L'evoluzione e i limiti della corsa: il Muro.
Inviato: 03/04/2013, 18:27
Si va sempre più imponendo la teoria che la corsa, il metodo con cui lhomo sapiens si è imposto come animale predatore attraverso la caccia di persistenza, avvia avuto un ruolo fondamentale nella storia dell'evoluzione dell'uomo.
Per farla breve: L'uomo - gli uomini - selezionavano una preda nel branco, la isolavano, e poi la inseguivano. All'inizio la preda poteva sfuggire, scomparire dalla vista del suo predatore, che però la inseguiva, leggendo le tracce, fino a trovarla. Sulla lunga distanza, l'uomo, grazie alla sua posizione eretta, che gli permetteva una migliore regolazione termodinamica, riusciva a superare le prestazioni della sua preda, che sfinita dall'inseguimento, si accasciava a terra, sfinita, alla mercè del suo cacciatore.
Quanto poteva durare questo inseguimento? Bene, studiando quei popoli che ancora oggi praticano la caccia di persistenza, il campo di caccia dell'uomo aveva un raggio di circa 15km. Ovvero, l'uomo poteva inseguire e sfinire la sua preda in un inseguimento di circa 30Km.
E così la selezione naturale, a favorito lo sviluppo di capacità di resistenza allo sforzo (meccanismi metabolici dei carboidrati, ect ect) fino ad una distanza di 30km, oltre il quale la sua capacità va incontro alla cosiddetta fase di "crisi", il famoso Muro.
Per farla breve: L'uomo - gli uomini - selezionavano una preda nel branco, la isolavano, e poi la inseguivano. All'inizio la preda poteva sfuggire, scomparire dalla vista del suo predatore, che però la inseguiva, leggendo le tracce, fino a trovarla. Sulla lunga distanza, l'uomo, grazie alla sua posizione eretta, che gli permetteva una migliore regolazione termodinamica, riusciva a superare le prestazioni della sua preda, che sfinita dall'inseguimento, si accasciava a terra, sfinita, alla mercè del suo cacciatore.
Quanto poteva durare questo inseguimento? Bene, studiando quei popoli che ancora oggi praticano la caccia di persistenza, il campo di caccia dell'uomo aveva un raggio di circa 15km. Ovvero, l'uomo poteva inseguire e sfinire la sua preda in un inseguimento di circa 30Km.
E così la selezione naturale, a favorito lo sviluppo di capacità di resistenza allo sforzo (meccanismi metabolici dei carboidrati, ect ect) fino ad una distanza di 30km, oltre il quale la sua capacità va incontro alla cosiddetta fase di "crisi", il famoso Muro.