GORE TEX TRAIL 13/10/13 Pieve di Soligo TV
Inviato: 13/10/2013, 18:37
Ivano Molin e Silvia Rampazzo
conquistatori al Gore Tex Trail
Memorial Dario Battiston a Matteo Stradiotto, che vince la
4^ Prosecco Trail, che in rosa è vinta da Laura Basso.
LA PARTENZA (foto, Nadia De Vecchi)
Ben oltre le mille unità, il numero dei partenti delle tre manifestazioni , dell'ambito podistico
Ivano Molin
pievigino, questa mattina. Gore Tex Trail, Prosecco Trail e passeggiata, un trittico di successo sui 26,16 e 6 chilometri
Piazza di Pieve di Soligo gremita sin dalle prime luci del mattino e per noi, io e Moreno, stadio da amplificare e piazza , al pari, da animare.
C'era la classica emozione della prima volta, poichè era appunto per me l'esordio a questa gara come commentatore.
Volti noti e la solita cordialità nei miei confronti. Al mondo della corsa io voglio dire che, sentitamente, ricambio. Eh sì, perchè la voce prestata all'aria, non sempre risulta simpatica, ma il runner...il runner apprezza ciò che sei, lo sa ed altro non chiede.
Entro in cronaca con le esplosioni emozionali della partenza in Borgo Stolfi. Ore 9 ed ore 9 e 15. Sono partiti, vado allo stadio.
In breve raggiungo l'auto costeggiando al passo , un canale con piccole anatre che paiono godere della giornata di festa, un bel parco e il suono melodioso dell'acqua quieta, che scorre...e vado, a mio modo scorro anch'io.
Allo stadio iniziano ad arrivare i camminatori, Bimbi, cagnolini e famigliole, una vera festa.
Matteo Stradiotto
Poi si comincia. Matteo Stradiotto arriva a braccetto con Gabriele Fantasia che, cavallerescamente cede il passo al giovane avversario, il quale merita la vittoria del Prosecco Trail e la conquista del Memorial Battiston, indimenticato formatore dell'atletica leggere giovanile ed atleta di alta classe negli anni '60 e '70. E' un piacere presentare poi, quando è venuto il momento, la consegna del premio, da parte del figlio e della moglie Luciana Saccol, condensato di eleganza e savoir faire.
L'importanza del ricordo verso chi ha fatto dello sport una variazione culturale da tramandare a molti allievi e tifosi è un bene prezioso da conservare.
Dietro a Stradiotto e Fantasia, Davide Camerin completa il podio, con Andrea De Martin e Giuseppe Vian , quarto e quinto.
In campo femminile Laura Basso a precedere di poco, sul traguardo, Silvia Marson. Zona premio completata da Mara Dal Borgo, Angela Calligaro, Francesca Lotto.
Per il Gore Tex Trail 3rd Run, tutto è differente. Radio corsa, che aggiorna, ci dà notizie che variano, come variano le posizioni di testa.
All'inizio è Fregona a trainare il gruppo con Moretton , Geronazzo e Molin a fare da inseguitori tenaci e diretti. Fino al 15° Lucio tiene la testa, poi il friulano azzurro d'ultra trail attacca e cerca di far sua la gara , da aggiungere ad UltraBericus e Troi dei Cimbri, quest'anno già in bacheca. Fregona non molla, Molin par di sì. Nel mentre la gara femminile vede l'alternarsi in testa di Follador, De Franchesch e da ultima Silvia Rampazzo che rincorre e poi contrattacca al 18° circa.
Silvia Rampazzo
Al 20° chilometro Moretton è primo, ma dietro qualcosa accade.
Ivano Molin ha un impeto inatteso dagli avversari e aggancia la testa.
Al traguardo precederà , siglando il tempo di 2.04.09 , Fregona e Moretton. Il mito di Auronzo fa centro anche al Gore Tex, che inserisce nel suo palmarès ricchissimo. Dal quarto in poi, Ivan Geronazzo, Mirko Righele, Giuliano De Zanet, Alberto Furlan, Luciano Meneghel, Stefano Basso, Luciano De Lazzer.
Tra le donne Silvia Rampazzo conquista forse la vittoria di maggior prestigio della sua carriera podistica, precedendo la cadorina De Francesch e la valdobbiadenese Cristiana Follador.
Nelle dieci, a seguire il podio, Monica Penzo, Fabia Gallina, Sara Ferraro, Asia Noacco, Simona Dalla Riva, Ivana Dall'Armi e la varesina del triathlon Bianca Morvillo.
In coda alla cronaca una riflessione.
Questa mattina alle sei ero a dare audio all'aere dello stadio ed ho avuto l'onore, da parte di sua maestà la natura, di poter godere della piu' bella alba che potessi sperare di vedere. Un quadro dai toni caldi che pareva opera del Tintoretto.
Signori, grazie.
conquistatori al Gore Tex Trail
Memorial Dario Battiston a Matteo Stradiotto, che vince la
4^ Prosecco Trail, che in rosa è vinta da Laura Basso.
LA PARTENZA (foto, Nadia De Vecchi)
Ben oltre le mille unità, il numero dei partenti delle tre manifestazioni , dell'ambito podistico
Ivano Molin
pievigino, questa mattina. Gore Tex Trail, Prosecco Trail e passeggiata, un trittico di successo sui 26,16 e 6 chilometri
Piazza di Pieve di Soligo gremita sin dalle prime luci del mattino e per noi, io e Moreno, stadio da amplificare e piazza , al pari, da animare.
C'era la classica emozione della prima volta, poichè era appunto per me l'esordio a questa gara come commentatore.
Volti noti e la solita cordialità nei miei confronti. Al mondo della corsa io voglio dire che, sentitamente, ricambio. Eh sì, perchè la voce prestata all'aria, non sempre risulta simpatica, ma il runner...il runner apprezza ciò che sei, lo sa ed altro non chiede.
Entro in cronaca con le esplosioni emozionali della partenza in Borgo Stolfi. Ore 9 ed ore 9 e 15. Sono partiti, vado allo stadio.
In breve raggiungo l'auto costeggiando al passo , un canale con piccole anatre che paiono godere della giornata di festa, un bel parco e il suono melodioso dell'acqua quieta, che scorre...e vado, a mio modo scorro anch'io.
Allo stadio iniziano ad arrivare i camminatori, Bimbi, cagnolini e famigliole, una vera festa.
Matteo Stradiotto
Poi si comincia. Matteo Stradiotto arriva a braccetto con Gabriele Fantasia che, cavallerescamente cede il passo al giovane avversario, il quale merita la vittoria del Prosecco Trail e la conquista del Memorial Battiston, indimenticato formatore dell'atletica leggere giovanile ed atleta di alta classe negli anni '60 e '70. E' un piacere presentare poi, quando è venuto il momento, la consegna del premio, da parte del figlio e della moglie Luciana Saccol, condensato di eleganza e savoir faire.
L'importanza del ricordo verso chi ha fatto dello sport una variazione culturale da tramandare a molti allievi e tifosi è un bene prezioso da conservare.
Dietro a Stradiotto e Fantasia, Davide Camerin completa il podio, con Andrea De Martin e Giuseppe Vian , quarto e quinto.
In campo femminile Laura Basso a precedere di poco, sul traguardo, Silvia Marson. Zona premio completata da Mara Dal Borgo, Angela Calligaro, Francesca Lotto.
Per il Gore Tex Trail 3rd Run, tutto è differente. Radio corsa, che aggiorna, ci dà notizie che variano, come variano le posizioni di testa.
All'inizio è Fregona a trainare il gruppo con Moretton , Geronazzo e Molin a fare da inseguitori tenaci e diretti. Fino al 15° Lucio tiene la testa, poi il friulano azzurro d'ultra trail attacca e cerca di far sua la gara , da aggiungere ad UltraBericus e Troi dei Cimbri, quest'anno già in bacheca. Fregona non molla, Molin par di sì. Nel mentre la gara femminile vede l'alternarsi in testa di Follador, De Franchesch e da ultima Silvia Rampazzo che rincorre e poi contrattacca al 18° circa.
Silvia Rampazzo
Al 20° chilometro Moretton è primo, ma dietro qualcosa accade.
Ivano Molin ha un impeto inatteso dagli avversari e aggancia la testa.
Al traguardo precederà , siglando il tempo di 2.04.09 , Fregona e Moretton. Il mito di Auronzo fa centro anche al Gore Tex, che inserisce nel suo palmarès ricchissimo. Dal quarto in poi, Ivan Geronazzo, Mirko Righele, Giuliano De Zanet, Alberto Furlan, Luciano Meneghel, Stefano Basso, Luciano De Lazzer.
Tra le donne Silvia Rampazzo conquista forse la vittoria di maggior prestigio della sua carriera podistica, precedendo la cadorina De Francesch e la valdobbiadenese Cristiana Follador.
Nelle dieci, a seguire il podio, Monica Penzo, Fabia Gallina, Sara Ferraro, Asia Noacco, Simona Dalla Riva, Ivana Dall'Armi e la varesina del triathlon Bianca Morvillo.
In coda alla cronaca una riflessione.
Questa mattina alle sei ero a dare audio all'aere dello stadio ed ho avuto l'onore, da parte di sua maestà la natura, di poter godere della piu' bella alba che potessi sperare di vedere. Un quadro dai toni caldi che pareva opera del Tintoretto.
Signori, grazie.