Re: Gran Trail Courmayeur (AO) 11.07.2015
Inviato: 13/07/2015, 11:21
Eccomi qui!
Gara bellissima, molto dura… il profilo altimetrico è alquanto ingannevole, alla francese insomma… perché nasconde tanti piccoli saliscendi che son davvero micidiali dopo tante ore.. però è fantastico arrivare all’ultimo ristoro a 5 km dalla fine e lasciare andare le gambe perché ormai sei consapevole che il viaggio è andato a buon fine!
Non ho ancora recuperato le energie per fare un racconto completo della gara, però butto giù qualche considerazione sparsa anche io:
- Ho condiviso un bel tratto di gara con Augusto ed è stato un ottimo compagno di viaggio, ti ammiro molto per aver concluso la gara senza bastoncini! Tu mi aspettavi rinvenire nella salita al Bertone ma io dopo la sosta al km 60 e una birra rigeneratrice ho visto tutti i santi del monte Bianco in quella salita
… Sono arrivato al km 60 in 11h, poi dopo ho rallentato tantissimo, infinite micro soste per chiudere in 18h45.
- Ho visto soltanto un paio di cartacce sul percorso, quindi ottima educazione da parte di quasi tutti!
- La gentilezza dei volontari ai ristori è stata fantastica, io sono arrivato al Bonatti esausto e mi hanno rifocillato in modo ammirevole con the caldo e brodino più fontina, avevano soltanto più da imboccarmi
!!! I bambini con l’acqua e menta prima di Dolonne una sorpresa stra gradita!
- Il percorso è stupendo, ovviamente la parte in quota regala emozioni straordinarie sia di giorno che di notte, mentre i tratti più in basso sono un po’ pesanti da digerire ma fanno comunque parte del viaggio….
- La salita al Monte Chetif una gran bella rasoiata, queste son le salite che mi piacciono tutte da spingere con piedi e mani… certo che fatta alle tre di pomeriggio con quel caldo
- Quando sono arrivato sulla cima del Monte Sapin e il volontario nel gabbiotto mi ha detto dai che ti mancano solo 3-4 km di discesa (e che discesa
) al prox ristoro, Cavallo ci avrà messo 15’… l’avrei preso “amichevolmente” a schiaffi
- Ultima cosa personale: la notte precedente ho dormito un paio d’ore.. poi sveglio dalla mezzanotte perché la bimba non stava bene.. alle 4 son partito per Courmayeur sentendomi un po’ egoista… sentimento che solo la fatica estrema e la gioia dell’arrivo ha un po’ stemperato…
Gara bellissima, molto dura… il profilo altimetrico è alquanto ingannevole, alla francese insomma… perché nasconde tanti piccoli saliscendi che son davvero micidiali dopo tante ore.. però è fantastico arrivare all’ultimo ristoro a 5 km dalla fine e lasciare andare le gambe perché ormai sei consapevole che il viaggio è andato a buon fine!
Non ho ancora recuperato le energie per fare un racconto completo della gara, però butto giù qualche considerazione sparsa anche io:
- Ho condiviso un bel tratto di gara con Augusto ed è stato un ottimo compagno di viaggio, ti ammiro molto per aver concluso la gara senza bastoncini! Tu mi aspettavi rinvenire nella salita al Bertone ma io dopo la sosta al km 60 e una birra rigeneratrice ho visto tutti i santi del monte Bianco in quella salita
- Ho visto soltanto un paio di cartacce sul percorso, quindi ottima educazione da parte di quasi tutti!
- La gentilezza dei volontari ai ristori è stata fantastica, io sono arrivato al Bonatti esausto e mi hanno rifocillato in modo ammirevole con the caldo e brodino più fontina, avevano soltanto più da imboccarmi
- Il percorso è stupendo, ovviamente la parte in quota regala emozioni straordinarie sia di giorno che di notte, mentre i tratti più in basso sono un po’ pesanti da digerire ma fanno comunque parte del viaggio….
- La salita al Monte Chetif una gran bella rasoiata, queste son le salite che mi piacciono tutte da spingere con piedi e mani… certo che fatta alle tre di pomeriggio con quel caldo
- Quando sono arrivato sulla cima del Monte Sapin e il volontario nel gabbiotto mi ha detto dai che ti mancano solo 3-4 km di discesa (e che discesa
- Ultima cosa personale: la notte precedente ho dormito un paio d’ore.. poi sveglio dalla mezzanotte perché la bimba non stava bene.. alle 4 son partito per Courmayeur sentendomi un po’ egoista… sentimento che solo la fatica estrema e la gioia dell’arrivo ha un po’ stemperato…