Un piccolo resoconto dalla mia, piccola, esperienza utmb
Dopo tanto aver sentito parlare di questo evento, di questo carrozzone, di questo circo o come lo vogliate chiamare, sono arrivato i giorni prima della gara un po' nervoso ma entusiasta di partecipare a un evento così.
Ho avuto la fortuna di poter passare un po' di giorni prima della gara a Chamonix in splendida compagnia e li ho davvero più volte pensato di aver sbagliato tutto, che quello che in quest'anno di trail avevo sentito come una passione e un'emozione più che un semplice sport fosse stato tutto un abbaglio, che in fin dei conti anche qui il dio denaro avesse preso il sopravvento. Già, perché a girare a Chamonix in questi giorni tra mercatini e mercatoni del trail dava davvero da pensare. Conformismo nei vestiti, nelle marche, nei prezzi..tanto, troppo, da far girare la testa, da far venire la nausea.
Eppure in questi giorni in cui anche se avrei dovuto riposare non riuscivo a stare lontano da quella miriade di sentieri e montagne mozzafiato in cui perdersi (un sogno per un cittadino come me), ho anche apprezzato la contagiosità dello spirito della montagna che portava le persone più diverse a mettersi in gioco, a mettere il naso nella Natura. É vero, a volte in maniera commerciale anche qui (55€ a capoccia per salire all'aguille du midi o.O ) ma è pur sempre qualcosa.
E poi giovedì, piccolo grande giorno. Sulla gara poco da dire: montagne che parlano da sole e clima da favola, ingredienti semplici ma emozioni da brivido.
Ma ancora più da brivido è stato il calore umano, e qui mi sono ricreduto su quanto pensato i giorni prima ( o meglio, l'amarezza è rientrata nella norma ). Da lacrime passare a ogni ristoro e sentire il casino delle decine, centinaia di persone ferme li solo per noi. Sarò emotivo ma questo spirito mi lascia sempre gli occhi lucidi. Bambini in festa pronti a darti il cinque, a urlare il tuo nome al megafono, a toglierti di mano anche le banane ai ristori per sbucciarle al posto tuo..! Mi è spiaciuto solo non conoscere il francese, mi sono limitato al l'unica parola che conosco insieme a bonjour, mercì, ma per ognuno di loro ci voleva una poesia.
Non aggiungo altro perché è difficile spiegare a parole quello che si prova a viverlo da entrambe le parti; già, perché poi mi son fatto giorno e notte seguenti a tifare amici che correvano la CCC e viverla dalla parte di chi fa festa e infonde calore a chi corre è stato altrettanto bello. C'era gente alle sei del mattino a Chamonix da paura !
Bilancio finale? Assolutamente positivo. Un unico problema, ripartirei domani
Comunque forza Italia e bravissimi a tutti gli italiani, Sonia, Danilo e compagnia (ma anche quelli delle altre fare ovviamente)!