Anche io sono reduce da questo bellissimo giro attorno al Cervino.
Che dire? Gran bella gara, fisicamente impegnativa specie per chi ha come parametro di riferimento le classiche super addomesticate Dolomiti Orientali (quelle della LUT insomma!

Partito dopo il lavoro con il socio, attraversato orizzontalmente tutto il nord Italia con obiettivo arrivo in tarda serata / notte. Tutto come previsto, se non fosse che verso Brescia riceviamo una telefonata allarmante da amici già in zona ritiro pettorali a causa della corda NON ESATTAMENTE come da regolamento. Le nostre sono simili ma non idonee...che fare? Rapido giro di telefonate a svariati negozi vicini all'autostrada e sul filo di chiusura troviamo a Bergamo un negozio che ha quello che ci serve. Svendiamo un rene e carichiamo in furgone l'agognata cordicella

!
Cena guidando in tangenziale a Milano (il cambio automatico agevola molto la cosa

) e arrivo con il buio. Il tempo di cambiarci e metterci orizzontali che la sveglia sta già suonando...
Mossa furbissima quella di fare colazione 15 min prima di partire...la dimenticherò solo dopo 1 ora di saliscendi con un cinghiale nello stomaco.
In salita riprendiamo qualche coppia con zaino da 5 lt con annesso caschetto all'interno. Io per far stare tutto il materiale obbligatorio ne ho uno da 22 lt da alpinismo, zeppo, e ho pure roba indosso (imbrago). Magari essere un pò meno fiscali con la corda e un pò più con il resto...
Ristoro veloce al Perucca, scollinamento e discesa su sfasicumi (meglio partire alle 3.00 e farla con il chiaro IMO). Con calma si ripende a camminare per la risalita all'Aosta. Sosta bagno "pesante"

e via su in verticale. Tante corde fisse messe dall'organizzazione (usate poche per fortuna)..bravi! Ghiacciaio: da legarsi, bello e tutto sommato facile e non pericoloso. Successiva discesa da correre ma niente culo a terra, come all'AMA

fondo troppo duro.
Discesa tecnica e risalita machiavellica e molto fisica allo Shomblerhutte (boh...era proprio necessario?

) e poi in modalità trail fino a Fury. Tratto svizzero stupendissimo

Siamo 1h e 15 in anticipo sul cancello (poi tolto), caldo bestia, un pò cotti: pausa scazzo obbligatoria condita di chiacchere e risate con quelli del ristoro. Poi si riparte sotto un sole cocente a velocità ascensionale tendente allo zero. Infinitissimo-drittissimo-lentissimo traverso in leggera salita con i piedi a mollo nel ghiaccio sciolto che permette ai superstiti di arrivare al Teodulo. Lo vedi lì, sembra lì, ma più cammini e più sembra allontanarsi. Ho visto un paio di persone ritirarsi proprio qui, in preda alla disperazione

(veramente).
Sostona al Teodulo (7 yoghurt ai frutti di bosco ingurgitati in 2) e poi ultima discesa. Nel momento di partire le mie gambe si staccano dal corpo e vanno a sedersi poco lontano. Io con quello che rimane corricchio e cammino (soprattutto cammino). Benza finita. Il socio pazienta e mi aspetta. Ultimi 200 mt corsi come se fossimo appena partiti e obiettivo raggiunto : arrivare a Cervinia senza accendere la frontale. Bene, messa in saccoccia anche questa.
Grazie meteo perché se girava male erano c***i. Non oso pensare al mutuo da accendere nel caso qualcuno decida di ritirarsi nel versante svizzero. Forse è per questo che hanno tolto il cancello al Fury!
M.