero toste, ha iniziato a fare gravel molto prima che arrivasse il gravel. In tutto questo, Tony, si è anche vinto due Leadville, ha fatto un secondo posto memorabile a Western, ha vinto LUT e una serie di altre 50 miglia negli States.
Oggi Tony fa una vita da atleta in pensione, e ha anche l’età giusta per farlo (nell’ultratrail pensiamo che la gente debba correre ad alti livelli fino a 107 anni, quando in qualunque altro sport a 35 si tirano i remi in barca). Insomma, Tony va in bici con la ragazza, beve caffè e whiskey, fa la pubblicità dei cerottini per le vesciche, e va bene così.
Ma forse non gli andava più tanto bene, e da Strava si iniziava a intuire. Perché un ultrarunner è un come un killer: può anche bere birra e mangiare hamburger, mettere su la pancia e sfondarsi il culo, ma resterà sempre un cazzo di killer. Così l’altro giorno ha rotto gli indugi, ha annunciato la sua partecipazione a Leadville, la gara della sua vita (e del suo sponsor), e si è presentato sulla linea di partenza. E lo ha fatto come tutte le altre volte: pantaloncini, petto nudo, scarpe, e cappellino. E sapete cosa? È andato a cannone, e si è portato a casa un podio.
Le conclusioni traetele voi. Pensate a come è cambiato il trail in questi anni. Pensate a come è cambiato lui e a come si è allenato per arrivarci.
Tony l’altro giorno ha fatto una cosa impressionante, almeno ai miei occhi. Non so se sia stato uno spot, non so se tornerà alle corse, forse non lo sa neanche lui. Ma ha fatto il culo a tutti, e mi ha emozionato. Una volta ancora.
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda leosorry » 23/08/2021, 14:48

Qui quanto ha scritto Filippo Caon

IL RITORNO DI ANTON KRUPICKA
Testo di Filippo Caon

Nella corsa, Tony per me è stato un riferimento da quando ho iniziato a fare questo sport. Come per tanti altri. È stato uno dei primi di cui guardavo ogni video presente su YouTube, anche quelli brutti, che avevano poche visualizzazioni, girati con una vecchia videocamera digitale Canon in una secca estate del Colorado di quindici anni fa.
Io alla corsa ci sono arrivato tardi, o meglio, ho iniziato anche presto, ma Tony stava già smettendo di correre, era passato da New Balance a LaSpo, e il suo periodo degli shortsplits e delle suole delle scarpe tagliate col cutter stava finendo. Poi hanno iniziato a darlo per svenduto e per finito; ma per quanto mi riguarda la vita cambia, cambiano i tempi, e insieme le necessità. In Italia in realtà non è mai stato capito davvero, troppo eccentrico per gli standard provinciali della montagna italiana. Scorrendo un po’ sul web, a cercare le interviste di qualche anno fa, è facile imbattersi in epiteti come «il Tarzan dell’ultratrail», «il filosofo della corsa», e brutture simili.
Dieci anni dopo, Tony pedala su bici d’acciaio coi copertoni grossi, veste camicie in flanella, scala il Flatiron due volte a settimana. È l’uomo per eccellenza dell’approach LaSportiva, così come tanti altri ragazzi più giovani di lui, che sulla sua scia sono arrivati a Boulder da ogni parte d’America, dalla California, dal Midwest, dall’Arizona. Fa insomma quello che fanno tutti, con la differenza che lo fa da quando noi bambocci andavamo ancora alle elementari. Tony è arrivato dieci anni prima rispetto a tutto: è stato il primo a dire che si poteva correre una 100 miglia con una scarpa drop 0, è stato il primo a portare la barba e i capelli lunghi, è stato il primo a indossare una camicia in flanella per uscire a correre, è stato il primo a correre in slego certe montagne davvero toste, ha iniziato a fare gravel molto prima che arrivasse il gravel. In tutto questo, Tony, si è anche vinto due Leadville, ha fatto un secondo posto memorabile a Western, ha vinto LUT e una serie di altre 50 miglia negli States.
Oggi Tony fa una vita da atleta in pensione, e ha anche l’età giusta per farlo (nell’ultratrail pensiamo che la gente debba correre ad alti livelli fino a 107 anni, quando in qualunque altro sport a 35 si tirano i remi in barca). Insomma, Tony va in bici con la ragazza, beve caffè e whiskey, fa la pubblicità dei cerottini per le vesciche, e va bene così.
Ma forse non gli andava più tanto bene, e da Strava si iniziava a intuire. Perché un ultrarunner è un come un killer: può anche bere birra e mangiare hamburger, mettere su la pancia e sfondarsi il culo, ma resterà sempre un cazzo di killer. Così l’altro giorno ha rotto gli indugi, ha annunciato la sua partecipazione a Leadville, la gara della sua vita (e del suo sponsor), e si è presentato sulla linea di partenza. E lo ha fatto come tutte le altre volte: pantaloncini, petto nudo, scarpe, e cappellino. E sapete cosa? È andato a cannone, e si è portato a casa un podio.
Le conclusioni traetele voi. Pensate a come è cambiato il trail in questi anni. Pensate a come è cambiato lui e a come si è allenato per arrivarci.
Tony l’altro giorno ha fatto una cosa impressionante, almeno ai miei occhi. Non so se sia stato uno spot, non so se tornerà alle corse, forse non lo sa neanche lui. Ma ha fatto il culo a tutti, e mi ha emozionato. Una volta ancora.

https://www.facebook.com/spiritotrailmagazine/posts/10158693317162060
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda thp » 23/08/2021, 17:31

Bel pezzo.
E grandissimo Anton!
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda Corry » 23/08/2021, 18:53

Uhaoo non lo sapevo. Bellissima sorpresa!
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda ap77 » 23/08/2021, 20:02

finalmente un post a riguardo ;)
fantastico, lo adoravo e lo adoro. conosciuto dal vivo anni fa per un tour NB è anche simpatico .
il ritorno epico, con un mix di allenamenti molto interessante rispetto alle Nmila miglia settimanali che si sparano i pro USA

peccato già che si leggono i commenti di quelli che "una volta però era più radicale e puro, tagliava le scarpe con il taglierino etc.etc."

per me un esempio iconico .
grande Anto, e bell'articolo complimenti allo scrittore
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda the gunslinger » 24/08/2021, 7:11

Gara preparata con un bike packing di circa 20 giorni in cui intervallava giornate in bici da 200k a tentativi di FKT sulle Rockies (uno realizzato sulla vetta più alta dello Utah). Un'avventura bellissima, purtroppo poco pubblicizzata (io l'ho seguita sul suo account strava, spero che prima o poi esca qualche suo racconto o servizio più approfondito).
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda mircuz » 30/08/2021, 9:20

Anche per me un mito. E lo rimane anche se non fa più gare. Chi glielo fa fare? Si diverte lo stesso ;)
Poi, va bene che è un killer, ma non credo un serial killer :lol:
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda al_fartlek » 01/09/2021, 11:02

Gran bella sorpresa! Anch'io, da sempre minimalista, l'ho sempre apprezzato e stimato. Poi, come spicca dal bel pezzo che lo descrive...siamo animali selvatici...possiamo vagare per un po' e respirare nuovi stimoli...ma a un certo punto, la sua Leadville l'ha riacceso.
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Re: LEadville 2021, il ritorno di Krupicka

Messaggioda argento » 01/09/2021, 18:20

Su irunfar c'è anche una considerazine interessante sul fatto che praticamente ripetuto il tempo di 15 anni prima con cui aveva vinto la competizione:
https://www.irunfar.com/fifteen-years-o ... -longevity
argento
 
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