PRONOSTICI MONDIALE CONNEMARA 9 LUGLIO
Inviato: 05/07/2011, 21:36
E finalmente siamo arrivati al mondiale di trail 2011.
La squadra italiana si presenta con tutte le carte in regola per fare il colpaccio sia nella classifica individuale che in quella a squadre.
Lorenzo Trincheri se si è ripreso dall’infortunio patito ad aprile è l’atleta ideale per questo tipo di percorso. Giuliano Cavallo è tutta la stagione che macina prestazioni da incorniciare. Silvano Fedel ha confermato alle Porte di Pietra di essere un missile, che sulla distanza di 70-80 km è in grado di giocarsela con i migliori al mondo. Per non parlare di Caroni (io però l’avrei schierato anche nella gara a squadre non solo nell’individuale), Granzotto, Tagliaferri, Fornoni, Zanchi e Zarantonello.
Fra le donne forse siamo messi ancora meglio con la campionessa uscente Cecilia Mora, Cinzia Bertasa, Katia Fori, Patrizia Pensa, Giuliana Arrigoni e Cristina Zantedeschi: sono certo che quanto meno una medaglia a squadre le ragazze possano portarla a casa.
Non volendo fare i pronostici sui nostri alfieri (anche per non portare sfiga!), faccio solo i pronostici su quelli che potrebbero essere i rivali più pericolosi.
Come già evidenziato mancano quasi tutti i big (Kilian Jornet, Miguel Heras, Sebastian Chaigneau, Geoff Roes, ecc): proprio per questo risulta difficile fare previsioni. L’altra difficoltà nel fare previsioni dipende dal fatto che con un percorso così scorrevole e senza troppe difficoltà tecniche, saranno avvantaggiati quegli atleti che non hanno grandi esperienze di trail, mentre eccellono nelle ultra su strada. In quasi tutte le nazionali infatti sono presenti atleti che si sono distinti sulle 50 e sulle 100 km, con pochissima esperienza di gare fuoristrada.
Da segnalare inoltre della scomparsa tra gli iscritti di uno dei grandi favoriti della gara, lo svedese Jonas Buud che l’anno scorso aveva vinto la Swiss Alpine Marathon ed era arrivato secondo nel campionato del mondo di 100 km.
THOMAS LORBLANCHET 2-1
A S S E N T E
Thomas Lorblanchet è il campione uscente. La distanza del mondiale è quella a lui più congeniale (ha vinto due volte i Templari e l’anno scorso è arrivato secondo alla Swiss Alpine Marathon). L’unico dubbio è sul suo stato di forma: quest’anno infatti i suoi risultati mi sembrano decisamente meno eclatanti rispetto alle stagioni prevedenti.
Come segnalato da Deeago, Lorblanchet ha dato forfait!

EMMANUEL GAULT 3-1
Gault è il numero due della nazionale francese capitanata da Lorblanchet. L’anno scorso è arrivato primo all’Eco Trail de Paris, mentre quest’anno si è dovuto accontentare del secondo posto. Tre settimane fa in vista del mondiale, ha partecipato e vinto l’Oxygen Challenge (distanza di 70 km)

DANIEL ORALEK 3-1
Oralek, unico atleta della Repubblica Ceca iscritto alla gara, è uno specialista delle ultra su strada. Vanta un ottimo 6h 54’ fatto registrare l’anno scorso e quest’anno è arrivato terzo alla 50km di Romagna.

DAWA SHERPA 4 -1
Dawa è un mito della corsa, ma forse questa gara arriva troppo tardi nella sua carriera: non ha più la velocità di quattro o cinque anni fa (e già allora non faceva della velocità di base la sua arma migliore). Però sono convinto che il suo attaccamento al Nepal e il desiderio di onorare al meglio la sua bandiera gli faranno tirare fuori una prestazione da incorniciare.

JASON LOUTITT 4 -1
Jason potrebbe davvero essere una delle sorprese di questo mondiale: relativamente sconosciuto ha iniziato a correre le ultramaratone solo da un anno e mezzo. Quest’anno ha sorpreso tutti vincendo la HURT 100 nelle Hawaii. Dalla sua ha soprattutto una grande velocità di base(vanta un ottimo personale nella maratona di 2h 24’): l’anno scorso è arrivato secondo nella maratona di Calgary e quest’anno è arrivato secondo alla American River, una delle 50 miglia più competitive degli Stati Uniti.

JULIEN RENDALL 6-1
Rendall, inglese vanta un ottimo 3h 09’ sulla 50 km e un 7h 13’ sulla 100 km. Non ha però grande esperienza di trail.

DAVE JAMES 6 -1
Dave lo scelgo più per simpatia (fino a sei anni fa pesava oltre un quintale… poi ha iniziato a correre e a vincere!). La squadra americana è davvero deludente: non sono riusciti a convocare nemmeno un top runner e si affidano a Dave che quest’anno è arrivato secondo alla Bandera 100 km. .

In ogni caso sabato 9 luglio saremo tutti a fare il tifo da casa (il link è http://www.runconnemara.com/live/339.html)
La squadra italiana si presenta con tutte le carte in regola per fare il colpaccio sia nella classifica individuale che in quella a squadre.
Lorenzo Trincheri se si è ripreso dall’infortunio patito ad aprile è l’atleta ideale per questo tipo di percorso. Giuliano Cavallo è tutta la stagione che macina prestazioni da incorniciare. Silvano Fedel ha confermato alle Porte di Pietra di essere un missile, che sulla distanza di 70-80 km è in grado di giocarsela con i migliori al mondo. Per non parlare di Caroni (io però l’avrei schierato anche nella gara a squadre non solo nell’individuale), Granzotto, Tagliaferri, Fornoni, Zanchi e Zarantonello.
Fra le donne forse siamo messi ancora meglio con la campionessa uscente Cecilia Mora, Cinzia Bertasa, Katia Fori, Patrizia Pensa, Giuliana Arrigoni e Cristina Zantedeschi: sono certo che quanto meno una medaglia a squadre le ragazze possano portarla a casa.
Non volendo fare i pronostici sui nostri alfieri (anche per non portare sfiga!), faccio solo i pronostici su quelli che potrebbero essere i rivali più pericolosi.
Come già evidenziato mancano quasi tutti i big (Kilian Jornet, Miguel Heras, Sebastian Chaigneau, Geoff Roes, ecc): proprio per questo risulta difficile fare previsioni. L’altra difficoltà nel fare previsioni dipende dal fatto che con un percorso così scorrevole e senza troppe difficoltà tecniche, saranno avvantaggiati quegli atleti che non hanno grandi esperienze di trail, mentre eccellono nelle ultra su strada. In quasi tutte le nazionali infatti sono presenti atleti che si sono distinti sulle 50 e sulle 100 km, con pochissima esperienza di gare fuoristrada.
Da segnalare inoltre della scomparsa tra gli iscritti di uno dei grandi favoriti della gara, lo svedese Jonas Buud che l’anno scorso aveva vinto la Swiss Alpine Marathon ed era arrivato secondo nel campionato del mondo di 100 km.
THOMAS LORBLANCHET 2-1
A S S E N T E
Thomas Lorblanchet è il campione uscente. La distanza del mondiale è quella a lui più congeniale (ha vinto due volte i Templari e l’anno scorso è arrivato secondo alla Swiss Alpine Marathon). L’unico dubbio è sul suo stato di forma: quest’anno infatti i suoi risultati mi sembrano decisamente meno eclatanti rispetto alle stagioni prevedenti.
Come segnalato da Deeago, Lorblanchet ha dato forfait!

EMMANUEL GAULT 3-1
Gault è il numero due della nazionale francese capitanata da Lorblanchet. L’anno scorso è arrivato primo all’Eco Trail de Paris, mentre quest’anno si è dovuto accontentare del secondo posto. Tre settimane fa in vista del mondiale, ha partecipato e vinto l’Oxygen Challenge (distanza di 70 km)

DANIEL ORALEK 3-1
Oralek, unico atleta della Repubblica Ceca iscritto alla gara, è uno specialista delle ultra su strada. Vanta un ottimo 6h 54’ fatto registrare l’anno scorso e quest’anno è arrivato terzo alla 50km di Romagna.

DAWA SHERPA 4 -1
Dawa è un mito della corsa, ma forse questa gara arriva troppo tardi nella sua carriera: non ha più la velocità di quattro o cinque anni fa (e già allora non faceva della velocità di base la sua arma migliore). Però sono convinto che il suo attaccamento al Nepal e il desiderio di onorare al meglio la sua bandiera gli faranno tirare fuori una prestazione da incorniciare.

JASON LOUTITT 4 -1
Jason potrebbe davvero essere una delle sorprese di questo mondiale: relativamente sconosciuto ha iniziato a correre le ultramaratone solo da un anno e mezzo. Quest’anno ha sorpreso tutti vincendo la HURT 100 nelle Hawaii. Dalla sua ha soprattutto una grande velocità di base(vanta un ottimo personale nella maratona di 2h 24’): l’anno scorso è arrivato secondo nella maratona di Calgary e quest’anno è arrivato secondo alla American River, una delle 50 miglia più competitive degli Stati Uniti.

JULIEN RENDALL 6-1
Rendall, inglese vanta un ottimo 3h 09’ sulla 50 km e un 7h 13’ sulla 100 km. Non ha però grande esperienza di trail.

DAVE JAMES 6 -1
Dave lo scelgo più per simpatia (fino a sei anni fa pesava oltre un quintale… poi ha iniziato a correre e a vincere!). La squadra americana è davvero deludente: non sono riusciti a convocare nemmeno un top runner e si affidano a Dave che quest’anno è arrivato secondo alla Bandera 100 km. .

In ogni caso sabato 9 luglio saremo tutti a fare il tifo da casa (il link è http://www.runconnemara.com/live/339.html)