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Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 11:24
da martin
andard ha scritto: ↑11/06/2025, 11:04
Preciso che non credevo che passare qualche ora in montagna crei adattamenti... so che i professionisti passano periodi di settimane in altura o usano le tende ipobariche. Quello a cui punto io è "si fa quel che si può" e del "sempre meglio che niente"...
Sento l'arrivo di una esposizione di fisiologia

. Se trovo tempo oggi pomeriggio lo faccio volentieri.
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 13:17
da andard
Addirittura Martin! ho scatenato tutto questo!?!??!
...ripensandoci, per quanto riguarda la LUT, probabilmente tra la quota e il caldo è più importante fare adattamenti per affrontare quest'ultimo... ormai la val Travenanzes per me è uno spauracchio! Vedremo...
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 14:35
da martin
Hai ragione Andard che il caldo potrebbe essere peggio che la quota al LUT. Dipende del meteo del momento.
Esistono diversi protocolli per l'acclimamento al caldo (Heat Adaptation - HA nella letteratura di ricerca). Non è una cosa che ho mai studiato più di tanto in quanto odio il caldo eccessivo (il sangue nordico non mente) e sicuramente non andrei mai a fare una gara come Western States.
Però tanto che siamo do qualche indicazione. Il HA può essere ottenuto o migliorato attraverso protocolli attivi oppure protocolli passivi.
Lo scopo di questi protocolli sono i seguenti:
1. Aumentare il volume di plasma nel sangue
2. Aumentare la tassa di sudorazione
3. Diminuire la perdita di elettroliti relativo al volume di sudorazione
4. Diminuire il battito cardiaco a riposo e in attività durante l'esposizione al caldo
5. Massimizzare il flusso di sangue verso la periferia e in particolare all'epiderme
6. Diminuire la temperature corporea a riposo o in attività durante l'esposizione al caldo
7. Creare una percezione diminuita di calore corporea
Ci sono due tipi di protocolli passivi. Il primo consiste in un programma di sessioni di sauna (20 - 30') (50-100°C). Il secondo è l'immersione in acqua calda (30-60') (40-44°C).
I protocolli attivi riguardano l'attività in condizioni di calore. Secondo l'intensità della attività può essere da 30' (intensità alta) fino a 100 o più minuti per attività ad intensità (frequenza cardiaca) controllata e bassa.
Un buon livello di HA può essere raggiunto con 10-14 giorni di protocolli (più efficace attivi che passivi). Ovviamente quando si interrompe i protocolli subentra un graduale decadimento dei livelli di HA. Visto che probabilmente è buona pratica interrompere almeno qualche giorno prima della competizione i protocolli attivi, si potrebbe pensare di continuare con solo quelli passivi ancora per qualche giorno.
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 15:07
da Corry
Infatti ho visto Kilian che fa cyclette in sauna per preparare la WS.
Il mio Garmin comunque mi da indicazioni sull’acclimatazione sia alla quota che al caldo.
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 15:18
da martin
Altitude Acclimation:
Come tutti gli adattamenti messi in atto dai nostri fisici, incluso quello di sopra verso il caldo o nel migliorare il performance in generale, il processo consiste nel applicare uno stress al corpo e poi dare tempo e opportunità all'organismo di recuperare e creare gli adattamenti necessari.
Nel caso del adattamento all'altitudine lo stress viene dal fatto di essere in un ambiente ad alta quota (può essere naturale oppure artificiale come una tenda ipobarica).
Sappiamo che il percentuale di ossigeno nell'aria è di 21% (non preciso ma per convenzione si usa questo numero). E questo percentuale di ossigeno rimane uguale se siamo al livello del mare oppure in cima all'Everest. Quello che cambia invece è la pressione atmosferica che significa che più andiamo in alto meno è la concentrazione di aria. Per esempio a 3000m la concentrazione di aria è circa 70% rispetto al livello del mare. Quindi con ogni respirazione riusciamo ad inalare 30% meno di aria e di conseguenza 30% meno di ossigeno.
L'ossigeno è importante. Ogni volta che respiriamo riempiamo i polmoni di aria. I polmoni estraggono l'ossigeno contenuto nell'aria e lo trasferiscono verso il sangue dove viene trasportato dentro i globuli rossi. Il sangue viene pompato dal cuore attraverso la sistema circolatoria verso i nostri organi e muscoli. L'ossigeno viene estratto da parte dei organi e muscoli per il loro utilizzo.
E una sistema che può essere efficiente - un corpo sano - oppure inefficiente - corpo non sano, malato ecc. Con l'allenamento la sistema diventa più efficiente per tanti fattori - capacità di inalare aria, efficienze di trasferimento verso il sangue, volume della gittata cardiaca, capacita dei globuli rossi di trasportare l'ossigeno nonché volume dei stessi, abilità dei muscoli di utilizzare l'ossigeno, ecc.
Quando arriviamo in quota (di solito un processo graduale ma nel caso di una funivia o aereo che atterra in un aeroporto in quota - penso a La Paz in Bolivia o Lukla in Nepal - può essere molto veloce) il corpo percepisce che la concentrazione di ossigeno che arriva dentro i polmoni è minore. Di conseguenza si respira più velocemente e il cuore batte più velocemente in un tentativo di fare arrivare più ossigeno. Si può soffrire di mal di testa e ad alta quota una sensazione di soffocamento. Spesso si soffre di inappetenza.
Il più grande adattamento che il corpo mette in atto è quello di aumentare il volume dei globuli rossi. Questo processo richiede diversi giorni, anche 10-12 per un adattamento totale. Non ci sono prove o ricerca in merito ma sembrerebbe che il corpo che è stato sottoposto più volte a questo processo riesce adattare più velocemente.
Quindi una maggiore efficienza nel trasporto dell'ossigeno dentro i globuli rossi permette un battito cardiaco più basso, una respirazione più lento e meno sensazione di soffocamento e quindi una maggiore capacità di lavoro.
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 15:20
da martin
Corry ha scritto: ↑11/06/2025, 15:07
Infatti ho visto Kilian che fa cyclette in sauna per preparare la WS.
Il mio Garmin comunque mi da indicazioni sull’acclimatazione sia alla quota che al caldo.
Kilian potrebbe venire a pedalare con me qui nella pianura padana per avere quasi lo stesso effetto
Anche il mio. Per quanto puo essere attendibile.
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 15:48
da motosega
Non capivo perchè mi fischiassero le orecchie ma adesso ho inteso....
Non faccio coming out perchè mi piace ancora la gnocca, però il tizio che sta(va) preparando la AMA sono io
Pur salendo sopra i 3000 solo in uscite giornaliere nei weekend ho notato un miglioramento nel tollerare la quota, ad ogni uscita successiva.
Mi spiace molto che per motivi "ambientali" (un traverso esposto a poca distanza dal Rif. Vioz) mi abbia impedito di trascorrere una notte a 3500m di quota, spero che l'aver ripiegato a 2600m mi abbia comunque portato benefici
Ve lo farò sapere sabato, a condizione di passare il cancello di Indren, che già di suo mi metterà alla prova

Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 11/06/2025, 21:44
da simon_91
Sempre un piacere acculturarsi grazie a martin

Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 12/06/2025, 8:24
da Dariogrizzly_1981
Mi sono permesso di aggiungere questo grafico molto interessante su come varia la concentrazione dell'aria con l'altitudine. Ho aggiunto due link, vediamo se almeno uno funziona.
Ciao,
Dario
Re: Quando fare l'ultimo lungo prima di una gara?
Inviato: 12/06/2025, 9:24
da AndreaPD
Discussione molto interessante!
Era tempo, il forum si riprende ogni tanto dai....
Ciao
Andrea