SPIRITO TRAIL • Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015
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Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 24/07/2015, 15:10
da pollo
Inizia il countdown, si spengono i computer, si accendono i radar meteo...
questa sera, YEAH...

LIVE RACE:
http://www.wedosport.net/live/index.asp?evt=40189

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 25/07/2015, 16:24
da El_Gae
Niente, mi sono ritirato al pian (in realtà avevo fatto un pezzo di Selletta e sono poi tornato indietro) per via di un taglio che mi si è aperto sotto al piede causa piedi bagnati. Capita.
Complimenti all'organizzazione, comunque, gara bellissima e durissima, che meriterebbe tempo migliore, almeno ogni 3-4 anni

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 25/07/2015, 18:12
da Denisl
Gara stupenda posti magnifici organizzazione fantastica volontari sempre presente grazie a pollo di tutta questa fantastica avventura al prossimo anno :D mi dispiace tanto per fede spero che guarisca presto

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 7:24
da spiritotrail
Comunicato stampa
TRANS D'HAVET 2015
PAJUSCO FIRMA LA 4.a EDIZIONE, BOIFAVA CADE E IL TESTIMONE PASSA ALLA SORELLA ALESSANDRA
Il maltempo della nottata sconvolge i pronostici: Ornati e Rigodanza danno forfait
Dietro Pajusco arrivano Ludovisi e Di Giacomo. Gara rosa al trio Boifava (Alessandra), Mognetti e Marzotto
La Marathon va a Mirko Righele e Maria Elisa Venco
La Trans d'Havet 2015 si chiude nel segno del veronese Marco Pajusco, che taglia il traguardo di Valdagno con il tempo di 10:59:43 e ben poco possono fare contro di lui gli inseguitori Emanuele Ludovisi e Fabio Di Giacomo (Runners Valbossa Azzate), che finiscono nell'ordine sui due rimanenti gradini del podio con i tempi di 11:41:53 e 11:56:15.
Tra le donne trionfa Alessandra Boifava che così tiene alto l'onore in casa. La sorella Federica aveva infatti creato un distacco abissale prima di essere costretta a cedere e a ritirarsi per un infortunio al ginocchio sinistro occorso in località Pian delle Fugazze.
Alessandra quindi ha proseguito il lavoro imbastito da Federica e ha segnato un altro bel divario dalle inseguitrici. In seconda piazza arrivava Maddalena Mognetti (SCAIS), seguita poi da Ita Emanuela Marzotto (Associazione Podistica Il Campino).
Nella 40 km partita alle 9.00 di questa mattina la testa della classifica va a Mirko Righele (Alpstation Trail Team) e a Maria Elisa Venco.

Occhi al cielo fin dalla mezzanotte. Inizia così la 4.a edizione della Trans d'Havet, 50 miglia delle Piccole Dolomiti. La firma dell'Ultrabericus Team sulla gara è però sinonimo di sicurezza e tutto fila via, nonostante qualche bell'acquazzone che ha accolto i concorrenti fin dai primi sforzi in salita sui monti Summano e Novegno.
A Passo Xomo due dei favoriti, Giulio Ornati e Francesco Rigodanza, alzavano bandiera bianca, ma si proseguiva con Marco Pajusco che ben presto si metteva a tirare la testa della corsa, inseguito dall'atleta berica Federica Boifava.
I due liquidavano entro le prime ore del mattino il massiccio del Pasubio e transitavano in località Pian delle Fugazze. Qui però una brevissima distrazione risultava fatale proprio per la Boifava. L'infaticabile vicentina del Team Montura saliva ancora fino a Campogrosso, ma sui primi impegni verso il Boale dei Fondi doveva lasciare la corsa.
Nel frattempo sulla scia di Pajusco c'erano già Di Giacomo e Ludovisi, scostati di pochi minuti, mentre dalle retrovie della gara rosa spuntava Alessandra Boifava, sorella di Federica, che così raccoglieva il testimone e si metteva a costruire il proprio distacco dalle avversarie.

Come da previsioni la massacrante salita al Rifugio Fraccaroli serviva a selezionare la testa della gara e Pajusco metteva un mattoncino dopo l'altro per trincerare il proprio vantaggio. Alle 7.40 timbrava il cartellino sulla Cima Coppi di giornata. Due ore dopo registrava il passaggio al check point della Sella del Campetto con un gap di quasi 40' sugli inseguitori, mentre dietro Ludovisi riusciva ad ingranare la giusta marcia superando Di Giacomo. Da liquidare restava solo la leggera salita a Cima Marana, per lanciare poi la picchiata vertiginosa verso Valdagno. I due inseguitori si fronteggiavano metro su metro, ma la sgasata del romano Ludovisi, originario di Caltrano, costringeva il leader della classifica della Sky Running Series Italy Di Giacomo ad accontentarsi del terzo posto.
E con la festa che scaldava il fitto pubblico assiepato sul rettilineo finale del centro storico di Valdagno, Pajusco sbucava ancora con tanta energia nelle gambe e arrestava le lancette del cronometro dopo 10 ore, 59 minuti, 43 secondi e 5.400 calorie bruciate, a solo 1' di distanza dal risultato registrato nella prima edizione della Trans d'Havet dal modenese Daniele Palladino.

Poco dopo le 13.00 il gran finale era tutto per Alessandra Boifava, abbracciata dalla sorella Federica, dolorante ma felice di vedere ancora un successo da appendere nella bacheca di famiglia. Dietro di lei ci volevano oltre 51' per vedere arrivare al traguardo la seconda donna di giornata, Maddalena Mognetti (SCAIS) e addirittura 2 ore e mezza per completare la triade sul podio con Ita Emanuela Marzotto, che nella città che ha segnato la fortuna dei nonni, ha portato a casa un successo inaspettato.

Nella Marathon al maschile la gara si decideva sul discesone finale da Marana. Il trio Pergher, Righele e De Togni arrivava infatti compatto sull'ultima salita, ma non appena il tracciato inclinava verso il basso Mirko Righele (Alpstation Trail Team) giocava il suo asso, sbloccava i freni e se ne andava mettendo in fila proprio Marco De Togni e Fabio Pergher (Atletica Serenissima A.S.D.). Sul finale il suo tempo era di 04:13:59, a 2' dall'arrivo accoppiato degli avversari.
Gara sempre in testa anche per la leader della Marathon femminile, Maria Elisa Venco, davanti a Francesca Pretto (Ultrabericus Team) e Irene Zamboni (G.S. Valsugana Trentino).

Il sole è ancora alto nell'azzurro cielo valdagnese e la festa può continuare con la sfilata degli arrivi che proseguiranno fino a tarda serata, tra gli applausi del pubblico, gli abbracci degli amici e le grandi pacche sulle spalle dei colleghi e delle colleghe di avventura.

Su http://www.wedosport.net/live/parziali.asp continua la live race dai rilevamenti cronometrici.

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 7:31
da spiritotrail
Comunicato stampa

INTERVISTE


Marco Pajusco – 1° Ultra Trail
Mi era dispiaciuto dovermi fermare lo scorso anno, ma al tempo non si comanda. La gara è bellissima e merita di essere corsa. Fatto Fraccaroli mi sono detto che ci sarebbe stata solo discesa, ma non è così. I miei compllimenti vanno anche a questo bellissimo pubblico che raramente si incontra in giro.
Per far bene un trail credo sia un grande aiuto trovare un'attività come la capoeira che pratico io. L'equilibrio va allenato per poter rendere ancora meglio in gara, percependo al massimo ogni possibile ostacolo e passandolo con più facilità.
Negli ultmi mesi mi sono imposto di smettere di pensare alla classifica per evitare un bel po' di stress. Anche oggi, una volta saputo di essere primo, mi sentivo inseguito. Non ho capito bene se Ornati si era ritirato o meno. Capisco chi ha voluto fermarsi nella prima parte perché il meteo non era affatto dei migliori. Quando poi ero agli ultimi chilometri con il cuore in gola per lo sforzo, lì ho sperato con tutto me stesso di riuscire a chidere così.

Emanuele Ludovisi – 2° Ultra Trail
Questa gara è a dir poco fantastica. Paradossalmente il punto più difficle è stato nel finale, anche per la stanchezza della notte che si è fatta sentire tutta. Nella prima parte di gara a corpo fresco sono andato via bene.
Purtroppo ho preparato poco questa gara a causa di una caviglia slogata che però mi ha permesso di finire la mia prova e addirittura di finire a podio. Non posso che essere soddisfatto.

Fabio Di Giacomo – 3° Ultra Trail
Questa è la mia prima 80 km, la prima con partenza in notturna e, ovviamente anche la prima Trans d'Havet. Per me è un po' una gara di casa, perchè nonostante abiti a Varese da diversi anni, sono però originario di Caltrano e qui ho tutta la mia famiglia. Questo terzo posto in parte è dovuto ai ritiri importanti che ci sono stati, va detto. Abbiamo preso un bel po' d'acqua questa notte scendendo dal Summano ed è stato qualcosa di diverso per me.
La leadership della Sky Running Series Italy non era cercata, ma è stato un piacere ritrovarsi lì. Vedremo come cambieranno le cose visto che non riuscirò a fare la Sella ronda Trail Running e mi concentrerò sulla Tartufo Trail di ottobre.

Alessandra Boifava – 1^ Ultra Trail
La vittoria doveva restare delle Boifava e così è stato. Abbiamo cercato di tenerci la gara in casa e ora spero che Federica possa riprendersi.

Mirko Righele – 1° Marathon
È stata più dura del previsto. In salita non andavo perché forse in settimana ho caricato troppo in vista di un obiettivo di peso che con Federica vorremmo darci a fine mese. Ho aspettato l'ultima discesa sapendo che quello era il mio pane e non mi sono più tenuto. Allo scollinamento di Marana eravamo in tre, insieme, e poi sono riuscito a staccarli nonostante il gran caldo e la grande umidità che si è fatta sentire sulle gambe.

Maria Elisa Venco – 1^ Marathon
Il tempo ci ha aiutato tutto sommato, ma la gara è stata sofferta dall'inizio alla fine e sulla discesa da Cima Marana la gara ha fatto sentire tutto il suo tasso tecnico. Senti però aria di Valdagno e allora ti scatta quel qualcosa che ti fa arrivare in fondo. Ora mi preparerò per il Trail delle Creste e con le lunghe credo mi fermerò per questa stagione. Io son abituata a fare distanze un po' più corte e ora mi sentivo pronta per allungare un po' la strada.

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 8:37
da Pajuz
Ancora una volta complimentissimi per l organizzazione ineccepibile:
Ristori fornitissimi assistenza nei punti più pericolosi perfetta.
Percorso molto duro, con salite veramente toste, paesaggi stupendi e luoghi che traspirano storia

Grazie mille Ultrabericus team! :D

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 9:43
da LaGaiarda
Fatta la mia seconda TDH da 40km... sta volta con la soddisfazione di essere nelle prime 5 e di aver conosciuto il mitico POLLO!!!! 8-) :mrgreen:
Gara sempre molto dura ma spettacolare..soprattutto sbucare in cima al Boale dei Fondi e vedere il panorama verso Scalorbi e Plische..posti che avevo visto solo in inverno in versione skialp!Beh poi discese impegnative per i miei gusti e soprattutto la variante con discesa e risalita al rifugio Bertagnolli mi ha spiazzata perchè non capivo più dov'era la cima Marana...e qualcuno gentilmente mi ha detto "è ancora lontana!!!" :mrgreen: :mrgreen: una di quelle risposte che ti danno la carica!
Da cima Marana poi l'incubo del caldo come 2 anni fa...panico! :roll: da malga Rialto fino a Valdagno discesa a tutta per la paura di perdere quello che con tanta fatica mi ero guadagnata :lol: ma l'arrivo con il tifo da stadio non ha prezzo!
Complimenti per l'organizzazione e i ristori..la macedonia fresca all'arrivo è sempre la cosa migliore che si possa sognare!!premio finisher super peccato per la taglia S un pò grandina per le donne :roll: ma ce la faremo andare bene!
Un saluto a tutti!! ciao Pollo!!!! :geek:

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 10:35
da canc 34
Premessa....L'anno scorso, alla prima stagione "seria" di trail mi ero prefissato due gare obbiettivo, che per me, erano al limite della fattibilità, anzi diciamo pure che erano una speranza, la Vigolana Trail, ma soprattutto la Trans d'Havet !!
Gare lunghe ho cominciato a farne solo quest'anno, l'anno scorso al max ero arrivato a 50 km e mi chiedevo realmente come si potessero aggiungere a sforzi già comunque importanti, altre decine di km e il doppio dello dislivello....

Svolgimento... :) affidandomi alle scarse probabilità che lo stesso evento atmosferico avvenga per due volte consecutive, parto positivo relativamente al meteo ed infatti la partenza è asciutta :lol: ....salgo regolare, il Summano sembrava meno duro sulla carta, scolliniamo decentemente e sulle creste cadono fulmini a poche decine di metri da dove corriamo, in qualche momento ammetto di aver avuto paura...
Anche l'equipaggiamento mi da problemi, la frontale led lenser continua a spegnersi, così il trinomio lampada che si spegne-discesa bagnata con tuoni-creste non è il massimo. Al primo ristoro arriviamo bagnati fradici e solo allora mi metto l'antipioggia (che fesso)
Si riparte ma non ne vuole sapere di smettere, almeno i tuoni ora sono spariti, il Novegno va via piuttosto regolare e con i bastoncini salgo che è (quasi) un piacere.
Monte Alba duro, c***o se è duro ma so essere corto, andiamo, e con il compagno di avventura Stefano arriviamo alla Xomo che albeggia.
Imbocchiamo quindi la spettacolare Strada delle 52 gallerie (felice di non averla fatta prima, fatta nelle condizioni di ieri è stato davvero un'esperienza bellissima !!) e con piacere notiamo che stiamo recuperando bene, superiamo diversi concorrenti che sembrano già alla frutta e arriviamo piuttosto positivi a Pian delle Fugasse.
Saliamo quindi verso Monte Cornetto, bello duro come me l'aspettavo, anche qui si recuperano posizioni, morale a mille, arrivamo a Campogrosso gasati con gli amici che ci aspettano in area ristoro ! Comincia il Carega e qui cominciano anche i dolori, cioè stavamo pure discretamente bene ma quella al Carega non è una salita ma un meraviglioso e bastardissimo vertical !! vedo concorrenti fermi, il mio compagno accusa crampi, teniamo duro, in qualche maniera scolliniamo e pensiamo sia finita, vai , tutta discesa adesso !!
Col cavolo invece, il più e sì fatto ma come mi ha detto Stefano ieri "vai più veloce in salita che in discesa" non so come mai ma non riesco a scendere decentemente e fino agli Scalorbi è stato un vero patimento. Poi, vuoi le due "selle" o non so cosa e mi riprendo e già al Bertagnolli arriviamo spingendo come se non ci fosse un domani (più o meno, insomma... :lol: )
Da li a Cima Marana è lunga però, la fatica comincia adesso a farsi sentire ma siamo convinti di essere messi bene dato che è tutta la gara che si recupera, in qualche maniera riusciamo a scollinare bene e cominciamo la discesa verso Valdagno.
Intanto qualcuno dei "recuperati" si rifà sotto e partiamo quindi con un'azione da lontano in pieno stile kamikaze :lol: (mancano 12 km....) e continuiamo a recuperare persone. Quando la discesa si fa più veloce alziamo (anzi alzo) ulteriormente il ritmo e gli ultimi km li facciamo veramente forte tanto che due concorrenti nelle prime 10 posizioni della 40 non riesco a tenere il ritmo.... :mrgreen:
Ormai è fatta, arriviamo all'arrivo perfettamente in coppia come siamo partiti, grande Stefano, siamo felicissimi come avessimo vinto e il risultato è del tutto insperato....21 esimi.
Posso tranquillamente dire che è stata la gara più bella sotto tutti gli aspetti da quando corro (al di la del puro risultato cronometrico) complimenti a tutti davvero, prima di tutto a Pollo e agli organizzatori e (l'ho ringraziato personalmente ieri dopo l'arrivo) ai volontari (li ad aspettarci sotto il diluvio) a tutti i partecipanti (con una menzione particolare per la mamma di un mio amico, 61 anni, meno di 18,5 ore fenomenale !!) e anche al nostro magico territorio, il percorso è davvero stupendo, un bellissimo e pazzesco viaggio !!
Devo ringraziare anche Martin, che con alcune "dritte" sulla preparazione mi ha fatto valutare diversamente la solita routine dei miei allenamenti.

Due domande legate a quanto scritto:
1) ma le batterie ricaricabili non vanno bene sulle frontali ? erano caricato al massimo e mi sono durate davvero niente ...
2) che dislivello avete rilevato ? con garmin 910 xt e correzioni di quota disattivate come di default 5094 m

Grazie mille e scusate per la prolissità dell'articolo !

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 13:59
da nic
Complimenti all'ultrabericus team.
Organizzazione ineccepibile sotto ogni punto di vista, dai ristori super forniti e super accoglienti al balisaggio a prova di miope che corre di notte nel temporale.
La mia gara, complici una serie di fattori favorevoli è andata al di là di ogni aspettativa, divertimento puro per almeno 70 km (poi la stanchezza s' è fatta sentire...)
Le mie scuse a Pollo & C per aver disertato le premiazioni, un "urgenza sanitaria" in famiglia mi ha fatto rincasare al volo.
Colgo l'occasione per salutare e ringraziare Simone Dapelo, dopo aver condiviso tante ore di fatica sono dovuto fuggire senza neanche scambiarci il cellulare, fatti vivo se sei da queste parti.

Re: Trans d'Havet quattro (Vi) 25.07.2015

Inviato: 26/07/2015, 20:07
da schito
Trans D'Havet 2015 ovvero pensare di ritirarsi, ma #nonsimollamaiuncazzo (recupera presto Fedex!)

Se c'è una corsa che considero un simbolo del trail delle mie parti oltre alla TCE ed all'Ultrabericus beh quella è proprio la TDH; da ciò un carico di aspettative non da poco e un desiderio di correrla seriamente.
Desiderio di ritirarsi n°1 (o meglio non partire proprio): dov'è che voglio andare che l'allenamento di tutta luglio è andato a quel paese per colpa delle trasferte di lavoro?! ma va la che le marce Fiasp ogni domenica bastano si a mantenere un po di forma.
Desiderio di ritirarsi n°2 ( venerdì mattina ): vista come è andata la settimana starmene a letto tutto il weekend no eh?! Ma che cavolo stai a pensare: se c'è un modo di ricaricare le pile è proprio un sano trail e poi un percorso simile quando ti ricapita?
Desiderio di ritirarsi n°3 (sabato 1e30 di notte): un temporale del genere in cima al Summano coi fulmini che giocano ad acchiapparella non me lo scorderò facilmente sempre se ne esco vivo, fossi in te lascerei perdere, finisce come l'anno scorso; stai correndo solo da un'ora e mezza mica puoi ritirarti così, magari a breve smette...
Desiderio di ritirarsi n°4 (ristoro di monte Novegno): ok un'ora o 2 di pioggia battente me le sono beccate, 4 ore almeno le ho corse, posso fermarmi qui che c'è ogni ben di dio e mantenere un po di autostima, chi cazzo me lo fa fare di uscire di nuovo dal tendone per correre sotto la pioggia. Dai che manca poco all'alba, mica vorrai perdertela e poi non potrà continuare ancora a lungo sta pioggia no?
Desiderio di ritirarsi n°5 (passo Xomo): toh ha smesso di piovere un'ora fa ed ho ancora acqua nelle scarpe, magari mi fermo al ristoro mi tolgo scarpe, calzini e pesci rossi e dormo un po. Si e chi ce la fa a risvegliarsi poi?! Le 52 gallerie ti aspettano, con calma ma le facciamo vero? Almeno arriva a metà percorso...
Desiderio di ritirarsi n°6: ok sei quasi al Pian delle Fugasse, hai tenuto fede alla promessa ora puoi dire che metà l'hai fatta ed anche la metà più dura, non ha senso continuare; in vista del ristoro mi accoglie il tifo della Spiro: Vai Giovanni! Alè, alè! Ritirarmi ora?! non se ne parla proprio!
Desiderio di ritirarsi n°7 (passo Campogrosso) Pullminooooooo, pullminooooo! Se qualcuno vuole ritirarsi c'è il pulmino che vi riporta a Valdagno che parte fra 3 minuti, il prossimo se va bene sarà fra 2-3 ore. Profumato da bue muschiato come sei adesso sul pulmino non ti fanno salire manco sul tettuccio, tira dritto che è meglio per tutti, mica vorrai dare il colpo di grazia agli altri passeggeri?!
Desiderio di ritirarsi n°8 (45 min dopo, ascesa al Carega): minchia ma quella roba li cos'è?! sta a vedere che le salite d'ora in poi sono tutte così. Il pulmino l'hai perso, tornare indietro ci metti un'ora tanto vale arrivare in cima, al massimo ti fermi li.
Desiderio di ritirarsi dal n°9 al n°15 (ogni 10 min): non ce la fai più, sei scoppiato e la cima mi sembra che si stia allontanando invece di avvicinarsi. Siediti un po, recupera e poi riprendi che tanto mica ti puoi ritirare qui, neanche con l'elisoccorso ti vengono a prendere specie ora che il bue muschiato in confronto a te profuma di chanel n°5 e sembra la venere di botticelli.
Desiderio di ritirarsi n°16 ( rifugio Bertagnoli): ok ragazzi ultimi 15 km e siete arrivati, c'è solo un po di salita da fare, ma poi è tutta discesa. Come, ancora salita?! Bastamolloquiechissenefrega! Eh no ciccio sei quasi arrivato a 70km, ora ti mangi un bel pezzo di grana e arrivi fino alla fine e vedi di non rompere che non ne posso più neanche io!
Desiderio di ritirarsi n°17 (ristoro non precisato dopo 12km): dai ragazzi altri 7-8 km ed è fatta! Come 7-8? non ne mancano solo 3? Eh no dovete passare sotto quelle falesie li ma poi siete arrivati. Ritirarsi adesso non si può, magari si stanno sbagliando con qualche altra corsa anche se i puffi viola che mi stanno inseguendo da circa un'ora a cavallo di un drago mi fanno propendere per qualche altra spiegazione

Non si sbagliavano mica con i km, ma vesciche e dolore a parte è valsa la pena di arrivare fino alla fine: è servito a capire che a volte ritirarsi ha il suo perché e camminare come un pinguino per i prossimi giorni servirà a ricordarmelo

Scherzi a parte penso che il desiderio di ritirarsi fosse normale viste le condizioni meteo iniziali e lo stato dei miei piedi dopo ore a mollo nell'acqua. Ok, per gioco mi sono focalizzato solo su alcuni aspetti e può sembrare che abbia dato per scontato il resto, ma se sono arrivato alla fine con la volontà di correrla meglio l'anno prossimo è proprio per tutto quello che ho incontrato lungo il percorso a cominciare dalla bellezza dei paesaggi e dagli incoraggiamenti sinceri di tante persone. Ringrazio di cuore a tal proposito tutti i volontari, specie quelli che in cima al Summano si sono beccati ore di pioggia per segnalarci i punti pericolosi, gli addetti ai punti di ristoro, i volontari della protezione civile, gli alpini e le guide sempre disponibili e pronti a darti la carica anche nei posti più isolati e tutti gli amici vecchi e nuovi con cui ho condiviso il viaggio e senza i quali non sarei arrivato a Valdagno con il sorriso. Un grosso in bocca al lupo alla Fede per il recupero, ora che ho visto la salita al Carega e dove hai iniziato ad amare il trail so perché il tuo motto è #nonsimollamaiuncazzo