Eiger Ultra Trail (SVIZZERA) 16.07.2016
Inviato: 18/07/2016, 23:30
Ho corso la 101 la gara più lunga con 6700 metri di dislivello.
La perturbazione dei giorni precedenti che ha portato neve fino a quota 2000, ha causato un forte abbassamento delle temperature. Quindi dopo una doverosa revisione dell'abbigliamento, sabato alle 4:30 del mattino, ero pronto alla partenza .
Fortunatamente il meteo ci ha regalato una giornata splendida con un cielo assolutamente azzurro che faceva ben risaltare il bianco della neve e il verde intenso dei freschi Pascoli.
L'itinerario ci ha concesso di visitare un ampio territorio e dal primo all'ultimo km mi sono trovato immerso in un ambiente naturale meraviglioso. Spaziando da quota 900 a 2700 , ho girovagato per 24 ore tra verdissimi e curatissimi alpeggi, sentieri alpini tra ameni laghi, pendii innevati, panoramiche creste, facili morene e fitti boschi di abeti.
La tracciatura perfetta, i capillari punti di ristoro e l'accoglienza dei premurosi volontari mi hanno fatto sentire al sicuro e ben assistito in questa gara veramente tosta (se non altro per il mio grado di allenamento). Nonostante i 6700 m di dislivello totale, all'Eiger ci sono parecchi tratti corribili intervallati da altrettanti tratti "abbastanza" ripidi.
Quindi nel complesso è stata un'avventura più che positiva con paesaggi, momenti e situazioni indimenticabili... L'alba che colorava pian piano l'Eiger... La passerella sospesa nel vuoto sul First... La salita su nevaio ai 2700 del Faulhorn e la rispettiva discesa divertentissima e panoramica.. il terrificante km Verticale al 60° km per salire a Mannlichen ... il tramonto... il sopraggiungere del buio... il freddo che entrava nelle ossa ad ogni sosta di ristoro... la morena di salita all'Eiger Gletscher, dritta come una lignola, 400m di dislivello presi per le corna fino a 2300... il lungo traverso in discesa sotto all'imponente parete nord, pensando alle epiche scalate... il faro che segnala la posizione del foro della ferrovia, lassù nelle tenebre della parete, nuda roccia nera che sembra essere posseduta dai fantasmi della tragedia ... gli ultimi km ormai a bassa quota, con il traguardo sempre più vicino, km fatti a ritmi indecentemente veloci giusto per dare fondo a inattese energie.. le luci del paese, applausi, microfono, arco... un pezzo di pietra dell'Eiger appesa al collo, finisher anche questa volta!
E infine grazie al Socio Alberto Tex Genisio con cui ho condiviso tutta la gara dal primo all'ultimo metro.
album foto
La perturbazione dei giorni precedenti che ha portato neve fino a quota 2000, ha causato un forte abbassamento delle temperature. Quindi dopo una doverosa revisione dell'abbigliamento, sabato alle 4:30 del mattino, ero pronto alla partenza .
Fortunatamente il meteo ci ha regalato una giornata splendida con un cielo assolutamente azzurro che faceva ben risaltare il bianco della neve e il verde intenso dei freschi Pascoli.
L'itinerario ci ha concesso di visitare un ampio territorio e dal primo all'ultimo km mi sono trovato immerso in un ambiente naturale meraviglioso. Spaziando da quota 900 a 2700 , ho girovagato per 24 ore tra verdissimi e curatissimi alpeggi, sentieri alpini tra ameni laghi, pendii innevati, panoramiche creste, facili morene e fitti boschi di abeti.
La tracciatura perfetta, i capillari punti di ristoro e l'accoglienza dei premurosi volontari mi hanno fatto sentire al sicuro e ben assistito in questa gara veramente tosta (se non altro per il mio grado di allenamento). Nonostante i 6700 m di dislivello totale, all'Eiger ci sono parecchi tratti corribili intervallati da altrettanti tratti "abbastanza" ripidi.
Quindi nel complesso è stata un'avventura più che positiva con paesaggi, momenti e situazioni indimenticabili... L'alba che colorava pian piano l'Eiger... La passerella sospesa nel vuoto sul First... La salita su nevaio ai 2700 del Faulhorn e la rispettiva discesa divertentissima e panoramica.. il terrificante km Verticale al 60° km per salire a Mannlichen ... il tramonto... il sopraggiungere del buio... il freddo che entrava nelle ossa ad ogni sosta di ristoro... la morena di salita all'Eiger Gletscher, dritta come una lignola, 400m di dislivello presi per le corna fino a 2300... il lungo traverso in discesa sotto all'imponente parete nord, pensando alle epiche scalate... il faro che segnala la posizione del foro della ferrovia, lassù nelle tenebre della parete, nuda roccia nera che sembra essere posseduta dai fantasmi della tragedia ... gli ultimi km ormai a bassa quota, con il traguardo sempre più vicino, km fatti a ritmi indecentemente veloci giusto per dare fondo a inattese energie.. le luci del paese, applausi, microfono, arco... un pezzo di pietra dell'Eiger appesa al collo, finisher anche questa volta!
E infine grazie al Socio Alberto Tex Genisio con cui ho condiviso tutta la gara dal primo all'ultimo metro.
album foto