Se l’Olanda trova le salite !
Inviato: 02/03/2019, 10:39
abitando nelle Prealpi ad appena 15 km dalla partenza di Scenic trail sono sempre andato in montagna,
un episodio mi ha fatto capire che sono molto,molto fortunato e a volte lamentarsi perche non si trova la salita giusta, con la giusta pendenza,con i km giusti sono un po delle scuse, bisognerebbe imparare da chi le salite se le inventa.
Riunione di scenic trail 2018 il presidente ci informa che è stato contattato dal club alpino Olandese, Olandese ??? pensavo di aver capito male, a parte che pensandoci bene il primo club alpino al mondo non è stato fondato a Courmayeur, a Zermat, a Chamonix, o a Monaco di Baviera, ma a Londra !
Tutti gli anni organizzano i campionati Olandesi di corsa in montagna, ma hanno un piccolissimo problema,
non hanno le montagne!!!
Perciò scelgono ogni anno un posto sull’arco alpino dove svolgere il loro campionato, qualche anno fa se non sbaglio sono andati in Trentino Alto Adige
Nel 2018 (e probabilmente anche 2019) i campionati Orange li hanno fatti a scenic trail in Svizzera.
Iscritti su tutti i percorsi molti anche sul vertical e sulla 113 +7400 !
classifica maschile km 113 +7400 2 olandesi sui primi 15, tra cui il 3° tempo 17h 21 minuti su uno dei percorsi che chi lo ha fatto definisce cattivissimo
classifica femminile km 113 +7400 2 olandesi nelle prime 25 tra cui la 4° in 22h e 30 min, con solo 2 ore di distacco da Denise Zimmerman e Moira Guerini !
Senza contare che in quei giorni alla partenza si era sopra i 30 gradi, e su quasi tutto il percorso era molto caldo, percorsi, soprattutto i 27 e 54 con moltissimi km in cresta (splendide) ma senza un albero a fare ombra.
Ero volontario al rifornimento del 70° km e ho visto un po’ di atleti Olandesi, Belgi e Britannici, in teoria sfavoriti, ma la determinazione gliela leggevi negli occhi, gli consigliavamo di bere molta acqua per il caldo, e gli descrivevamo con cura le prossime salite, quasi preoccupati per questi “runner delle terre piatte” ma praticamente tutti sapevano perfettamente cosa fare e lo hanno fatto molto bene, ammirazione, tanta ammirazione.
Mi dispiace di non avere chiesto a qualche atleta Orange come “cavolo” fanno ad allenarsi, mi riprometto di informami quest’anno, e magari girerò le informazioni sul forum, ma l’importante è l’esempio, se un atleta che vive nel paese più piatto del Mondo, si attraversa il centro Europa in macchina e si spara 113 km in una delle corse più dure dell’arco alpino, allora deve aver una motivazione ammirevole, e c’è solo da imparare io per primo.
un episodio mi ha fatto capire che sono molto,molto fortunato e a volte lamentarsi perche non si trova la salita giusta, con la giusta pendenza,con i km giusti sono un po delle scuse, bisognerebbe imparare da chi le salite se le inventa.
Riunione di scenic trail 2018 il presidente ci informa che è stato contattato dal club alpino Olandese, Olandese ??? pensavo di aver capito male, a parte che pensandoci bene il primo club alpino al mondo non è stato fondato a Courmayeur, a Zermat, a Chamonix, o a Monaco di Baviera, ma a Londra !
Tutti gli anni organizzano i campionati Olandesi di corsa in montagna, ma hanno un piccolissimo problema,
non hanno le montagne!!!
Perciò scelgono ogni anno un posto sull’arco alpino dove svolgere il loro campionato, qualche anno fa se non sbaglio sono andati in Trentino Alto Adige
Nel 2018 (e probabilmente anche 2019) i campionati Orange li hanno fatti a scenic trail in Svizzera.
Iscritti su tutti i percorsi molti anche sul vertical e sulla 113 +7400 !
classifica maschile km 113 +7400 2 olandesi sui primi 15, tra cui il 3° tempo 17h 21 minuti su uno dei percorsi che chi lo ha fatto definisce cattivissimo
classifica femminile km 113 +7400 2 olandesi nelle prime 25 tra cui la 4° in 22h e 30 min, con solo 2 ore di distacco da Denise Zimmerman e Moira Guerini !
Senza contare che in quei giorni alla partenza si era sopra i 30 gradi, e su quasi tutto il percorso era molto caldo, percorsi, soprattutto i 27 e 54 con moltissimi km in cresta (splendide) ma senza un albero a fare ombra.
Ero volontario al rifornimento del 70° km e ho visto un po’ di atleti Olandesi, Belgi e Britannici, in teoria sfavoriti, ma la determinazione gliela leggevi negli occhi, gli consigliavamo di bere molta acqua per il caldo, e gli descrivevamo con cura le prossime salite, quasi preoccupati per questi “runner delle terre piatte” ma praticamente tutti sapevano perfettamente cosa fare e lo hanno fatto molto bene, ammirazione, tanta ammirazione.
Mi dispiace di non avere chiesto a qualche atleta Orange come “cavolo” fanno ad allenarsi, mi riprometto di informami quest’anno, e magari girerò le informazioni sul forum, ma l’importante è l’esempio, se un atleta che vive nel paese più piatto del Mondo, si attraversa il centro Europa in macchina e si spara 113 km in una delle corse più dure dell’arco alpino, allora deve aver una motivazione ammirevole, e c’è solo da imparare io per primo.