Lavaredo Ultra Trail (BL) 26-28 / 6 / 2026
Inviato: 01/07/2026, 19:02
Vedo che nessuno ha aperto un thread sull’edizione 2026 di questa gara, che sulla carta dovrebbe essere discretamente rinomata, ma che secondo me continua ad avere notevoli alti e bassi.
Premessa, l’ho fatta due volte, sempre sulla distanza lunga da 120 km. L’anno scorso mi sono ritirato, mentre quest’anno sono riuscito a completarla.
Il fatto di averla finita me la rende comunque simpatica, anche perché per me sono gare davvero al limite delle mie possibilità.
Tralasciamo la bellezza delle Dolomiti, che ovviamente non si discute, hanno però la peculiarità di sembrare la Death Valley a 3.000 metri quando fa caldo. E lo scorso weekend era veramente infuocato e di conseguenza la gara è stata veramente tosta (1/3 dei partecipanti ritirati).
Detto questo, avendola vissuta per due anni consecutivi, la mia impressione è che l’organizzazione sia mediocre e pure in peggioramento.
1) Pacco gara
Qui nulla da dire, top. Sponsorizzato La Sportiva. L’anno scorso avevano dato un piumino classico, che personalmente non utilizzo, quest’anno invece hanno inserito il Koro, che per me è un prodotto perfetto.
2) Ristori
I ristori erano forse un po’ poveri, ma sinceramente c’era tutto quello che serviva. Non sono uno che si mette a puntualizzare se manca qualcosa o una maggiore varietà. Alla fine si è in gara, se ci sono acqua, tè, qualcosa di carboidrati, per me va bene.
Per il resto, durante la gara, molte cose hanno funzionato bene, segnaletica ottima, tifo delle persone bellissimo, volontari presenti e organizzazione sul percorso complessivamente valida (però pochi o assenti bagni chimici per le signorine...). Ho apprezzato anche il fatto che ai ristori non fosse possibile prendere autonomamente cibo e bevande, ma venisse tutto servito dai volontari, scelta sensata per evitare sprechi e soprattutto per non sporcare.
Ottimi anche i tempi dei cancelli ben regolati che in troppe gare sono insensati e assolutamente non tarati posto che a volte si i passa da tempi strettissimi per poi avere tempi lunghissimi assolutamente incompatibili o viceversa.
Quello che invece mi ha lasciato davvero basito è stata la gestione del pre e post gara.
Non c’era uno spogliatoio per gli atleti prima della partenza. C’erano soltanto dei bagni aperti al palaghiaccio. L’anno scorso, accanto a quei bagni, c’erano gli spogliatoi, ma in questa edizione erano chiusi. Di fatto, dietro ai bagni c’era una sorta di cantina e al volo “di nascosto”mi sono cambiato rapidamente.
Francamente, basito.
Considerato che il palaghiaccio era allestito per i vari showroom della gara, non c’era di fatto alcun vero punto di raccolta per gli atleti della 120 km. Ci siamo ritrovati a bivaccare davanti alle aiuole, come dei barboni. Boh. Stiamo parlando di una gara a Cortina, non di una roba improvvisata.
All’arrivo, invece, erano aperti gli spogliatoi interni del palaghiaccio. Però non erano realmente attrezzati. Ci avevano semplicemente buttato dentro una ventina di sedie da conferenza (quelle per le riunioni...), ovviamente inadatte alla situazione, che dopo poco erano diventate dei catini d’acqua.
Altra cosa che ho trovato assurda, non c’erano brandine. Gli atleti arrivati alla sera o di notte hanno dormito per terra. Praticamente una scena da terremotati.
Anche il ristoro finale abbastanza povero (o quello o quello...e solo acqua) però sinceramente si ritorna al discorso di cui sopra sui ristori. Non ci vado per mangiare...
Anche alla base vita di metà gara la situazione era abbastanza improvvisata, gente per terra a dormire a 1 metro di distanza dal tavolo dei ristori. Tra l'altro punto allestito in una zona che se avesse piovuto sarebbe diventato una palude. Ragazze costrette a cambiarsi davanti a tutti, accanto ai tavoli dei ristori...
In sintesi, percorso meraviglioso, gara affascinante, volontari e gestione sul tracciato molto buoni. Però su tutto ciò che riguarda accoglienza, logistica pre e post gara sono estremamente carenti.
Ultima cosa, questa positiva, una bella medaglia.
Premessa, l’ho fatta due volte, sempre sulla distanza lunga da 120 km. L’anno scorso mi sono ritirato, mentre quest’anno sono riuscito a completarla.
Il fatto di averla finita me la rende comunque simpatica, anche perché per me sono gare davvero al limite delle mie possibilità.
Tralasciamo la bellezza delle Dolomiti, che ovviamente non si discute, hanno però la peculiarità di sembrare la Death Valley a 3.000 metri quando fa caldo. E lo scorso weekend era veramente infuocato e di conseguenza la gara è stata veramente tosta (1/3 dei partecipanti ritirati).
Detto questo, avendola vissuta per due anni consecutivi, la mia impressione è che l’organizzazione sia mediocre e pure in peggioramento.
1) Pacco gara
Qui nulla da dire, top. Sponsorizzato La Sportiva. L’anno scorso avevano dato un piumino classico, che personalmente non utilizzo, quest’anno invece hanno inserito il Koro, che per me è un prodotto perfetto.
2) Ristori
I ristori erano forse un po’ poveri, ma sinceramente c’era tutto quello che serviva. Non sono uno che si mette a puntualizzare se manca qualcosa o una maggiore varietà. Alla fine si è in gara, se ci sono acqua, tè, qualcosa di carboidrati, per me va bene.
Per il resto, durante la gara, molte cose hanno funzionato bene, segnaletica ottima, tifo delle persone bellissimo, volontari presenti e organizzazione sul percorso complessivamente valida (però pochi o assenti bagni chimici per le signorine...). Ho apprezzato anche il fatto che ai ristori non fosse possibile prendere autonomamente cibo e bevande, ma venisse tutto servito dai volontari, scelta sensata per evitare sprechi e soprattutto per non sporcare.
Ottimi anche i tempi dei cancelli ben regolati che in troppe gare sono insensati e assolutamente non tarati posto che a volte si i passa da tempi strettissimi per poi avere tempi lunghissimi assolutamente incompatibili o viceversa.
Quello che invece mi ha lasciato davvero basito è stata la gestione del pre e post gara.
Non c’era uno spogliatoio per gli atleti prima della partenza. C’erano soltanto dei bagni aperti al palaghiaccio. L’anno scorso, accanto a quei bagni, c’erano gli spogliatoi, ma in questa edizione erano chiusi. Di fatto, dietro ai bagni c’era una sorta di cantina e al volo “di nascosto”mi sono cambiato rapidamente.
Francamente, basito.
Considerato che il palaghiaccio era allestito per i vari showroom della gara, non c’era di fatto alcun vero punto di raccolta per gli atleti della 120 km. Ci siamo ritrovati a bivaccare davanti alle aiuole, come dei barboni. Boh. Stiamo parlando di una gara a Cortina, non di una roba improvvisata.
All’arrivo, invece, erano aperti gli spogliatoi interni del palaghiaccio. Però non erano realmente attrezzati. Ci avevano semplicemente buttato dentro una ventina di sedie da conferenza (quelle per le riunioni...), ovviamente inadatte alla situazione, che dopo poco erano diventate dei catini d’acqua.
Altra cosa che ho trovato assurda, non c’erano brandine. Gli atleti arrivati alla sera o di notte hanno dormito per terra. Praticamente una scena da terremotati.
Anche il ristoro finale abbastanza povero (o quello o quello...e solo acqua) però sinceramente si ritorna al discorso di cui sopra sui ristori. Non ci vado per mangiare...
Anche alla base vita di metà gara la situazione era abbastanza improvvisata, gente per terra a dormire a 1 metro di distanza dal tavolo dei ristori. Tra l'altro punto allestito in una zona che se avesse piovuto sarebbe diventato una palude. Ragazze costrette a cambiarsi davanti a tutti, accanto ai tavoli dei ristori...
In sintesi, percorso meraviglioso, gara affascinante, volontari e gestione sul tracciato molto buoni. Però su tutto ciò che riguarda accoglienza, logistica pre e post gara sono estremamente carenti.
Ultima cosa, questa positiva, una bella medaglia.