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Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 10/11/2025, 16:59
da Corry
Ma infatti, per questo ti ho chiesto i km settimanali.
Per chi come te ne fa più di 100 recuperare un 36 non dovrebbe essere un grosso problema. Per chi ne fa 50 o 60 è un’altra storia.
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 11/11/2025, 12:28
da belladitheboss
Corry ha scritto: ↑10/11/2025, 16:59
Ma infatti, per questo ti ho chiesto i km settimanali.
Per chi come te ne fa più di 100 recuperare un 36 non dovrebbe essere un grosso problema. Per chi ne fa 50 o 60 è un’altra storia.
sicuramente
io da anni sostengo che correre "solo" 50 o 60 km a settimana e voler correre ultradistanze non è una scelta saggia (nulla dimostra che molti ci riescano, diverso è correrle bene, che non vuol dire correrle forte)
ho messo "solo" tra virgolette perchè comunque non sono pochi chilometri, anzi, è già un bel carico di allenamento, secondo me già molto valido se si pensa di correre gare da 3-4h, e con mio sommo stupore e disapprovazione ho persino visto gente correre ultradistanze facendo solo 30 km a settimana e nemmeno con costanza
qui si potrebbe aprire un lungo discorso sia sugli aspetti prettamente fisiologici che su quelli psicologici se volete
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 11/11/2025, 14:19
da mircuz
Secondo me il 50-60% di chi fa ultra corre memo di 60 km a settimana. Mi riferisco in particolare a distanze fino a 80, 100, 120 km; oltre il discorso cambia.
E se gli allenamenti sono fatti bene, si curano esercizi di forza e l'alimentazione, sono sufficienti a mio parere.
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 11/11/2025, 17:29
da belladitheboss
così come il 50/60% di chi core maratone su strada non supera i 42 km settimanali
se a voi non viene nessuna domanda da farvi a me ne vengono parecchie

dal punto di vista psicologico: se uno volesse correre i 400 m piani ma odiasse fare ripetute di tolleranza lattacida lo prenderemmo tutti per pazzo credo? se uno volesse correre i 1500 m piani ma odiasse le ripetute sui 400 m in pista diremmo che qualcosa non va... e chi ama correre 10 km e mezze maratone probabilmente amerà allenarsi nei dintorni della soglia anaerobica. ora allo stesso modo chi corre maratone e ultramaratone dovrebbe amare stare fuori ore ed ore a correre a bassa intensità: se dici di amare correre la maratona o le ultra ma non ami stare fuori a fare i lunghissimi secondo me qualcosa non va
(ok sappiamo tutti che ci sono gli impegni, il lavoro, la famiglia la vita ecc ecc... il tempo per ciò che si ama si trova secondo me)
o se volete posso dirla con le parole di uno che sicuramente amava le lunghe distanze più di me:
Se ti piace definirti un corridore e non hai la forza di trovare sufficienti motivazioni per correre, a prescindere da tutto, non sei un cazzo di corridore. Questa è l’unica cosa che volevo scrivere e che mi porterò dietro stanotte. Siamo tutti fragili e terrorizzati dal futuro, siamo tutti piegati dal presente.
Siamo tutti troppo bravi a raccontarci delle stronzate.
Esci a correre.
questo è per il discorso psicologico; per il discorso fisiologico invece bisogna fare un distinguo: che moltissime persone riescano a finire ultradistanze allenadosi poco è evidente, così come decine di migliaia di persone corrono la maratona di new york senza evidentemente essere preparati, per fare un paragone come un completo sedentario può benissimo correre 10 km, finirli, e avere dolori ovunque dal minuto dopo fino a quando li correrà di nuovo dopo una settimana
essere in grado di finire una gara non vuol dire essere allenati per correrla, se non si capisce questa cosa non si è capito, a mio parere, cosa voglia dire allenarsi
per fare un paragone agli antipodi: posso correre tutti i giorni 10 km lenti, e andare a correre una gara di 800 m in pista, sicuramente la finirò, sicuramente non sono allenato per correrla.
chissà com'è quando si parla di distanze lunghe questo ragionamento salta sempre...
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 11/11/2025, 18:32
da biglux
Forse perché non tutti hanno il trip per l’allenamento scientifico e magari, visto che la vita già li stressa tra lavoro e famiglia e ci manca pure la tabellina, pensano: non sono pronto ma sticazzi al massimo la cammino…

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 11/11/2025, 21:46
da Corry
Però per le ultra dovresti cambiare approccio e calcolare le ore e non i km. Un conto è farne 50 a settimana in piano su asfalto che anche se vai lento vogliono dire 5 ore, un conto farne 50 nei boschi o in montagna che diventano almeno il doppio.
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 12/11/2025, 7:46
da simon_91
Io non ho capito il punto di vista psicologico..e nemmeno perché uno a cui piaccia correre la maratona dovrebbe amare i lunghissimi.. poi il fatto che molte persone corrano le gare senza sufficienti km o preparazione, questo credo riguardi chiunque non sia top, dato che la performance ideale in maratona si ha con una media di 120km settimana (Pizzolato)(di conseguenza chissà quanti ce ne vogliono nelle ultra). Semplicemente c'è chi ci arriva più preparato e chi meno. Credo che uno che faccia 40 km a settimana non abbia aspirazioni di tempo ma piuttosto di arrivare in fondo. E usare una gara per arrivare in fondo a 42/60/100 km è l' ideale perché si ha l' assistenza dei ristori e un percorso segnato. Concordo poi con corry, nel trail secondo me se uno fa 50 km settimana con 2000 m D+ è almeno come farne 70 su strada
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 12/11/2025, 9:57
da leonardo33
In effetti secondo me l'essere perfettamente allenati e preparati per un "vero" amatore è una cosa impossibile. Si devono tenere insieme famiglia amici lavoro etc e poi metterci il tempo possibile per tenersi in forma o in movimento. Poi ognuno si immagina le Ultra a modo suo. Chi lo dice che bisogna andare forte e correre ? Si fa il possibile.....
Altrimenti se sei forte e preparato ( pure giovane ), puoi fare il professionista !
Il resto la prende con filosofia e a modo suo cerca di arrivare ai propri limiti e magari superarli se ci riesce
Volevo mettere la mia opinione da amatore che ha fatto anche ultra senza essere mai stato ben preparato ma che comunque ha trovato soddisfazione da quello che è riuscito a portare a termine
Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 12/11/2025, 11:25
da mircuz
Se si corressero le gare solamente dopo essere riusciti ad allenarsi e a prepararsi in maniera adeguata, credo ci sarebbero pochi concorrenti in giro!
A me personalmente da fastidio iscrivermi a gare che sono molto oltre le mie capacità, ma non tutti la pensano così, e pure io ho fatto un Passatore con poca preparazione e ancor meno esperienza, perché si trattava di fare una cosa in gruppo, e sono arrivato alla fine senza farmi male, divertendomi, e soffrendo come un cane gli ultimi 20 km...
Facciamo però una grossa distinzione tra chi potrebbe allenarsi ma non lo fa per pigrizia, e chi ha veramente una vita complicata e si allena come può, con grossi sacrifici, per poter iscriversi a qualche garetta, per favore. Non è per niente vero che se si ama una cosa si trova il tempo di farla, col cxxxo

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo
Inviato: 12/11/2025, 16:49
da martin
Non credo che è necessario fare 100km la settimana per fare le Ultra. Questo è un concetto che predilige il concetto volume a discapito di altri fattori come l'intensità, l'abilità di produrre forza, il "muscle endurance", attivazione neuro-muscolare, economia di corsa ecc.
Come si dice in inglese, ma credo che esiste un detto simile in italiano "There are more ways to skin a cat".
Io ho fatto oltre 40 gare Ultre (quelle che mi ricordo almeno) e raramente sono arrivato a 100km di corsa in una settimana, se non durante la gara o durante un blocco di allenamento specifico (di solito durante un periodo di ferie).
Oltre ai già citati problemi di lavoro, famiglia, e anche non della poco voglia (perché diciamolo, per la maggiore parte di noi allenarsi durante la settimana significa fare dei giri nei pressi o non troppo lontano delle casa, e spesso dove l'ambiente non è il massimo per correre), correre cosi tanto espone al rischio di infortunio da sovrallenamento. Un problema frequente e non da poco per il corridore dilettante.
Credo che portare un'atleta alla partenza di una gara in stato buono, sano e senza infortuni da dei risultati migliori che non spingere verso i limiti. Chiedo sempre ai miei atleti di finire la gara con un sorriso stampato in viso - un sorriso genuino e non quello al beneficio del fotografo.
Ma sicuramente non arrivano a fare 100km la settimana in modo regolare come allenamento.
IMHO