Grand Raid Queyras (FR) 28-29/6/2014
Inviato: 29/06/2014, 18:13
è andata.
male.
ma anche bene.
mi sono ritirato, e con me il mio amico longvall.
al 100esimo km, dopo aver scavallato un D+ 1600m, avere davanti un +700 da bersi come acqua fresca e quindi chiudere in scioltezza, insomma davvero tutto una discesa se paragonata al macello di ritiri e di esclusioni dai cancelli orari attraverso cui siamo passati indenni e belli come un sogno di tarda mattinata.
però (e qui parlo solo per me) trovarsi a 2600 m alla una di notte, sotto l'acqua, vento forte, temperatura sui 3-4 °C, completamente bagnato nonostante il gore-tex a riflettere a voce alta sui 6 km di discesa.
ecco, riflettere su un eventuale colpo di freddo dopo il ristoro (del successivo ritiro) quando mi sarebbe stata riservata l'ennesima ascesa ai 2500 m, ovvero scampare a un meteo inclemente per ributtarcisi in pieno, (...) beh non me la sono sentita.
ho pensato per un'ora buona mentre camminavo (ero incredibilmente sereno e lucido) a mia moglie e ai miei figli, a una eventualità che troppo spesso abbiamo commentato.
e ho perso; forse però vincendo.
la storia non si fa coi "se", ma se non ci fosse stata la compresenza di notte e brutto tempo avrei portato a casa la maglia di finisher, su questo nessun dubbio, stavo troppo bene.
e la gara?
posti bellissimi la mattina grazie a un clima ideale, organizzazione che a me è piaciuta, ospite di persone che mi resteranno nel cuore.
al contrario, sottovalutazione clamorosa di tempi e cancelli orari (anche se ci sono stato dentro comodamente, ma tantissimi esclusi) e balisaggio troppo spartano nella finale parte notturna.
e infine parlo a un amico; per scusarmi (non giustificarmi) anche con me stesso: il drago non l'ho incontrato, e se l'ho fatto l'ho ricacciato indietro.
l'avrei seguito se al contrario avessi acconsentito a dar retta al mio orgoglio senza pensare a chi mi aspettava a casa.
ma tutto questo è chiaramente opinabile, ciascuno ha il suo drago è altrettanto chiaramente è giusto così.
certo è che brucia, orca eva se brucia...
male.
ma anche bene.
mi sono ritirato, e con me il mio amico longvall.
al 100esimo km, dopo aver scavallato un D+ 1600m, avere davanti un +700 da bersi come acqua fresca e quindi chiudere in scioltezza, insomma davvero tutto una discesa se paragonata al macello di ritiri e di esclusioni dai cancelli orari attraverso cui siamo passati indenni e belli come un sogno di tarda mattinata.
però (e qui parlo solo per me) trovarsi a 2600 m alla una di notte, sotto l'acqua, vento forte, temperatura sui 3-4 °C, completamente bagnato nonostante il gore-tex a riflettere a voce alta sui 6 km di discesa.
ecco, riflettere su un eventuale colpo di freddo dopo il ristoro (del successivo ritiro) quando mi sarebbe stata riservata l'ennesima ascesa ai 2500 m, ovvero scampare a un meteo inclemente per ributtarcisi in pieno, (...) beh non me la sono sentita.
ho pensato per un'ora buona mentre camminavo (ero incredibilmente sereno e lucido) a mia moglie e ai miei figli, a una eventualità che troppo spesso abbiamo commentato.
e ho perso; forse però vincendo.
la storia non si fa coi "se", ma se non ci fosse stata la compresenza di notte e brutto tempo avrei portato a casa la maglia di finisher, su questo nessun dubbio, stavo troppo bene.
e la gara?
posti bellissimi la mattina grazie a un clima ideale, organizzazione che a me è piaciuta, ospite di persone che mi resteranno nel cuore.
al contrario, sottovalutazione clamorosa di tempi e cancelli orari (anche se ci sono stato dentro comodamente, ma tantissimi esclusi) e balisaggio troppo spartano nella finale parte notturna.
e infine parlo a un amico; per scusarmi (non giustificarmi) anche con me stesso: il drago non l'ho incontrato, e se l'ho fatto l'ho ricacciato indietro.
l'avrei seguito se al contrario avessi acconsentito a dar retta al mio orgoglio senza pensare a chi mi aspettava a casa.
ma tutto questo è chiaramente opinabile, ciascuno ha il suo drago è altrettanto chiaramente è giusto così.
certo è che brucia, orca eva se brucia...