Ringrazio l'amico motosega per il voto di fiducia
Anch'io ti sconsiglierei un abbonamento in palestra "per costruire la forza" (che tipo di forza, a che scopo, in che modo) se non hai un piano ben definito di cosa vuoi fare. Sono assolutamente un fautore del utilizzo della palestra oppure programma a casa per lo sviluppo di forza / mobilità / coordinazione / equilibrio nonché prevenzione di infortuni. Ma queste cose sono solo una parte di ciò che rende qualcuno o qualcuna un runner performante.
Nel tuo caso che arrivi a fare questo percorso di 5,5km in 35', che non è un tempo lentissimo in se, ma con "il cuore in gola"

, mi viene a sospettare che il problema è di natura aerobico cioè l'abilità di portare ossigeno ai muscoli che lavorano. E questo probabilmente a tutti i livelli di intensità dalla corsa facile fino alla soglia anaerobica (lactate threshold) e al livello del Vo2max (massimo consumo di ossigeno).
Questo può essere causato da tanti fattori e più probabilmente una concomitanza di più o tutti i fattori - un ridotto capacità di immagazzinare l'ossigeno (ridotta capacità polmonare), ridotto capacità di trasferta del ossigeno dai polmoni al sangue, livello basso di sangue pompato ad ogni battito del cuore (stroke volume), ridotto volume o dimensioni della mitochondria nei muscoli (responsabili del trasferta del ossigeno dal sangue alle fibre muscolare) e/o vascolarizzazione dei muscoli.
Però tutti questi fattori possono essere allenati e migliorati attraverso protocolli specifici.
Parli di un percorso, ma parli solo di questo percorso, da cui deduco che corri sempre e esclusivamente lì. Fra l'altro descritto più come un percorso da guerra con tanto di salite/discese/fango/radici che sono tutte cose bellissime, e chi fa trail le va a cercare, ma non sono particolarmente propedeutiche al miglioramento della corsa se questo è il tuo problema.
Quindi il consiglio che darei sarebbe quello di variare il tipo di corsa che fai, cercando percorsi perlopiù dove è facile correre (non è da dimenticare il tuo percorso da guerra al cui mi sembri affezionata

ma forse non più di una volta la settimana). Farei circa 80% delle tue corse a regime lenta (se non sei abitato ad usare un cardio-frequenzimetro e zone di allenamento possiamo definire una velocità al quale saresti in grado di sostenere una conversazione con un compagno), e un'altro 20% (2 corse durante la settimana?) in cui dopo un adeguato riscaldamento fai intervalli brevi (da 30" a 4') di corsa spinta (non sprint ma decisamente veloce).
Il primo, il cosiddetto corsa aerobica (può essere anche definito - MAF running, zone 2, "easy"), aiuta lo sviluppo di vascolarizzazione dei muscoli e la crescita mitochondriale ma sono processi lenti che richiedono tempo e volume di lavoro. Perciò 80%.
Il secondo sviluppa i processi cardio-polmonari (capacità polmonare, trasferta ossigeno verso il sangue, stroke volume). Inoltre ci sono evidenti miglioramenti al livello neuro-muscolari prodotti dalla corsa veloce che hanno effetti benefici sullo stile di corsa - ne guadagna l'efficienza e l'economia della corsa. Sono processi relativamente veloci sia nel bene che nel male - si migliorano velocemente ma si perdono anche velocemente se non vengono stimolati. Sono anche lavori che stancano i muscoli e l'organismo in generale e quindi richiedono dei recuperi importanti. Perciò solo 20% e all'inizio anche meno.
Evidentemente i processi e protocolli sono molto più complessi di quanto ho scritto sopra ma ho cercato di semplificare in modo di permetterti di sperimentare da sola senza necessariamente rivolgerti ad un allenatore/coach. Detto ciò sono sempre a disposizione se vuoi scrivermi in MP oppure al mio mail
etip.coaching@gmail.com anche per un semplice confronto o qualche consiglio.