I favoriti
Quest'anno manca Kilian, che dopo il successo nel mondiale di skyrunning ha deciso di dedicarsi al progetto Summits of my life, con una ricognizione in Himalaya e il tentativo di record sull'Aconcagua. Troppa carne al fuoco per rischiare un infortunio come gli è capitato l'anno scorso proprio al Grand Raid.
La strada sembra sgombera per
Francois d'Haene, già vincitore l'anno scorso e che all'UTMB ha dimostrato di essere probabilmente all'apice della sua carriera. E poi allenamenti specifici per il potenziamento muscolare come li fa lui non li fa nessuno!
Antoine Guillon conosce la gara come le sue tasche (ne ha già fatte 7 edizioni!), eppure è arrivato sull'isola già l'undici ottobre, in modo da ripercorrere con calma ogni metro del percorso e abituarsi al caldo umido. Unico dubbio: quante scorie avrà lasciato nel suo motore il Tor des Geants?
Cristophe Le Saux: per il biondone Leone di Guyana valgono le stesse considerazioni già fatte per Antoine. Dopo Il Tor ha passato due settimane in Madagascar e da qualche giorno è alla Réunion. In quanto ad acclimatazione quindi più di così non potrebbe chiedere. Con tutte queste corse lunghe, però, non credo abbia la velocità sufficiente per impensierire in alcun modo D'Haene
Jeannick Séry Ecco un nome che a noi europei non dice nulla. Il vincitore del Trail du Bourbon (la "corta" del Grand raid, con 93km e 5.200m+) è stato oggetto nelle ultime settimane di un "caso mediatico". Era stato ufficialmente invitato a prendere parte all'Ultra Trail Tour du Mont Blanc come rappresentante dell'isola. Jeannick si è rifiutato di andare a Chamonix e allora Robert Chicaud, padre-padrone del Raid ha deciso di non accettare la sua iscrizione "per mancanza di rispetto". Poi, meno di una settimana fa, ha cambiato opinione e lo ha ammesso tra i partenti. Séry ha però dovuto promettere pubblicamente che se vince il prossimo anno dovrà andare obbligatoriamente all'UTMB!
Freddy Thévenin, secondo l'anno scorso, è un altro che il Grand Raid lo conosce bene. All'UTMB ha deluso (solo 45°), ma sulle strade di casa diventa un osso duro per tutti. Sono convinto che sul podio ci finisce... se non salta prima!
Pascal Blanc, terzo l'anno scorso, un paio d'anni fa ha deciso di trasferirsi alla Réunion. Ormai è uno di casa, e il podio lo conosce bene (è arrivato 2, 3, 4,... gli manca solo la vittoria).
Cyril Cointre: eccone un altro che i Réunionesi danno tra i favoriti. I suoi risultati di quest'anno però non mi sembrano niente di troppo speciale. Ottavo alla LUT, ottavo alla Transgrancanaria, tredicesimo alla Marathon des Sables. Io non ci punterei nulla sopra, ma chissà che l'edizione 2014 sia una gara in cui là davanti saltano tutti...
Stefano Ruzza. Se i giornalisti réunionesi mettono Cointre tra i favoriti, potremo noi italiani indicare Stefano, no? La vittoria al recente Trail degli Eroi è un buon viatico. Di certo non lo aiuta il fatto di non aver mai provato prima il percorso. E questa sarà anche la sua prima cento miglia in assoluto... però mai dire mai!
