Pagina 3 di 4
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 02/11/2018, 11:15
da iozzo
Se hai intenzione di partecipare a gare di un certo tipo, investire in una giacca in goretex é una ottima idea. I prezzi sono impegnativi ma ne vale la pena.
Per gli allenamenti puoi usare una giacca piú leggera (ed economica) come quelle della Salomon o Montura che hai linkato. Conta peró che se piove copiosamente, dopo un po queste giacche diventano zuppe e lasciano passare l'acqua. Ma certo in allenamento é raro (o evitabile) correre sotto il diluvio per tutte quelle ore.
Smanicati io li uso solo per le giacche antivento, per la pioggia preferisco ke maniche.
Visto che si parla di materiale obbligatorio, dai un'occhiata ai regolamenti delle gare che potresti voler fare, per quanto riguarda le giacche, specificano quasi sempre di che tipo deve essere. Per esempio, per la LUT serve:
giacca impermeabile con cappuccio incorporato e realizzata con membrana tipo Goretex, minimo 10.000 Schmerber, adatta a sopportare condizioni di maltempo in gara. E' responsabilità dei concorrenti rispettare questi criteri. In caso di verifica in gara, sarà il giudice/steward a verificarne la conformità a quanto previsto dal regolamento di gara
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 02/11/2018, 11:24
da martin
OT = Off Topic (Fuori Argomento)
Il goretex in generale viene considerato il "standard" della materiale impermeabile ma nello stesso momento traspirante (elemento importante altrimenti uno potrebbe prendere un un kway in plastica che è assolutamente impermeabile ma non essendo traspirante si bagna internamente).
Questo considerazione le ha guadagnato per motivi di qualità ma anche storici visto che è stato la prima azienda (Scozzese - William Gore) a creare una materiale di questo tipo.
Altre aziende o utilizzano il materiale del Goretex oppure hanno creato una materiale simile (Patagonia - H2No). Altre materiale sono disponibile come l'E-vent.
La qualità del materiale dipende da una parte dalle colonne di acqua che il materiale riesce sopportare prima di fare passare l'acqua (di solito da 10 fino 30m - 10,000 a 30,000) e dall'altra la sua traspiribilità misurato in g/m2, di solito anche lui da 10 fino a 30,000.
Deve essere chiaro che più una materiale è impermeabile, meno sarà la qualità di traspirazione. Quindi una giacca da spedizione himalaiano da 30m di impermeabilità probabilmente avrà una fattore di traspirazione di 10,000 g/m2, mentre una giacca leggera da 10m di impermeabilità avrà un fattore di traspirazione di 30,000 g/m2.
Ovviamente la giacca da 10m e 30,000 g/m2 sarà più leggera (e anche tattilmente flessibile - quindi più comodo per correre) che quella da 30m e 10,000 g/m2.
Sempre più le gare chiedono che la giacca da portare nello zaino ha una impermeabilità di almeno 10m (per esempio l'UTMB) e che i punti di giuntura fra i vari pezzi che costituiscono la giacca sono stati termosaldati e nastrati. Deve anche avere un cappuccio non staccabile e sempre termosaldata e nastrata.
Il gilet non viene accettato in gara come sostituto della giacca. Il gilet è un "di più". Spesso usato perché fa scaldare e sudare meno, ma, offre anche meno protezione nel caso di pioggia. Non ha un cappuccio.
Di quelle che hai indicato sopra solo la prima verrebbe accettato al controllo di una gara UTMB. Dipende se hai intenzione di fare gare serie o quelle un po meno dove spesso sorvolano sulla qualità della giacca, basta averla.
Però se e quando piove su serio ti rendi conto velocemente la differenze fra la giacca di qualità e quella un po meno.
Per una gara corta e magari con quote basse, come ha raccontato il mio amico transalpino sopra, non ha un grande importanza - si bagna un po ma si porta a casa. Per gare lunghe in alta montagna dove può arrivare un temporale la giacca fa la differenza fra arrivare e ritirarsi, o peggio.
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 02/11/2018, 11:38
da Ellegallina
Capito! No ma io non sono a certi livelli, eh... Ho fatto gare in montagna ma non a quote elevatissime (max 2600m) e per ora non lunghe
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 02/11/2018, 11:45
da martin
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 02/11/2018, 12:36
da AndreaPD
Io sono del parere che dipende tutto da che tipologia di gare si fanno, sia per durata sia per localizzazione...
Se vai in montagna alta e per molte ore è indispensabile una giacca buona, direi almeno del tipo di quelle segnalate da Martin, ma se invece resti sul collinare e/o fai le short sui 20 km e poco oltre può bastare forse cose con meno pretese.
Io ho da 3 anni una Montura 15/15, speso poco più di 100 € in saldo, ottima...usata in gara una volta sola, dato che diluviava...e le altre volte col tempo brutto? Adoro i gilet, li uso spessissimo, e se non è troppo freddo preferiscono tenermi le braccia libere anche se bagnate..pertanto investirei anche e soprattutto sul gilet, che io utilizzo molto più spesso in tutte le stagioni!
Certo che se facessi ultra con notti comprese..cambierebbe tutto!
Ciao
Andrea
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 02/11/2018, 18:28
da mircuz
Io una buona giacca la prenderei, poi puoi usarla per le corse, ma anche per le passeggiate in montagna o per andare al lavoro in una giornata di pioggia. 2600 metri è una quota più che sufficiente per farsi del male se non si è attrezzati, direi che bastano anche 1200-1300 metri per trovare condizioni proibitive. Se poi la giacca "la porti a spasso" senza usarla non è un problema, l'importante è averla quando serve.
Il gilet che hai postato (Montura), non va bene per correre, è troppo imbottito. La prima giacca invece secondo me è buona, ma comunque meglio non fissarsi troppo su un modello e cercare delle buone occasioni. Poi a mio avviso meglio rivolgersi ad un negozio, così in caso di problemi puoi chiedere la sostituzione, come ho fatto io. A volte queste giacche presentano dei problemi...
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 03/11/2018, 10:52
da Sylvain IT
AndreaPD ha scritto:
Io ho da 3 anni una Montura 15/15, speso poco più di 100 € in saldo, ottima...usata in gara una volta sola, dato che diluviava...e le altre volte col tempo brutto? Adoro i gilet
Ecco, un buona giacca immagino, usata una volta... questo dice tutto dell'utilità del pezzo per tanti utilizzatori: la giacca è la fidanzata dello zaino, vanno sempre assieme... però una volta in 3 anni, la dice lunga sull'utilità al di fuori della lista del materiale obligatorio.
Io ho ricevuto ieri la mia,
presa per le gare che la richiedono e che vorrei fare in futuro..., sennò arrivo pian piano a 4 anni di pratica da dillettante assoluto, una piccola 30-ina di gare sotto i 30 km, alcune sotto zero, alcune bagnate, allenamenti, ecc.
senza.
I miei pezzi preferiti per l'inverno in ordine di utilità:
- giro testa (ricevuto in una gara, ottimo), lo uso come giro collo in salita perché fa passare più aria
- giro collo (diversi, sempre utili, mi piaciono asciuti per i crinali), la classica imitazione del buff
-
gilet decathlon da trail (ora in saldi), grandissimo pezzo per il prezzo!
- felpa decathlon da corsa (modello vecchio con aperture mobili sulle spalle -hanno un loro perché-)
- portaborrace decathlon (modello da 2 boracce da 0,5 L), lo uso in tutte le stagioni, d'inverno mi metto il gilet o i guanti al posto di una borraccie ed un thermos buono nell'altro)
- thermos top, per portarmi un tè ustionante in mezzo alla neve, un piccolo piacere che devo al Natale
- collant da corsa da mezza stagione (con varie zone con aerazione)
In totale forse superò i 70 €...un vero dilettante, manco 20 € per annata di corsa, meno male ho appena preso la giacca, radoppio in un colpo solo...
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 04/11/2018, 20:31
da mircuz
La questione non è semplice. Certamente ciascuno di noi mette qui le proprie esperienze, ma sconsigliare la giacca a mio avviso non è un comportamento "serio". Posso capire consigliare di spendere poco, quello sì, ma di rinunciare a priori no. Non voglio dire che nei precedenti interventi avete consigliato questo, ma uno potrebbe capire male...Da parte mia farei una distinzione tra gare corte e gare lunghe. Sono d'accordo che se uno fa trail al di sotto dei trenta km la giacca avrà ben poche occasioni di usarla. Si sta fuori poche ore e in genere si riesce a tenere ritmi alti. Le cose cambiano quando stai fuori decine di ore, magari di notte, magari in ambiente alpino, dove in caso di ritiro ti tocca lo stesso farti un bel po' di km, a meno che non sei in gravi condizioni, e dove devi fare lunghi tratti a ritmi bassi. Io di giacche ne ho due (in uso) e le porto sempre alle gare. Mi è successo almeno un paio di volte quest'anno di prestarle ad un amico che per questo è riuscito a finire la gara e mi ha ringraziato mille volte "senza la tua giacca...".
Poi il discorso dei capi ottimi che si trovano a basso prezzo concordo. Non sempre prezzo alto vuol dire qualità e funzionalità.
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 05/11/2018, 9:02
da iozzo
Mircuz condivido al 100%. Ben detto.
Re: Quanti e quali “strati” mettere?
Inviato: 06/11/2018, 9:38
da Sylvain IT
mircuz ha scritto:La questione non è semplice. Certamente ciascuno di noi mette qui le proprie esperienze, ma sconsigliare la giacca a mio avviso non è un comportamento "serio".
(...)Le cose cambiano quando stai fuori decine di ore, magari di notte, magari in ambiente alpino, dove in caso di ritiro ti tocca lo stesso farti un bel po' di km, a meno che non sei in gravi condizioni, e dove devi fare lunghi tratti a ritmi bassi.
Non ho capito bene CHI avrebbe sconsigliato la giacca
Tuttavia, per chiarire ciò che io intendevo sopra: non dico che l'UTMB dovrebbe rivedere la sua lista di materiale obbligatorio, bensì mi chiedo a cosa serve un indumento consonno a gare di
decine di ore (ti cito) per andare ad allenarsi intorno a casa...
Il mio consiglio sarebbe dunque:
andare ad allenarsi, e vedere da se quali sono gli indumenti che mancano, senza comprare a priori, e lo dico perché confido nell'intelligenza altrui, penso che non andrà a mettersi in pericolo in un allenamento scelto da lui/lei.
Tanto il materiale obbligatorio, non te lo scegli... quindi quello ognuno vede per le proprie gare nell'apposita sezione, ma per il resto...

tu esci, 1, 2, 3, 10, ecc. volte... e man mano capisci ciò che conviene
a te, ciò che ti manca
a te, ciò che ti serve
a te.