luco ha scritto:Scusate una mia curiosità che ho da tempo (forse banale): avete eliminato da casa ogni piumino o coperta di lana o altro materiale simile?? idem maglioni o abbigliamento? stessa cosa per la pelle.
Un' altra curosità e questa ed è molto pratica: quindi tutti gli allevatori, macellai, trasformatori di latte e derivati, produttori di mangimi e tutto l'indotto (che coinvolge anche il trasporto) che fanno??? idem per il settore abbigliamento-arredamento.
Non è assolutamente una provocazione ma una domanda concreta, premesso che rispetto ogni ideale (non parlo di etica) se portato avanti con coerenza.
n.b. faccio outing pubblicamente: onnivoro convinto e lavorando nel settore arredo mi capita di avere a che fare con pellami e piumini... cattivissimo me!
Ciao, non ti scrivo da vegano, ma da economista.
Quando un mercato produce più effetti negativi che benessere per il sistema prende il nome di "diseconomia". In soldoni, per riparare ai danni prodotti sull'ambiente, crei costi per la società maggiori dei benefici....costi che si traducono in ulteriori tasse, se vogliamo parlare alla pance. Ma soprattutto, l'industria conciaria di potrà riempire le tasche di soldi, ma che cibo compri se ti sei avvelenato acqua e terra???
Giusto per non parlare di aria fritta, ecco uno studio (condotto da ARPAV) sui processi conciari e sul loro impatto ambientale:
http://www.arpa.veneto.it/temi-ambienta ... -conciario
Dunque, per iniziare a risponderti, preferisco l'ecopelle, la quale è basata sull'utilizzo di film plastici per coating (alcuni dei quali sono pure biodegradabili)...che ha un processo produttivo a più alto valore aggiunto, che comunque impiega manodopera e trasporti, che inquina molto meno, ecc....
Quanto ai piumini, pensa che le imbottiture si possono fare con il PET (le bottiglie di plastica) riciclato. Pensa che multinazionali come Oxylane (di cui Decathlon è commerciale) li vendono assieme ai pile dello stesso materiale. Pensa a cosa fatturano. Pensa che lo fanno green! (a proposito di economie)
Potrei scendere nel dettaglio con lana, fibre animali, ecc....ma non voglio perder troppo tempo, ecco, fatti una cultura sulle alternative:
http://www.corriere.it/moda/news/15_feb ... f057.shtml
Infine, è vero che il comparto della produzione di carni in Italia vale qualcusa come 32 mld di Euro (fonte Eurocarne), ma è anche vero che la malnutrizione (e per malnutrizione intendo eccessivo consumo di proteine animali -
http://www.airc.it/cancro/disinformazio ... le-salute/ - ) produce patologe e conseguenti costi sanitari .....insomma siamo di nuovo al punto di partenza. Economia o diseconomia?
Farei anche presente che non sarebbero quei 32 mld a metterci in ginocchio, ma questa è macroeconomia, e finirei off topic.
Eccoti una piccola e semplice informativa dell'European Food Information Council (che non è proprio la Bob Marley University):
http://www.eufic.org/article/it/artid/E ... in-Europa/
Dopodichè.....la coerenza è una gabbia in cui preferisco non chiudermi. Osservo il mondo ed ogni giorno cerco di crearmene un'idea (quindi ragiono, non ammetto sovrastrutture o ideologie).
Concludo dicendo che, secondo me, non sei cattivo, sei solo poco informato.
E dal momento che lavori in un settore con così tante e grandi potenzialità nel mondo del luxury, sei poco innovativo.