AndreaPD ha scritto: ↑25/09/2023, 11:29
Certo che vedendo il record della maratona femminile...anche se molti dicono che non ci sia solo la scarpa a fare la differenza...cosa dici Martin??!!
Vedendo il nuovo record di ieri c'é solo da dire chapeau. La mia prima reazione alle scarpe è stato il pensiero che ormai abbiamo perso ogni senso di decenza e buon senso. Vengono messi in vendita domani a € 500 il paio

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Poi ho guardato dentro un po'.
1. Sono stati prodotti solo 540 paia di queste scarpe.
2. La costruzione della scarpa è talmente leggera (140gr con uno stack 39 - 33), senza calzata interna, uno suolo che sembra un foglio di carta, che la vita utile della scarpa è di un breve periodo di abituarsi alla scarpa + una maratona. Diciamo 2 - 3 settimane.
Praticamente non sono interessati a vendere queste scarpe però, visto le regole dicono che una scarpa non può esser usato in competizione se non è in vendita regolare, sono obbligati a vendere un numero minimo. E una scarpa per vincere e fare record. Vedremo nei prossimi mesi se mantiene questa fama quando vengono usati dai atleti Adidas maschili.
E diciamo che meno male che non sono interessati a vendere questa scarpa - uno spreco e oltraggio di inquinamento pazzesco se devono essere buttati via dopo qualche settimana.
Nota a parte. Questa scarpa non ha una placca ma una specie di scheletro con barrette che corrono lungo la scarpa più o meno in corrispondenza con le falange del piede.
Poi se c'è qualcos'altro che spinge a correre cosi forte non saprei
Volevo anche specificare un paio di cose.
Io so molto poco di scarpe e biomeccanica (penso che gaggio ne sa molto di più). Nel intervento sopra mi sono limitato a riportare i pareri di due dei massimi esperti nel campo, uno dei quale ha fatto molto ricerca in proposito. Ricerca che produce numeri e risultati con quello che si definisce un "statistical significance", cioè non un parere dove l'esperimento è basato su N=1 ma con protocolli "blind" (i soggetti non sanno se hanno ai piedi una scarpa con placca o meno e nel caso di questa ricerca non sapevano neanche fosse la materia o oggetto della ricerca).
Vorrei anche sottolineare, a scanso di equivoci, che nella ricerca che ho menzionato le scarpe usate erano sempre gli stessi, cioè i Nike 4%, ma i test sono stati fatti con o senza una placca. I risultati non mostravano una grande differenza quindi i ricercatori pensano che è il materiale (forma) e geometria della scarpa e non la placca a creare il risparmio di energia.