Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 04/08/2025, 16:12
se parliamo di sedute specifiche sono d'accordo, anche se in misura minore i recuperi da fermo possono avere un loro senso anche per chi prepara i 5000 proveniendo da distanze più lunghe e quindi non è abituato a certi sforzi ed è sicuramente carente dal punto di vista anaerobico e ha invece un meccanismo aerobico ben rodatobiglux ha scritto: ↑04/08/2025, 13:18 Pizzolato dice che i recuperi da fermo hanno una loro utilità solo nelle gare fino si 1500-3000 m, già oltre non si corre quasi mai oltre la soglia anaerobica (5% nei 5000 m) per cui non hanno senso tali adattamenti. Nelle distanze che ho preparato io ho sempre corso i recuperi almeno al ritmo del lento se non addirittura del medio nella preparazione della maratona (con le ripetute corse 3”-5” più lente del previsto). Questo per dire che invece penso che sia utilissimo desumere i ritmi di CL, CM, LL, RM, RL, CV, ecc. da una prova recente (io uso il test dei 7’), poi sta a te calibrarlo in base al tipo di fare che prepari ovvio.
secondo alcuni autori addirittura per chi proviene dalla maratona ha senso inserire alcune (poche) sedute di ripetute anche di una certa lunghezza (1000-5000 m) con recuperi da fermo per preparare mezza maratona o 10km, in quanto questo può aiutare l'atleta ad esprimere velocità più alte alle quali non è abituato proveniendo da gare più lunghe
a prescindere da questo nel file excel non c'è scritto che vale per gare dai 10 km alla maratona, ed in ogni caso non sta scritto da nessuna parte che chi prepara gare di una certa lunghezza non abbia beneficio in alcuni periodi ad allenare grandezze fisiologiche coinvolte solo marginalmente, e ancora pur facendo sempre allenamenti con recupero di corsa vi è differenza a fare 10 volte 400 con recupero 200 e 40 volte 400 con recupero 400, o tra fare 6 volte i 1000 con recupero 400 e 10 volte i 1000 con recupero 1000. insomma trovo che dare dei ritmi fissati in base alla lunghezza della ripetuta sia davvero limitante nel comprendere la complessità di un piano di allenamento