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Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 9:31
da woodlegs
Riporto quanto segnalato su un altro forum, interessante.
http://progressivepodiatryny.com/main/2 ... -footwear/
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 10:25
da Gaggio
in un paese di ottusi consumatori, assuefatti ad una mentalità di "pillola della felicità", promettere che una scarpa-non-scarpa farà star meglio, senza premettere che per raggiungere certi risultati occorrono anche sacrifici, anche nuovi diversi temporanei tipi di infortuni.... è andarsele a cercare! grande errore di marketing...
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 11:44
da woodlegs
Infatti, devo dire la verità, mi ha sorpreso l'ingenuità di un marchio come Vibram. Comunque non mi pare che le argomentazioni e gli studi citati espongano fatti nuovi, era tutto noto. Sarebbe stato sufficiente accendere il cervello prima di acquistare.
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 12:41
da Gufo
La cosa potrebbe pure funzionare in USA...certo "ci provano", magari non otterranno nulla, però in USA non si sa mai, guardate ad esempio la vedova che ha ottenuto la condanna all'industria del tabacco per 23,6 miliardi di dollari...
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 12:49
da woodlegs
Non solo ci provano, Vibram ha già patteggiato un indennizzo per chi ha acquistato prima del 2009
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 21:06
da biglux
Gaggio ha scritto:in un paese di ottusi consumatori, assuefatti ad una mentalità di "pillola della felicità", promettere che una scarpa-non-scarpa farà star meglio, senza premettere che per raggiungere certi risultati occorrono anche sacrifici, anche nuovi diversi temporanei tipi di infortuni.... è andarsele a cercare! grande errore di marketing...
Mi sa che è quello che mi è successo per la troppa foga di correre con le FF: lastra negativa ma comunque sospetta frattura da stress al secondo metatarso... L'ortopedico che mi ha visitato (sarà stato 120 kg di lardo) ha esordito con: ecco il solito 40enne che si sfonda di km e poi si infortuna (non aveva tutti i torti

)! La conclusione è stata: devi usare scarpe protettive con supporto antipronazione e farti fare pure le solette in silicone

... La cosa tragicomica è che volevo introdurmi al barefoot per risolvere una fastidiosa tallonite che mi perseguita da inizio anno e adesso sono obbligato a trascinarmi sul tallone

!
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 22/09/2014, 22:39
da the gunslinger
Argomento molto interessante, volevo aprire una discussione ad hoc su corsa naturale e nuovi (e vecchi) infortuni, ma questa va benissimo. 33 anni, runner leggero con un passato da cestista (leggi "distorsioni alle caviglie"), ho iniziato con distanze brevi ma quest'anno ho fatto un paio di puntate "ultra".
Dopo la lettura di "Born to run", quest'estate, ho deciso di provare a passare alla corsa naturale. Fino a quel momento, correvo con appoggio indietro e spinta su tutto il piede, ma la lettura del libro e qualche gara di atletica alla tele mi hanno convinto a passare alla cd "corsa naturale" con appoggio solo sull'avampiede, falcate più corte per ridurre il tempo d'appoggio, schiena dritta, ecc. Non ho però cambiato calzature, conservando le Saucony Jazz per l'asfalto e le La Sportiva Bushido per il trail.
Questa nuova tecnica di corsa, tuttavia, per quanto mi piaccia di più (più leggera, elegante), ha causato una leggera re-infiammazione al mio punto debole (da sempre):il tendine d'Achille! Niente di grave, per il momento, ma mi ha fatto riflettere (e preoccupare) l'articolo qui linkato in cui si dice che la corsa con appoggio sull'avampiede potrebbe essere utile per chi ha problemi alle ginocchia (che io non ho mai avuto) ma dannosa per chi soffre a piedi/ caviglie e tendini d'Achille (i miei crucci).
Quindi, chiedo lumi ai gentili utenti di questo forum!! Avete avuto esperienze simili alle mie? Vale la pena provare a continuare con la corsa naturale e prendere anche le scarpe minimal (quali consigliate?) o meglio rimanere ancorati a un approccio più tradizionale e "protettivo"?
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 23/09/2014, 10:27
da otorongo
Ciao a tutti.
Mi inserisco nella discussione, non per dare un mio parere, poiche " non mi reputo competente in merito, ma per riportare una mia osservazione. Da quando seguo queste disquisizioni sul forum riguardo al tipo di appoggio e al tipo di scarpa da utilizzare, mi sono messo ad osservare molto attentamente i runner che passano sulle strade della mia city.
Ho appurato che tutti quelli che corrono a passo blando ( la stragrande maggioranza) hanno un appoggio sulla parte anteriore del piede. Nessuno di loro appoggia il tallone.
Nel caso più " raro, appoggiano completamente la pianta del piede.
Una rullata " classica" tacco-pianta-punta la vedo solo in gente che corre veloce.
In sostanza, la maggiorparte di chi corricchia su strada, gia " segue involontariamente lo stile che ora viene " sponsorizzato" da riviste ecc.. Quindi la differenza per il popolo puo " essere fatta solo dalla scarpa con differenziale basso ecc. ecc..??
Ripeto, il mio e "solo un report personale visivo che voglio inserire nella discussione.
grazie, e buona giornata a tutti.

Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 23/09/2014, 13:21
da Pedro
the gunslinger ha scritto:
Questa nuova tecnica di corsa, tuttavia, per quanto mi piaccia di più (più leggera, elegante), ha causato una leggera re-infiammazione al mio punto debole (da sempre):il tendine d'Achille! Niente di grave, per il momento, ma mi ha fatto riflettere (e preoccupare) l'articolo qui linkato in cui si dice che la corsa con appoggio sull'avampiede potrebbe essere utile per chi ha problemi alle ginocchia (che io non ho mai avuto) ma dannosa per chi soffre a piedi/ caviglie e tendini d'Achille (i miei crucci).
Quindi, chiedo lumi ai gentili utenti di questo forum!! Avete avuto esperienze simili alle mie? Vale la pena provare a continuare con la corsa naturale e prendere anche le scarpe minimal (quali consigliate?) o meglio rimanere ancorati a un approccio più tradizionale e "protettivo"?
la regola generale e inderogabile è una sola:
GRADUALITA'!!!!!
I tuoi muscoli e il tuo tendine non sono abituati al nuovo stile di corsa e devono essere rieducati. L'ideale sarebbe usare le tue solite scarpe normalmente e, una volta alla settimana, all'inizio per pochi km, poi incrementando gradualmente, uscire con un paio di scarpe minimal. Io, prima di abbandonare definitivamente le scarpe tradizionali in favore di calzature minimal, ci ho messo
almeno un anno.
Poi, personalmente, sono abbastanza contrario alle scarpe "di transizione": usi subito un paio di FF (o simili) e impari in fretta (nel senso che o le usi in un certo modo o son dolori...) la tecnica corretta.
gg
Re: Class Action contro Vibram USA
Inviato: 23/09/2014, 14:30
da Paso
Non posso che quotare Pedro, la transizione deve essere fatta gradualmente, non si possono annullare in pochi mesi gli adattamenti di anni di corsa con scarpe iperprotettive ed iperammortizzate.
Io ho fatto la transizione passando per scarpe "intermedie", ma credo non ci sia una strada unica, ognuno puo' scegliere la strada che piu' gli aggrada.
Il passaggio drastico utilizzando scarpe poco ammortizzate e con poco drop può accorciare i tempi di apprendimento, ma richiede una diminuzione drastica dei carichi di lavoro settimanali.
La transizione passando per scarpe che incentivino l' appoggio di avampiede permette invece di mantenere un buon carico di lavoro a discapito della velocità di progressione verso il minimalismo.
Soprattutto l'uso di "scarpe" estreme come le Fivefingers richiede un lungo adattamento ed un uso costante. Io cerco di utilizzarle almeno una volta la settimana per 5/6 km a ritmo tranquillo, ma ancora oggi (ormai le uso da 2 anni) se faccio 10km tirati ho dolori ai polpacci nei giorni successivi.
Serve pazienza e la capacità di ascoltare il proprio corpo.