SPIRITO TRAIL • Pianificazione ultimo allenamento lungo - Pagina 3
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Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 12/11/2025, 17:47
da Corry
Faccio un esempio. Una grandissima atleta di ultra come la Canepa, in allenamento, non fa quasi mai (o forse mai, credo usi solo gare) i lunghissimi, non so quanti km corre ma so per certo ( lo ha detto lei più volte) che odia allenarsi correndo per troppo tempo. Eppure è arrivata a risultati eccezionali con un tipo di allenamento “diverso”, ne avevo parlato una volta con lei e con il suo allenatore, credo (non ho capito benissimo) fosse impostato su percorsi modulari molto brevi ma da ripetere più volte e molto vari dove c’era velocità, forza e reattività, ma per certo non basato sul volume.

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 13/11/2025, 8:49
da mircuz
Quoto al 100% Martin, soprattutto per quanto riguarda il rischio infortuni quando si fanno volumi importanti. L'anno della LUT è stato l'anno in cui ho corso di più, e causa mancata integrazione sono arrivato alla gara completamente in overtraining. Questo ha causato il mio unico ritiro. Poi io vedo la cosa dal punto di vista di un amatore che ha cominciato a fare distanze lunghe dopo i 50 anni. La prospettiva di un trentenne capisco possa essere diversa.
Comunque, non è semplice correre i lunghissimi per chi ha molti impegni, e sicuramente è più facile se si ha un gruppo con cui condividerli, o altrimenti ci si iscrive a delle gare da svolgere come allenamento.
Poi io sono il primo a dire, se non riesci a preparare le ultra accorcia le distanze, che ti diverti ugualmente o magari di più e ti fai meno male :D

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 13/11/2025, 12:20
da belladitheboss
Corry ha scritto: 11/11/2025, 21:46 Però per le ultra dovresti cambiare approccio e calcolare le ore e non i km. Un conto è farne 50 a settimana in piano su asfalto che anche se vai lento vogliono dire 5 ore, un conto farne 50 nei boschi o in montagna che diventano almeno il doppio.
va bene ma questo è un dettaglio, non perdiamo d'occhio lo schema generale
anzi vogliamo calcolae le ore? benissimo allora se ami fare gare da 24 ore dovresti amare anche fare lunghissimi da 8-10 ore
li puoi fare tutte le settimane? certamente no, non sto dicendo questo
sto dicendo una cosa molto semplice: un sacco di gente corre 20 km alla settimana e poi dice di voler correre la maratona
un sacco di gente corre 3-4 h a settimana e dice di voler correre gare da 20 e più ore
dal punto di vista dell'allenamento credo che possiamo dire tutti che non sono allenati per farlo
dal punto di vista psicologico mi domando: vogliono veramente correrle? amano correrle?

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 13/11/2025, 12:24
da belladitheboss
simon_91 ha scritto: 12/11/2025, 7:46 Io non ho capito il punto di vista psicologico..e nemmeno perché uno a cui piaccia correre la maratona dovrebbe amare i lunghissimi.. poi il fatto che molte persone corrano le gare senza sufficienti km o preparazione, questo credo riguardi chiunque non sia top, dato che la performance ideale in maratona si ha con una media di 120km settimana (Pizzolato)(di conseguenza chissà quanti ce ne vogliono nelle ultra). Semplicemente c'è chi ci arriva più preparato e chi meno. Credo che uno che faccia 40 km a settimana non abbia aspirazioni di tempo ma piuttosto di arrivare in fondo. E usare una gara per arrivare in fondo a 42/60/100 km è l' ideale perché si ha l' assistenza dei ristori e un percorso segnato. Concordo poi con corry, nel trail secondo me se uno fa 50 km settimana con 2000 m D+ è almeno come farne 70 su strada
è molto semplice: se ami correre le ripetute da 1000 metri a ritmo 10 km, se ami la sensazione di acido lattico per tanto tempo, se ami la volata lunga tipica del mezzofondo sicuramente amerai correre gare di 5-10 km, non amerai correre 42 km a un ritmo che tutto sommato ti sembrerà lento

se ami correre con l'acido lattico che ti arriva al cervello e le ripetute da 300-400 m con recupero breve sicuramente amerai correre 800 e 1500

se ami correre a lungo a un'intensità impegnativa ma non così tanto da avere sensazioni di discomfort tipiche del mezzofondo sicuramente amerai correre la maratona

vedo troppa gente gareggiare sulla maratona ma fare allenamenti tipo 8x400 alla morte, dal punto di vista fisiologico ha poco senso e siamo tutti d'accordo, ma dal punto di vista psicologico amano correre la maratona o i 5000?

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 13/11/2025, 12:32
da belladitheboss
martin ha scritto: 12/11/2025, 16:49 Non credo che è necessario fare 100km la settimana per fare le Ultra. Questo è un concetto che predilige il concetto volume a discapito di altri fattori come l'intensità, l'abilità di produrre forza, il "muscle endurance", attivazione neuro-muscolare, economia di corsa ecc.
Come si dice in inglese, ma credo che esiste un detto simile in italiano "There are more ways to skin a cat".

Io ho fatto oltre 40 gare Ultre (quelle che mi ricordo almeno) e raramente sono arrivato a 100km di corsa in una settimana, se non durante la gara o durante un blocco di allenamento specifico (di solito durante un periodo di ferie).

Oltre ai già citati problemi di lavoro, famiglia, e anche non della poco voglia (perché diciamolo, per la maggiore parte di noi allenarsi durante la settimana significa fare dei giri nei pressi o non troppo lontano delle casa, e spesso dove l'ambiente non è il massimo per correre), correre cosi tanto espone al rischio di infortunio da sovrallenamento. Un problema frequente e non da poco per il corridore dilettante.

Credo che portare un'atleta alla partenza di una gara in stato buono, sano e senza infortuni da dei risultati migliori che non spingere verso i limiti. Chiedo sempre ai miei atleti di finire la gara con un sorriso stampato in viso - un sorriso genuino e non quello al beneficio del fotografo.
Ma sicuramente non arrivano a fare 100km la settimana in modo regolare come allenamento.

IMHO
martin sicuramente la tua preparazione come allenatore è molto superiore alla mia
ma ripeto: il concludere anche in un tempo migliore di altri una gara non significa necessariamente essere preparati e tantomeno essere adatti a correrla (non sto dicendo che solo chi è adatto dovrebbe correre ultra, per me ognuno è libero di fare ciò che più gli piace, ci mancherebbe)
è ovvio che per un atleta che non è portato per una distanza è controproducente ammazzarlo di km e portarlo alla gara infortunato, allo stesso modo se un atleta non è portato per certi ritmi dovrò giocoforza allenarlo sottoritmo, non raggiungerà forse il massimo risultato cronometrico ma almeno si divertirà a correre la gara
però un compromesso va trovato: nessuno prepara i 1500 m facendo solo fondi lenti da 30 km, se questo è chiaro a tutti non capisco perchè non sia altrettanto chiaro che se voglio preparare una 100 km il fattore fondamentale da considerare è portare progressivamente l'atleta a tollerare certi volumi e a poter correre certi lunghi (poi che per tizio saranno 50 km di lungo e per caio 70 km è ovviamente possibile, non esiste una ricetta unica, se così fosse tutti gli atleti della finale olimpica si allenerebbero con l'identico metodo invece così non è, bisogna tenere conto delle caratteristiche individuali)

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 13/11/2025, 17:28
da biglux
belladitheboss ha scritto: 13/11/2025, 12:24
simon_91 ha scritto: 12/11/2025, 7:46 Io non ho capito il punto di vista psicologico..e nemmeno perché uno a cui piaccia correre la maratona dovrebbe amare i lunghissimi.. poi il fatto che molte persone corrano le gare senza sufficienti km o preparazione, questo credo riguardi chiunque non sia top, dato che la performance ideale in maratona si ha con una media di 120km settimana (Pizzolato)(di conseguenza chissà quanti ce ne vogliono nelle ultra). Semplicemente c'è chi ci arriva più preparato e chi meno. Credo che uno che faccia 40 km a settimana non abbia aspirazioni di tempo ma piuttosto di arrivare in fondo. E usare una gara per arrivare in fondo a 42/60/100 km è l' ideale perché si ha l' assistenza dei ristori e un percorso segnato. Concordo poi con corry, nel trail secondo me se uno fa 50 km settimana con 2000 m D+ è almeno come farne 70 su strada
è molto semplice: se ami correre le ripetute da 1000 metri a ritmo 10 km, se ami la sensazione di acido lattico per tanto tempo, se ami la volata lunga tipica del mezzofondo sicuramente amerai correre gare di 5-10 km, non amerai correre 42 km a un ritmo che tutto sommato ti sembrerà lento

se ami correre con l'acido lattico che ti arriva al cervello e le ripetute da 300-400 m con recupero breve sicuramente amerai correre 800 e 1500

se ami correre a lungo a un'intensità impegnativa ma non così tanto da avere sensazioni di discomfort tipiche del mezzofondo sicuramente amerai correre la maratona

vedo troppa gente gareggiare sulla maratona ma fare allenamenti tipo 8x400 alla morte, dal punto di vista fisiologico ha poco senso e siamo tutti d'accordo, ma dal punto di vista psicologico amano correre la maratona o i 5000?
Mah, ti dirò: ho corso dai cross ai 5000 in pista passando dalle maratone alle ultraminchiate fino alle granfondo cercando di prepararmi al meglio senza però sacrificare lavoro e famiglia. Le ho corse al meglio che avrei potuto? Sicuramente no. Ho rischiato infortuni e mi sono infortunato? Sicuramente sì. Mi sono divertito? Di brutto e rifarei tutto quello che ho fatto, perché amo la corsa, la bici, lo skialp, il nuoto (l’ho detto😁!) e in generale tutto ciò che comporta fatica (che sia endurance o una sparata da 5’)! Il mio unico motivo di orgoglio è aver portato a termine le “imprese” che mi sono prefissato e questo mi è bastato (e mi basta). Mi guardo intorno e vedo ultracinquantenni come me che mi sembrano dei nonni. Se poi penso che anche chi pianifica tutto, si allena scientificamente e poi (inevitabilmente, prima o poi) si infortuna🙄…L’importante è essere positivi, felici di ciò che si ha e si è raggiunto e guardare sempre il bicchiere mezzo pieno😉!

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 17/11/2025, 18:02
da belladitheboss
biglux ha scritto: 13/11/2025, 17:28
belladitheboss ha scritto: 13/11/2025, 12:24
simon_91 ha scritto: 12/11/2025, 7:46 Io non ho capito il punto di vista psicologico..e nemmeno perché uno a cui piaccia correre la maratona dovrebbe amare i lunghissimi.. poi il fatto che molte persone corrano le gare senza sufficienti km o preparazione, questo credo riguardi chiunque non sia top, dato che la performance ideale in maratona si ha con una media di 120km settimana (Pizzolato)(di conseguenza chissà quanti ce ne vogliono nelle ultra). Semplicemente c'è chi ci arriva più preparato e chi meno. Credo che uno che faccia 40 km a settimana non abbia aspirazioni di tempo ma piuttosto di arrivare in fondo. E usare una gara per arrivare in fondo a 42/60/100 km è l' ideale perché si ha l' assistenza dei ristori e un percorso segnato. Concordo poi con corry, nel trail secondo me se uno fa 50 km settimana con 2000 m D+ è almeno come farne 70 su strada
è molto semplice: se ami correre le ripetute da 1000 metri a ritmo 10 km, se ami la sensazione di acido lattico per tanto tempo, se ami la volata lunga tipica del mezzofondo sicuramente amerai correre gare di 5-10 km, non amerai correre 42 km a un ritmo che tutto sommato ti sembrerà lento

se ami correre con l'acido lattico che ti arriva al cervello e le ripetute da 300-400 m con recupero breve sicuramente amerai correre 800 e 1500

se ami correre a lungo a un'intensità impegnativa ma non così tanto da avere sensazioni di discomfort tipiche del mezzofondo sicuramente amerai correre la maratona

vedo troppa gente gareggiare sulla maratona ma fare allenamenti tipo 8x400 alla morte, dal punto di vista fisiologico ha poco senso e siamo tutti d'accordo, ma dal punto di vista psicologico amano correre la maratona o i 5000?
Mah, ti dirò: ho corso dai cross ai 5000 in pista passando dalle maratone alle ultraminchiate fino alle granfondo cercando di prepararmi al meglio senza però sacrificare lavoro e famiglia. Le ho corse al meglio che avrei potuto? Sicuramente no. Ho rischiato infortuni e mi sono infortunato? Sicuramente sì. Mi sono divertito? Di brutto e rifarei tutto quello che ho fatto, perché amo la corsa, la bici, lo skialp, il nuoto (l’ho detto😁!) e in generale tutto ciò che comporta fatica (che sia endurance o una sparata da 5’)! Il mio unico motivo di orgoglio è aver portato a termine le “imprese” che mi sono prefissato e questo mi è bastato (e mi basta). Mi guardo intorno e vedo ultracinquantenni come me che mi sembrano dei nonni. Se poi penso che anche chi pianifica tutto, si allena scientificamente e poi (inevitabilmente, prima o poi) si infortuna🙄…L’importante è essere positivi, felici di ciò che si ha e si è raggiunto e guardare sempre il bicchiere mezzo pieno😉!
piano piano, nessuno parla di sacrificare lavoro e famiglia! ;) nessuno dice nemmeno che bisognerebbe allenarsi come professionisti per fare le gare da amatori (per due motivi: il primo è che il professionista finito l'allenamento non ha altri stress o quasi, mentre l'amatore finito il lavoro e gli altri stress ha anche quello dell'allenamento, quindi sarebbe controproducente; il secondo è che appunto non vale la pena sacrificare la propria vita per passare, che ne so, da 2h40' a 2h30' in maratona e rimanere comunque un buon amatore)
oltretutto non ho nemmeno mai detto che chi si allena con il miglior piano del mondo (ammesso che ne esista uno) non si infortuna, si infortunano i professionisti che sono seguiti da equipe di tecnici tra i migliori nel loro campo, quindi l'infortunio può capitare e capita a tutti (anzi pensare che "a me non capita" non va affatto bene perchè poi quando ti capita finisci sotto un treno)
però dall'allenarsi come un professionista al partire per una gara totalmente impreparato ci sono una serie di sfumature, così come ci sono una serie di sfumature dal sedentario all'amatore che si allena con metodo (perchè anche io quando vedo come sono messi i miei coscritti quarantenni che a 25-30 anni al posto che capire che non erano più all'università e trovarsi un hobby migliore hanno continuato a fare la vita da ventenni penso che di questo passo tra 10 anni sembreranno mio padre e non miei coetanei)
però appunto tu hai sempre trovato il modo (compatibilmente con il resto degli impegni) per allenarti per quella che era la tua passione, ma quanta gente conosci che non va a correre se piove, se fa caldo, se fa freddo, se c'è fango, il venerdì sera perchè c'è l'aperitivo, il sabato mattina perchè è reduce dall'aperitivo, il mattino presto perchè non è un tipo mattiniero, la sera tardi perchè ormai la giornata è finita e sono stanchi... però poi quando gli chiedi "ma scusa perchè vuoi fare la tal gara" ti dicono che loro "amano correre"
cavolo se ami correre stai pur sicuro che metà di quei motivi non sarebbero stati sufficienti per farti rimanere in casa;)

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 17/11/2025, 19:38
da biglux
belladitheboss ha scritto: 17/11/2025, 18:02…piano piano, nessuno parla di sacrificare lavoro e famiglia! ;) nessuno dice nemmeno che bisognerebbe allenarsi come professionisti per fare le gare da amatori (per due motivi: il primo è che il professionista finito l'allenamento non ha altri stress o quasi, mentre l'amatore finito il lavoro e gli altri stress ha anche quello dell'allenamento, quindi sarebbe controproducente; il secondo è che appunto non vale la pena sacrificare la propria vita per passare, che ne so, da 2h40' a 2h30' in maratona e rimanere comunque un buon amatore)
oltretutto non ho nemmeno mai detto che chi si allena con il miglior piano del mondo (ammesso che ne esista uno) non si infortuna, si infortunano i professionisti che sono seguiti da equipe di tecnici tra i migliori nel loro campo, quindi l'infortunio può capitare e capita a tutti (anzi pensare che "a me non capita" non va affatto bene perchè poi quando ti capita finisci sotto un treno)
però dall'allenarsi come un professionista al partire per una gara totalmente impreparato ci sono una serie di sfumature, così come ci sono una serie di sfumature dal sedentario all'amatore che si allena con metodo (perchè anche io quando vedo come sono messi i miei coscritti quarantenni che a 25-30 anni al posto che capire che non erano più all'università e trovarsi un hobby migliore hanno continuato a fare la vita da ventenni penso che di questo passo tra 10 anni sembreranno mio padre e non miei coetanei)
però appunto tu hai sempre trovato il modo (compatibilmente con il resto degli impegni) per allenarti per quella che era la tua passione, ma quanta gente conosci che non va a correre se piove, se fa caldo, se fa freddo, se c'è fango, il venerdì sera perchè c'è l'aperitivo, il sabato mattina perchè è reduce dall'aperitivo, il mattino presto perchè non è un tipo mattiniero, la sera tardi perchè ormai la giornata è finita e sono stanchi... però poi quando gli chiedi "ma scusa perchè vuoi fare la tal gara" ti dicono che loro "amano correre"
cavolo se ami correre stai pur sicuro che metà di quei motivi non sarebbero stati sufficienti per farti rimanere in casa;)
Diciamo che mi trovi d’accordo sul correre con ogni condimeteo, a qualsiasi orario e pure con la febbre o più spesso in hangover (l’ho fatto e non c’è da vantarsi, lo so😁) se si ha un obbiettivo e si vuole arrivare preparati, però toglimi tutto ma non il cibo, la birra o un buon vino (altrimenti che vita sarebbe🤣?).

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 19/11/2025, 12:39
da deeago
belladitheboss ha scritto: 13/11/2025, 12:24 [...]

vedo troppa gente gareggiare sulla maratona ma fare allenamenti tipo 8x400 alla morte, dal punto di vista fisiologico ha poco senso e siamo tutti d'accordo, ma dal punto di vista psicologico amano correre la maratona o i 5000?
Io Io! Ho fatto diversi anni spingendo a fuoco in pista. Poi mi iscrivevo alla Maratona :lol:
E infatti venivano buoni tempi sui 10km, sulle mezze e sui trail "corti".
Il miglior tempo in maratona mi è uscito dopo aver fatto nei mesi precedenti UTMB e UTLO (64km mi pare all'epoca), quindi un po' di corsa lenta.

Re: Pianificazione ultimo allenamento lungo

Inviato: 19/11/2025, 16:22
da belladitheboss
deeago ha scritto: 19/11/2025, 12:39
belladitheboss ha scritto: 13/11/2025, 12:24 [...]

vedo troppa gente gareggiare sulla maratona ma fare allenamenti tipo 8x400 alla morte, dal punto di vista fisiologico ha poco senso e siamo tutti d'accordo, ma dal punto di vista psicologico amano correre la maratona o i 5000?
Io Io! Ho fatto diversi anni spingendo a fuoco in pista. Poi mi iscrivevo alla Maratona :lol:
E infatti venivano buoni tempi sui 10km, sulle mezze e sui trail "corti".
Il miglior tempo in maratona mi è uscito dopo aver fatto nei mesi precedenti UTMB e UTLO (64km mi pare all'epoca), quindi un po' di corsa lenta.
ecco, ti prendo come esempio, ovvio che non è mia intenzione giudicare nè denigrare nessuno
da quello che dici suppongo che a te piacesse fare allenamenti tipo 8x400 dove hai alte velocità ed alle ultime ripetute hai anche notevoli sensazioni di disagio dovute alla corsa con certe concentrazioni di lattato per tempi abbastanza prolungati, sensazioni che poi in gara vai a ritrovare per esempio sui 5000 m o sul finale dei 10 km, quindi immagino anche che in quegli anni ti divertissi di più a fare un 10 km fatto bene (e forte) che una maratona fatta (per i tuoi standard) piano e magari finendo pure in forte crisi, o mi sbaglio?
poi per carità nulla di male a voler fare una maratona ogni tanto per provare qualcosa di diverso, basta sapere che si dovrà correrla in maniera cautelativa
e altra domanda: non ti sei forse divertito di più non solo a correre la maratona, ma anche a prepararla quell'anno in cui hai corso magari più volume a intensità più controllata, dove vedevi che all'aumentare dei lunghissimi riuscivi a tenere comunque buoni ritmi, cosa che magari solo pochi mesi prima avresti ritenuto impensabile?