dimenticate i dubbi sulla prima edizione,
dimenticate le superassistenze stile utmblavaredoultrabericus,
dimenticate i frizzi lazzi ricchipremiecotillon,
dimenticate la qualitàcomunicazionewebevento,
chissene, quei pirla degli organizzatori invece di un nome qualsiasi avrebbero dovuto scrivere semplicemente:
ALTA VIA NUMERO UNO DELLE DOLOMITI
(in azzurro, il colore dei segni)
e tanto bastava, senza bisogno di spiegazioni...
il viaggio, la scoperta, l'esplorazione, la logica geografica, le montagne vere, le emozioni, e naturalmente quel sottile piacere del "ONE SHOT", ecco...
la mappa a memoria, l'altimetria che non è un banale insieme di linee e numeri ma un susseguirsi di punti cospicui, di fari nella notte, di porte, di riferimenti, in una parola DOLOMITI tutte d'un fiato... studiate, cercate, di documentazione disponibile ce n'è quanta se ne vuole, e ne vale la pena...
non so perchè mi ritrovo a scrivere così, di getto e senza pensarci troppo, a proposito di questa ennesima gara, forse è perchè quei sentieri li ho avuti sotto le scarpe fin da bambino, o più semplicemente perchè so che il viaggio vale tutto il prezzo del biglietto, ma tant'è...
ogni lasciata è persa, ragaz
