Nordic Walking è Trail!
Inviato: 19/10/2010, 22:56
Non è una provocazione, ma una realtà testata.
Questa disciplina si fa prevalentemente fuori strada, arrivando però a pendenze contenute sotto il 20/25%.
L'utilizzo dei bastoncini, già praticato da molti trailers ed ultratrailers, potrebbe essere molto piu' efficace nelle salite in special modo, utilizzando correttamente la tecnica parallela tradizionale, sui tre passi. Non molti corridori del trail conoscono questa disciplina, alcuni addirttura la aborrano, definendola una scempiaggine, unicamente modaiola.
la realtà dei fatti dice che io, in una salita che facevo da corridore , quando i dislivelli positivi li facevo al passo, giadagno in tre chilometri circa 3 minuti con l'ausilio delle nozioni tecniche che possiedo ed ho sviluppato da istruttore del settore.
Recentemente ho fatto un allenamento di circa quattro ore, su un tragitto interamente sterrato, con 1000 metri di dislivello totale, alternando momenti al passo, in tecnica diagonale classica (comunemente detta "alternata"), a tratti di salita in tecnica parallela e brevi spazi utilizzando le tecniche avanzate, applicandole alla corsa, sino ad arrivare alla tecnica saltellata, utile per rilassare la muscolatura in momenti di particolare contrazione, ma anche a deviare il pensiero della fatica, potendo variare continuamente , durante l'allenamento.
Come istruttore sto seguendo anche una squadra di calcio e nel breve metterò a disposizione le mie conoscenze attuali anche a podisti in cerca di recupero o riabilitazione post piccoli infortuni, ma anche solamente interessati a provare nuovi metodi di allenamento , poi applicando il tutto nelle fasi di gara.
E' vero che a molti podisti dà fastidio la presenza di avversari muniti da bastoncino ed è vero che, in taluni casi, essi siano pericolosi. Il punto è che se si apprende tecnicamente una disciplina realmente trail, che ne implica l'uso, allora si capirà anche come compiere il gesto senza pericolo di offesa fisica verso chi corre nei pressi, facilitando la convivenza con gli scettici.
Ora, qualcuno storcerà il naso ..."perchè noi ultratrailers....e poi non è possibile che si tengano ritmi adeguati..."
Certo, , utilizzando il nordic walking in totale fase di passo non ci si può aspettare di tenere il ritmo dei top racers, ma usandolo nei momenti in cui può dare vantaggio, questo è accertato.
Cito un esempio pratico:
Abbots Way 2009: Atleta Franziskus Vendrame. Finisher delle due tappe nel limbo di metà classifica, esclusivamente al passo in tecnica nordic walking (Lui è un istruttore master , ovvero di livello superiore al mio ed ha anche tenuto seminari in merito).
Io sto pensando seriamente almeno ad un Ecomaratona entro i prossimi due anni, utilizzando le mie conoscenze e nel frattempo studiandone eventuali evoluzioni.
Perchè? Perchè io non posso correre, ma ho una certa sicurezza sul fatto di poter affermare che anche agonisticamente piano piano lambirei soltanto le retrovie del gruppo....fermo restando che se ance fossi l'ultimo ad arrivare, sarei certo di aver riempito me stesso di puro Spirito Trail, con tutto il tempo necessario di godere paesaggi, profumi, odori e sfacettature del trail...che è nordic walking e viceversa.
Questa disciplina si fa prevalentemente fuori strada, arrivando però a pendenze contenute sotto il 20/25%.
L'utilizzo dei bastoncini, già praticato da molti trailers ed ultratrailers, potrebbe essere molto piu' efficace nelle salite in special modo, utilizzando correttamente la tecnica parallela tradizionale, sui tre passi. Non molti corridori del trail conoscono questa disciplina, alcuni addirttura la aborrano, definendola una scempiaggine, unicamente modaiola.
la realtà dei fatti dice che io, in una salita che facevo da corridore , quando i dislivelli positivi li facevo al passo, giadagno in tre chilometri circa 3 minuti con l'ausilio delle nozioni tecniche che possiedo ed ho sviluppato da istruttore del settore.
Recentemente ho fatto un allenamento di circa quattro ore, su un tragitto interamente sterrato, con 1000 metri di dislivello totale, alternando momenti al passo, in tecnica diagonale classica (comunemente detta "alternata"), a tratti di salita in tecnica parallela e brevi spazi utilizzando le tecniche avanzate, applicandole alla corsa, sino ad arrivare alla tecnica saltellata, utile per rilassare la muscolatura in momenti di particolare contrazione, ma anche a deviare il pensiero della fatica, potendo variare continuamente , durante l'allenamento.
Come istruttore sto seguendo anche una squadra di calcio e nel breve metterò a disposizione le mie conoscenze attuali anche a podisti in cerca di recupero o riabilitazione post piccoli infortuni, ma anche solamente interessati a provare nuovi metodi di allenamento , poi applicando il tutto nelle fasi di gara.
E' vero che a molti podisti dà fastidio la presenza di avversari muniti da bastoncino ed è vero che, in taluni casi, essi siano pericolosi. Il punto è che se si apprende tecnicamente una disciplina realmente trail, che ne implica l'uso, allora si capirà anche come compiere il gesto senza pericolo di offesa fisica verso chi corre nei pressi, facilitando la convivenza con gli scettici.
Ora, qualcuno storcerà il naso ..."perchè noi ultratrailers....e poi non è possibile che si tengano ritmi adeguati..."
Certo, , utilizzando il nordic walking in totale fase di passo non ci si può aspettare di tenere il ritmo dei top racers, ma usandolo nei momenti in cui può dare vantaggio, questo è accertato.
Cito un esempio pratico:
Abbots Way 2009: Atleta Franziskus Vendrame. Finisher delle due tappe nel limbo di metà classifica, esclusivamente al passo in tecnica nordic walking (Lui è un istruttore master , ovvero di livello superiore al mio ed ha anche tenuto seminari in merito).
Io sto pensando seriamente almeno ad un Ecomaratona entro i prossimi due anni, utilizzando le mie conoscenze e nel frattempo studiandone eventuali evoluzioni.
Perchè? Perchè io non posso correre, ma ho una certa sicurezza sul fatto di poter affermare che anche agonisticamente piano piano lambirei soltanto le retrovie del gruppo....fermo restando che se ance fossi l'ultimo ad arrivare, sarei certo di aver riempito me stesso di puro Spirito Trail, con tutto il tempo necessario di godere paesaggi, profumi, odori e sfacettature del trail...che è nordic walking e viceversa.