Scusami se passo un po' il discorso all'affettatrice, ma non è per sminuirlo... forse
IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:Tutti chi? Qui per esempio si parla molto di scarpe e poco di tecnica.
TUTTE le persone che nel running si occupano di coaching/fisioterapia/medicina...
A basso livello, in tutti gli sport (vengo dal tennis), si parla più del materiale che non della tecnica, ma se il livello si alza? difficilmente immagino un professionista che passa più tempo a guardare delle recensioni di materiali piuttosto che allenarsi
IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:
Ma comunque, chi parla di tecnica, in base a quali studi scientifici parla?
(...)
ma dietro c'è qualche studio scientifico serio e completo? No.
Te l'ho già detto, tu usi la parola scienza come altri una Bibbia, la alzi a modo di spavantapasseri
Ma come diamine vuoi studiare 'scientificamente' la tecnica
Io voglio che tu mi studi un Kilian Jornet che corre di mezza punta e poi di attacco tallone, come fai? se lui corre in UN modo, soltanto il fatto di cambiarlo rende l'altro modo 'diverso' in quanto oggetto di studio (non ha più un riferimento muscolare/tecnico/di allenamento uguale).
Studiare la tecnica di un gesto sportivo, non è come studiare una molecola: ci sono cosi tante variabili in gioco che soltanto credere di avere delle variabili indipendenti è assurdo!
Certo lo fanno spesso negli studi 'scientifici' anglosassioni, ma sono senza senso in quanto a livello metodologico hanno alle volte delle pecche enormi!

Per me,
in questo caso, vale il ragionamento metaforico, una logica di tipo saggistica
Se guardo un video su youtube, non è che credo che il tipo che mi mette degli angoli a casaccio sugli arti mi fa qualcosa di scientifico (per sapere dov'é di
preciso l'articolazione, devo avere una radiografia!), però se mi dice
beh il kenyotta lì potrebbe anche arrivare col tallone (alcuni lo fanno!), non conta quanto per te perché se lui ci passa a meno di 3' al km e te ci arrivi a 6' al km sono 2 tecniche diverse e non conta soltanto quello 
mi sembra assai sensato.
Uno mi può fare un discorso tecnico giusto senza nessun dato scientifico a supporto, soltanto perché lui 'sa' e ha ragione
IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto:
Poi una considerazione di carattere pratico riferito al trail: dunque, tecnica di corsa, magari su pista si può studiarla, ma nel trail? (...) mi sembra più logico parlare di adattamento alle condizioni.
Su questo non posso non darti ragione, ma io andrei più sul materiale che sulla tecnica... ossia quanto me ne importa di determinate caratteristiche della mia scarpa se io non la uso mai nello stesso modo
Mentre sulla tecnica, e di nuovo non riesco a vederlo come indipendente perché finché ho le gambe IO corro in modo diverso di quando le ho finite (parlo della discesa), c'é una tecnica migliore per ognuno di noi al proprio livello su questo non ci piove...
E siccome di corsa a piedi si tratta, beh si guarda alla corsa a piedi
Io non corro di mezza punta, però nei trail, se corro in salita, beh si non vado col tallone, se la discesa è ripida, di nuovo più sulla punta, in piano se voglio andar forte (sognamo!) di nuovo mi spingo di pià verso la punta... insomma vedo bene che corro soltanto male perché sono scarso e lento, ma che appena c'é una situazione un po' diversa quello è il modo più logico di correre.
Qualsiasi cosa legata alla tecnica da un punto di vista minimalista mi sembra portare ad una giusta riflessione sulla corsa mia, non significa che userò dei fivefinger, bensì che la dimensione tecnica non sarà una zona d'ombra alla quale non dedicherò la minima attenzione.