UTMB: trailers porci e cafoni...
Inviato: 21/09/2012, 11:53
http://ultratrailmb.com/page/196/Des%20 ... ufles.html
Trailers porci e cafoni...riflessione...
Mi è appena arrivata questa mail...che ne pensate?
Dal sito UTMB:
"Porci e cafoni"
…come i trailers potrebbero uccidere il Trail ed in particolare l'Ultra-Trail du Mont-Blanc®.
Venerdi 31 agosto 2012, ore 19. La flotta di Cristoforo Colombo parte all'assalto del Monte Bianco, ma quest’anno, lascia dei brutti ricordi sulla Place du Triangle de l'Amitié, a Chamonix.
Venerdi 31 agosto 2012, ore 19.15. Dobbiamo renderci conto che il trailer che abbiamo conosciuto durante la prima edizione, nel 2003, non è più lo stesso. Si è moltiplicato e non sempre nel modo migliore. Per festeggiare questa 10° edizione, la mitica area di partenza si è trasformata in pattumiera. Era ricoperta di sacchetti di plastica, di giornali con i quali i concorrenti si sono protetti dalla pioggia, prima della partenza (a cosa servono le giacche ???) e da bottiglie di plastica con le quali hanno potuto idratarsi in modo ottimale prima del via e che poi hanno buttato per terra per sbarazzarsene. Sembrava di essere sui Champs-Élysées, qualche minuto dopo la partenza della maratona di Parigi.
E purtroppo è stato solo l’inizio: i concorrenti sono rimasti scandalizzati per il gran numero di confezioni di gel e rifiuti trovati sui sentieri. Quasi fosse normale che qualcuno li raccogliesse?!
Nessuna vergogna … Già prima, quest’estate, le testimonianze dei volontari, trekkers, guardiani di rifugi, abitanti del Pays du Mont-Blanc ed anche corridori, si sono moltiplicate. Le conclusioni sono le stesse, l’accusa si precisa, si amplifica, la vergogna ci invade e ci domandiamo più che mai il senso di questa festa che organizziamo tutti gli anni.
Il concorrente di ultra è diventato “porco e cafone“ ?
Quel gruppo, che durante una ricognizione notturna, si è fermato sulla terrazza di un rifugio, ridendo e scherzando come se fosse a teatro, senza chiedersi se qualcuno stesse dormendo ? E perchè non inveire contro il guardiano del rifugio che non capisce che non si puo’ dire ad un corridore che arriva improvvisamente “ non c’è più posto“. E ovviamente, non si avvisa il guardiano, scusandosi di non usufruire del posto prenotato, perchè si è riusciti a progredire più velocemente di quanto previsto !
La fiamma vacilla. Il trailer della nuova generazione diventa incapace di fermarsi 30 secondi per discutere con un trekker. Gli escursionisti troppo lenti sono pregati, senza discutere, di lasciare passare i trailers, gli uomini no limit, quegli esseri superiori che sacrificano tutto, durante mesi, per raggiungere il loro Graal … l’egoismo. Come affondare i veri valori nel letame !
L’elenco è purtroppo molto più lungo di questi pochi esempi pur già significativi. Sicuramente i diretti interessati non si sentono in colpa. Eppure riguarda tutti noi, siamo tutti colpevoli, tutti responsabili di non avere saputo impedire tali comportamenti.
Due settimane dopo la fine delle gare, constatiamo i fatti, niente di più, senza reagire a caldo. Constatiamo con tristezza e con rabbia. Ma sappiamo anche che, tra di noi, rimane sempre questa fiamma che ci unisce. Possiamo dunque soffiare allegramenete le dieci candeline, cercando di non spegnere mai quella che ci unisce.
Trailers porci e cafoni...riflessione...
Mi è appena arrivata questa mail...che ne pensate?
Dal sito UTMB:
"Porci e cafoni"
…come i trailers potrebbero uccidere il Trail ed in particolare l'Ultra-Trail du Mont-Blanc®.
Venerdi 31 agosto 2012, ore 19. La flotta di Cristoforo Colombo parte all'assalto del Monte Bianco, ma quest’anno, lascia dei brutti ricordi sulla Place du Triangle de l'Amitié, a Chamonix.
Venerdi 31 agosto 2012, ore 19.15. Dobbiamo renderci conto che il trailer che abbiamo conosciuto durante la prima edizione, nel 2003, non è più lo stesso. Si è moltiplicato e non sempre nel modo migliore. Per festeggiare questa 10° edizione, la mitica area di partenza si è trasformata in pattumiera. Era ricoperta di sacchetti di plastica, di giornali con i quali i concorrenti si sono protetti dalla pioggia, prima della partenza (a cosa servono le giacche ???) e da bottiglie di plastica con le quali hanno potuto idratarsi in modo ottimale prima del via e che poi hanno buttato per terra per sbarazzarsene. Sembrava di essere sui Champs-Élysées, qualche minuto dopo la partenza della maratona di Parigi.
E purtroppo è stato solo l’inizio: i concorrenti sono rimasti scandalizzati per il gran numero di confezioni di gel e rifiuti trovati sui sentieri. Quasi fosse normale che qualcuno li raccogliesse?!
Nessuna vergogna … Già prima, quest’estate, le testimonianze dei volontari, trekkers, guardiani di rifugi, abitanti del Pays du Mont-Blanc ed anche corridori, si sono moltiplicate. Le conclusioni sono le stesse, l’accusa si precisa, si amplifica, la vergogna ci invade e ci domandiamo più che mai il senso di questa festa che organizziamo tutti gli anni.
Il concorrente di ultra è diventato “porco e cafone“ ?
Quel gruppo, che durante una ricognizione notturna, si è fermato sulla terrazza di un rifugio, ridendo e scherzando come se fosse a teatro, senza chiedersi se qualcuno stesse dormendo ? E perchè non inveire contro il guardiano del rifugio che non capisce che non si puo’ dire ad un corridore che arriva improvvisamente “ non c’è più posto“. E ovviamente, non si avvisa il guardiano, scusandosi di non usufruire del posto prenotato, perchè si è riusciti a progredire più velocemente di quanto previsto !
La fiamma vacilla. Il trailer della nuova generazione diventa incapace di fermarsi 30 secondi per discutere con un trekker. Gli escursionisti troppo lenti sono pregati, senza discutere, di lasciare passare i trailers, gli uomini no limit, quegli esseri superiori che sacrificano tutto, durante mesi, per raggiungere il loro Graal … l’egoismo. Come affondare i veri valori nel letame !
L’elenco è purtroppo molto più lungo di questi pochi esempi pur già significativi. Sicuramente i diretti interessati non si sentono in colpa. Eppure riguarda tutti noi, siamo tutti colpevoli, tutti responsabili di non avere saputo impedire tali comportamenti.
Due settimane dopo la fine delle gare, constatiamo i fatti, niente di più, senza reagire a caldo. Constatiamo con tristezza e con rabbia. Ma sappiamo anche che, tra di noi, rimane sempre questa fiamma che ci unisce. Possiamo dunque soffiare allegramenete le dieci candeline, cercando di non spegnere mai quella che ci unisce.