Scenic Trail
Inviato: 10/06/2018, 17:41
Gara durissima e spettacolare! Basta guardare i 141 ritirati su 199 arrivi.....
La partenza scorrevole inganna. Il Monte Tamaro è solo l’antipasto con la sua magnifica alba. Bella e scorrevole la discesa al Ceneri. La gara inizia qui con due vertical con vista mozzafiato che portano all’alpe del Tglio e di Caneggio. Lunga discesa ad Isone dove troviamo una manifestazione militare con tanto di esibizione delle forze speciali in elicottero
La salita a Gola di lago è asfaltata e calda poi dopo il motto della croce altro vertical e lunga ascesa alla cima più alta, Gazzirola, con un tramonto mozzafiato.
Guardando il profilo sembra che dopo sia tutto facile, invece con il buio ci sono passaggi tecnici in cresta, discese dove solo Kilian può correre, due salite durissime che portano prima a Pairolo e poi discesa che dire tecnica è nulla fino a Bre.
Ok adesso è finita.
Infatti prevediamo di finire per le tre e invece arriviamo alle sei!
Salita all’alpe Bolla, discesa infinita e difficile seguita da una serie di regalini per evitare di arrivare troppo riposati a Tesserete
Un po’ di considerazioni che non vogliono essere critiche ma semplici consigli soprattutto per chi come me non è abituato a fare gare in Svizzera: la semi autonomia deve essere presa seriamente perché il punto acqua non ha per nulla cibo e i ristori sono minimal e talvolta distanti, solo uno aveva la pasta e due la pastina, io mi sono trovato spiazzato e ho finito tutto poco dopo la metà gara, una barretta offerta da un amico prima di Bre mi ha evitato un possibile ritiro perché era da quasi quattro ore che lottavo con la nausea.
La seconda parte del percorso è tecnicamente difficile soprattutto per quelli che la fanno al buio. Il percorso presenta alcuni passaggi critici assolutamente non presidiati, al contrario che in Italia (dove mi viene da ridere quando trovo il soccorso alpino quando c’è da scavalcare un sasso
) la responsabilità viene lasciata totalmente (giustamente) ai concorrenti. Attenzione però perché in caso di brutto tempo potrebbe diventare in alcuni punti pericoloso.
Il tratto finale è assolutamente una tortura, ho visto gente ritirarsi a 10 km dalla fine, bisogna arrivare alla seconda notte con ancora tante energie sennò è finita. Il dislivello è distribuito in modo omogeneo, non ci sono tratti per recuperare, solo l’inizio è abbastanza scorrevole.
La considero la gara più difficile nella mia minima esperienza. Più del Cro, del Marathon Trail di Como e dell’UTMB.
La partenza scorrevole inganna. Il Monte Tamaro è solo l’antipasto con la sua magnifica alba. Bella e scorrevole la discesa al Ceneri. La gara inizia qui con due vertical con vista mozzafiato che portano all’alpe del Tglio e di Caneggio. Lunga discesa ad Isone dove troviamo una manifestazione militare con tanto di esibizione delle forze speciali in elicottero
La salita a Gola di lago è asfaltata e calda poi dopo il motto della croce altro vertical e lunga ascesa alla cima più alta, Gazzirola, con un tramonto mozzafiato.
Guardando il profilo sembra che dopo sia tutto facile, invece con il buio ci sono passaggi tecnici in cresta, discese dove solo Kilian può correre, due salite durissime che portano prima a Pairolo e poi discesa che dire tecnica è nulla fino a Bre.
Ok adesso è finita.
Infatti prevediamo di finire per le tre e invece arriviamo alle sei!
Salita all’alpe Bolla, discesa infinita e difficile seguita da una serie di regalini per evitare di arrivare troppo riposati a Tesserete
Un po’ di considerazioni che non vogliono essere critiche ma semplici consigli soprattutto per chi come me non è abituato a fare gare in Svizzera: la semi autonomia deve essere presa seriamente perché il punto acqua non ha per nulla cibo e i ristori sono minimal e talvolta distanti, solo uno aveva la pasta e due la pastina, io mi sono trovato spiazzato e ho finito tutto poco dopo la metà gara, una barretta offerta da un amico prima di Bre mi ha evitato un possibile ritiro perché era da quasi quattro ore che lottavo con la nausea.
La seconda parte del percorso è tecnicamente difficile soprattutto per quelli che la fanno al buio. Il percorso presenta alcuni passaggi critici assolutamente non presidiati, al contrario che in Italia (dove mi viene da ridere quando trovo il soccorso alpino quando c’è da scavalcare un sasso
Il tratto finale è assolutamente una tortura, ho visto gente ritirarsi a 10 km dalla fine, bisogna arrivare alla seconda notte con ancora tante energie sennò è finita. Il dislivello è distribuito in modo omogeneo, non ci sono tratti per recuperare, solo l’inizio è abbastanza scorrevole.
La considero la gara più difficile nella mia minima esperienza. Più del Cro, del Marathon Trail di Como e dell’UTMB.