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Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 26/11/2024, 22:33
da Vaste92
Ciao! Anch'io sto solitamente sui 40/50km a settimana su tre allenamenti settimanali. Di solito faccio: un allenamento lento Z2, un allenamento di ripetute e uno Trail nel weekend (cercando di arrivare sempre a 1000 di dislivello).
Inoltre faccio 15 Min di potenziamento e stretching la mattina e vado a lavoro in bici (circa 45 Min al giorno).
Con questo schema non ho avuto grossi problemi a chiudere gare anche di 100k.
Un trucco che consiglio sempre è cercare di usare la bici quando possibile per spostarsi. Secondo me, nel lungo periodo è una scelta che ripaga molto in termini di allenamento aerobico.
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 29/11/2024, 17:11
da gogo
mircuz ha scritto: ↑22/11/2024, 22:40
Ritorno sull'argomento per chiedervi consiglio su una periodizzazione "anomala". Per motivi familiari in questo periodo riesco ad allenarmi di corsa solo dal venerdì alla domenica, ma vorrei tentare lo stesso di rimanere in forma per qualche garetta. Gli altri giorni riesco a inserire un paio di sedute di forza, coordinazione o simili. Voi come impostereste gli allenamenti in questi tre giorni? Un veloce, un recupero e un lunghetto? Rischio di farmi male concentrando così i km settimanali? Avete esperienze simili?
Grazie
Ciao Mircuz, con me sfondi una porta aperta perchè tra l'impegno dalle 6,30 alle 18,30 nella mia maledetta azienda e le questioni familiari è da parecchi mesi che mi alleno solo nel week end.
A differenza tua non faccio nemmeno le sedute di forza e simili ma personalmente se anche potessi fare 3 allenamenti filati venerdì, sabato e domenica non li farei

. Il mio consiglio è di fare 13-17km il sabato con fartlek, variazioni di velocità e resistenza alla velocità, in alternativa sempre il sabato faccio un bel riscaldamento e poi skip, balzi, andature, pliometria e la domenica o 30km con meno di 1000 d+ o 25km con 1200-1500d+; tu, potendo anche il venerdì, potresti fare entrambi inserendo un'uscita in bici il sabato.
Uno come te, così facendo, gare da 30-35km le chiuderesti sempre senza grossi problemi

Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 29/11/2024, 22:34
da mircuz
Grazie ancora per gli ottimi spunti e riflessioni e per aver condiviso le vostre problematiche sull'argomento. Sono consapevole che per molti di voi non è facile trovare i tempi per correre per come è organizzata/incasinata la vita di questi tempi. Alla fine, nella realtà, andando oltre le buone intenzioni, i tre allenamenti di corsa consecutivi riuscirò a farli molto raramente o mai. Non riesco ad essere abbastanza egoista da far passare la corsa davanti a tutto. Troverò altre strade per mantenere una forma fisica decente.
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 21/12/2024, 18:32
da belladitheboss
Vaste92 ha scritto: ↑26/11/2024, 22:33
Un trucco che consiglio sempre è cercare di usare la bici quando possibile per spostarsi. Secondo me, nel lungo periodo è una scelta che ripaga molto in termini di allenamento aerobico.
io faccio molto più volume per gare molto più corte, ma anche io se appena posso in paese mi muovo a piedi o in bici, se non altro perchè ritengo un controsenso allenarsi per decine e decine di chilometri e poi prendere la macchina per farne due
visto che si è parlato anche di tapis, avendo regalato il tapis alla morosa per natale e essendo in rientro da una pubalgia con alcora qualche fastidio ho deciso di usarlo in modo da potermi fermare subito se dopo 10 o 20 minuti sentivo qualche fastidio di troppo, e avendo più tempo libero a causa della mancanza di allenamenti mi son messo a smanettarci, ho anche trovato un programma che consente di collegare il tapis a zwift sia per trasmettere la propria velocità a zwift ma soprattutto per leggere la pendenza da zwift e impostarla in automatico sul tapis, per me che ho sempre trovato noioso il tapis è stato l'unico modo di farmelo piacere (peccato che il programma ha ancora qualche bug e non sempre comunica correttamente)
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 09/07/2025, 10:15
da mircuz
Aggiorno le mie riflessioni sull'allenamento solo nel fine settimana. Anche il venerdì è andato a farsi benedire, quindi una corsetta sabato e una domenica. Il resto della settimana micro allenamenti di forza e stretching giornalieri.
Contrariamente a quanto pensavo, credo che per mantenere un minimo di livello di fitness siano meglio i due allenamenti ravvicinati che non farne due distanziati nella settimana. E non programmo più il tipo di allenamento, ma vado in base alle sensazioni del giorno, ancora di più adesso che fa caldo e magari mi capita di uscire nelle ore peggiori!
C'è anche qualche aspetto positivo dall'allenarsi molto di meno: erano anni che non avevo così pochi acciacchi e dolorini; dalla domenica sera al venerdì faccio tempo a ripararmi
Beati voi che vi spaccate di allenamenti e gare!
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 01/08/2025, 14:30
da michelevarrella
Io uso una tabella in Excel che ho trovato tanti anni fa sul sito
https://runningforum.it/viewtopic.php?t=2578&start=50
Si basa sul calcolo dei rittimi tramite il tempo di gara di una 10K.
La uso in allenamenti in pianura o strada poi faccio il fartlak in collinare.
Non riesco ad incollare il file del calcolo dei ritmi, se mi dite come fare la giro qui sul forum
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 04/08/2025, 9:28
da mircuz
Al momento non mi servono tabelle, correndo così poco!
Grazie
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 04/08/2025, 10:51
da belladitheboss
michelevarrella ha scritto: ↑01/08/2025, 14:30
Io uso una tabella in Excel che ho trovato tanti anni fa sul sito
https://runningforum.it/viewtopic.php?t=2578&start=50
Si basa sul calcolo dei rittimi tramite il tempo di gara di una 10K.
La uso in allenamenti in pianura o strada poi faccio il fartlak in collinare.
Non riesco ad incollare il file del calcolo dei ritmi, se mi dite come fare la giro qui sul forum
posso dire che queste tabelle dove si pensa che si possa stabilire un ritmo prestabilito in base alla distanza di ripetuta non mi son mai piaciute?
spiego meglio:
innanzitutto una certa seduta di allenamento può avere uno scopo fisologico (allenare una o più grandezze fisiologiche), tecnico (allenarsi in maniera specifica per una certa gara, non per forza al ritmo gara), psicologico (allenarsi alle sensazioni che si potrebbero provare in determinati frangenti di gara), tattico ecc
in secondo luogo una stessa distanza di ripetuta può essere usata in sedute radicalmente diverse tra loro, per esempio correre 10x400 m con recupero di 1' da fermo è molto diverso dal correre 20 volte 400 m con recupero 400 m di corsa
sempre per esempio correre 4 volte 1000 m con 2' di recupero da fermo ci dovrebbe consentire di avere un ritmo più svelto rispetto a correre 10 volte 1000 con 400 m di recupero di corsa (lenta, non di souplesse)
o per fare un altro esempio le ripetute da 5000 m potrebbero essere inserite in un allenamento specifico per la mezza maratona o per la maratona, lo scopo delle due sedute sarebbe diverso ed i ritmi a cui devono essere effettuate saranno diversi: nel primo caso sarà una seduta specifica per il ritmo mezza e per la capacità aerobica e sarà da correre attorno al ritmo mezza (leggermente più veloce o leggermente più lento in base a come viene strutturato l'allenamento), nel secondo sarebbe una seduta per sensibilizzarsi al ritmo maratona quindi le ripetute verrebbero corse ad un ritmo ben più facile
infine anche per le sedute di fondo lento il ritmo non può essere fissato a priori per tutti gli atleti ma la differenza tra ritmo gara e fondo lento dipende da molteplici fattori: volume totale svolto da ciacuna atleta, numero di giorni alla settimana in cui ci si allena, età atletica (cioè da quanti anni si corre) ecc...
senza parlare del fatto che nella tabella viene aggiunto un differenziale fisso ma è chiaro che aggiungere 10" a chi corre a 3'/km è diverso dall'aggiungere 10" a chi corre a 6'/km

Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 04/08/2025, 13:18
da biglux
belladitheboss ha scritto: ↑04/08/2025, 10:51
michelevarrella ha scritto: ↑01/08/2025, 14:30
Io uso una tabella in Excel che ho trovato tanti anni fa sul sito
https://runningforum.it/viewtopic.php?t=2578&start=50
Si basa sul calcolo dei rittimi tramite il tempo di gara di una 10K.
La uso in allenamenti in pianura o strada poi faccio il fartlak in collinare.
Non riesco ad incollare il file del calcolo dei ritmi, se mi dite come fare la giro qui sul forum
posso dire che queste tabelle dove si pensa che si possa stabilire un ritmo prestabilito in base alla distanza di ripetuta non mi son mai piaciute?
spiego meglio:
innanzitutto una certa seduta di allenamento può avere uno scopo fisologico (allenare una o più grandezze fisiologiche), tecnico (allenarsi in maniera specifica per una certa gara, non per forza al ritmo gara), psicologico (allenarsi alle sensazioni che si potrebbero provare in determinati frangenti di gara), tattico ecc
in secondo luogo una stessa distanza di ripetuta può essere usata in sedute radicalmente diverse tra loro, per esempio correre 10x400 m con recupero di 1' da fermo è molto diverso dal correre 20 volte 400 m con recupero 400 m di corsa
sempre per esempio correre 4 volte 1000 m con 2' di recupero da fermo ci dovrebbe consentire di avere un ritmo più svelto rispetto a correre 10 volte 1000 con 400 m di recupero di corsa (lenta, non di souplesse)
o per fare un altro esempio le ripetute da 5000 m potrebbero essere inserite in un allenamento specifico per la mezza maratona o per la maratona, lo scopo delle due sedute sarebbe diverso ed i ritmi a cui devono essere effettuate saranno diversi: nel primo caso sarà una seduta specifica per il ritmo mezza e per la capacità aerobica e sarà da correre attorno al ritmo mezza (leggermente più veloce o leggermente più lento in base a come viene strutturato l'allenamento), nel secondo sarebbe una seduta per sensibilizzarsi al ritmo maratona quindi le ripetute verrebbero corse ad un ritmo ben più facile
infine anche per le sedute di fondo lento il ritmo non può essere fissato a priori per tutti gli atleti ma la differenza tra ritmo gara e fondo lento dipende da molteplici fattori: volume totale svolto da ciacuna atleta, numero di giorni alla settimana in cui ci si allena, età atletica (cioè da quanti anni si corre) ecc...
senza parlare del fatto che nella tabella viene aggiunto un differenziale fisso ma è chiaro che aggiungere 10" a chi corre a 3'/km è diverso dall'aggiungere 10" a chi corre a 6'/km
Pizzolato dice che i recuperi da fermo hanno una loro utilità solo nelle gare fino si 1500-3000 m, già oltre non si corre quasi mai oltre la soglia anaerobica (5% nei 5000 m) per cui non hanno senso tali adattamenti. Nelle distanze che ho preparato io ho sempre corso i recuperi almeno al ritmo del lento se non addirittura del medio nella preparazione della maratona (con le ripetute corse 3”-5” più lente del previsto). Questo per dire che invece penso che sia utilissimo desumere i ritmi di CL, CM, LL, RM, RL, CV, ecc. da una prova recente (io uso il test dei 7’), poi sta a te calibrarlo in base al tipo di fare che prepari ovvio.
Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 04/08/2025, 14:37
da martin
biglux ha scritto: ↑04/08/2025, 13:18
Pizzolato dice che i recuperi da fermo hanno una loro utilità solo nelle gare fino si 1500-3000 m, già oltre non si corre quasi mai oltre la soglia anaerobica (5% nei 5000 m) per cui non hanno senso tali adattamenti.
D'estate con temperature di 35° e umidità della pianura padana i recuperi da fermo (soprattutto se eseguiti all'ombra) possono avere un'utilità molto importante aldilà della gara da preparare. Per esempio riuscire a finire la sessione di allenamento senza sciogliersi - quindi mantenere la qualità degli intervalli ad un livello buono.
Tutto dipende dal contesto.
Nel contesto trail, secondo me, non ha molto senso prescrivere le varie velocità da tenere in una sessione di allenamento. Molto meglio basarsi su sensazioni di intensità utilizzando una tabella RPE (Rate of Perceived Exertion). Mentre durante una gara su strada o in pista l'atleta può controllare il ritmo che sta tenendo (ritmo relativamente costante), nel trail lo stesso controllo sarebbe impossibile (pendenza, terreno ecc.). Fare allenamenti basandosi sulle proprie sensazioni permette all'atleta di imparare come gestirsi, proprio come dovrà fare in gara.