trail e orsi

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biglux
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Re: trail e orsi

Messaggio da biglux »

Vorrei ricordare agli esperti etologi questo famoso video di tempo fa riguardo alle abitudini dell’orso di starsene per i fatti suoi nel fitto della foresta (e tra l’altro si parla mi sembra di USA dove gli spazi sono altra cosa)… :D
https://youtu.be/PzEH5t4Xp9Y
cianix
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Re: trail e orsi

Messaggio da cianix »

iBob_42 ha scritto: 14/04/2023, 22:17
cianix ha scritto: 13/04/2023, 22:11 Penso che andare a correre dove sai che c'è un carnivoro potenzialmente pericoloso e che una della situazioni più pericolose (c'è scritto ovunque! Un'altra molto pericolosa è andarci con un cane) è incontrarlo mentre stai correndo, sia un grave errore, ma, ripeto, io avrei fatto lo stesso errore a quell'età, oggi no. Ecco, l'ho detto.
Stai dicendo che per chiunque viva nel Trentino occidentale è un errore fare trail running in pratica. Mi sembra un'affermazione un po'forte...

Credo che in Trentino occidentale ci siano molti luoghi dove correre senza problemi di incontrare un orso entro 10 metri causa mancata visibilità. Dove si presentasse questo problema ci sono 1000 siti che ti dicono come comportarsi.

D'altra parte non credo che la gente non attraversi più le strisce pedonali o semplicemente non vada a camminare su un marciapiede sapendo che in Italia muoiono ogni anno oltre 200 persone investite mentre camminano (340 nel 2022, oltre 1200 nel 2003!), senza contare le migliaia che si salvano ma vengono comunque ferite.
Darioedante
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Re: trail e orsi

Messaggio da Darioedante »

biglux ha scritto: 15/04/2023, 5:30 Vorrei ricordare agli esperti etologi questo famoso video di tempo fa riguardo alle abitudini dell’orso di starsene per i fatti suoi nel fitto della foresta (e tra l’altro si parla mi sembra di USA dove gli spazi sono altra cosa)… :D
https://youtu.be/PzEH5t4Xp9Y
Mi pare che sia girato in Russia, ma comunque non ha senso rispetto alla nostra situazione. Sebbene la specie sia la stessa(dal Marsicano al kodjak, sempre di sottospecie di orso bruno parliamo) i comportamenti e la stazza variano sensibilmente. In alcune zone gli orsi hanno abitudini più carnivore o più onnivore, sono più confidenti o meno. Parlare degli attacchi avvenuti in Canada per, che so, riferirsi alla Majella é sbagliato. Sulle Alpi gli orsi non sono come quelli russi. Se fosse il killer che qualcuno dipinge, considerata la stazza e il numero, avremmo decine di morti. Questo tragico evento è il primo caso in Italia, almeno in tempi storici.
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biglux
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Re: trail e orsi

Messaggio da biglux »

Darioedante ha scritto: 15/04/2023, 11:40
biglux ha scritto: 15/04/2023, 5:30 Vorrei ricordare agli esperti etologi questo famoso video di tempo fa riguardo alle abitudini dell’orso di starsene per i fatti suoi nel fitto della foresta (e tra l’altro si parla mi sembra di USA dove gli spazi sono altra cosa)… :D
https://youtu.be/PzEH5t4Xp9Y
Mi pare che sia girato in Russia, ma comunque non ha senso rispetto alla nostra situazione. Sebbene la specie sia la stessa(dal Marsicano al kodjak, sempre di sottospecie di orso bruno parliamo) i comportamenti e la stazza variano sensibilmente. In alcune zone gli orsi hanno abitudini più carnivore o più onnivore, sono più confidenti o meno. Parlare degli attacchi avvenuti in Canada per, che so, riferirsi alla Majella é sbagliato. Sulle Alpi gli orsi non sono come quelli russi. Se fosse il killer che qualcuno dipinge, considerata la stazza e il numero, avremmo decine di morti. Questo tragico evento è il primo caso in Italia, almeno in tempi storici.
Poche settimane prima ricordo che c’è stata un’altra aggressione fortunatamente non finita in tragedia. Se mai dovessi trovarmi un orso davanti proverò anche io a fare queste fini distinzioni, magari mi ascolterà e mi lascerà proseguire per la mia strada, oppure memore di quanto visto sui 1000 siti mi fingerò più alto o più basso, morto o vivissimo, gesticolante o un blocco di ghiaccio… :D
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motosega
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Re: trail e orsi

Messaggio da motosega »

Oggi sono stato a correre in Trentino occidentale
Che follia, vero ?
andrea_TN
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Re: trail e orsi

Messaggio da andrea_TN »

@motosega
A parte che ci sono zone e zone. Ad esempio nella zona monte Baldo mi pare che la situazione sia più tranquilla. Già sulla dorsale Stivo-Cornetto-monte Bondone o Gazza-Paganella, io non mi rilasso più, se poi sono con la famiglia...

@Cianix
Secondo me le due situazioni: pericolo investimento pedoni vs. pericolo orso, non sono paragonabili.
Tutta Italia é pedone o potenziale investitore, quindi la situazione è vissuta da tutti, nel corso degli anni si sono applicate svariate contromisure per ridurre il pericolo (limiti di velocità, semafori, dossi, educazione stradale, ecc. ecc.). Tutti accettano/convivono con questo rischio perché è il “prezzo” da pagare per “godere” del nostro sistema di mobilità. Comunque ci sono molte persone che vivono questo pericolo con maggior intensità del sentire comune, persone anziane, bambini o persone che vivono su una strada molto trafficata, quindi escono di casa con una certa preoccupazione.
L’orso lo subisce un territorio limitato, gli altri italiani non lo vivono direttamente. Tra l’altro se si fa una proporzione all’ingrosso con i numeri che hai scritto tu, i due rischi di morte sono vicini come ordine di grandezza: 340 su 60.000.000 contro 1 su 250.000 (circa abitanti del Trentino occidentale). Per ora qui si sta pagando un “prezzo” molto maggiore del supposto “beneficio”.
Il problema diventa critico perché non si possono prendere provvedimenti che limitano questo rischio in modo strutturale, cioè limitandone il numero in un modo o nell'altro.
Se l’orso non fosse un rischio con il suddetto “prezzo”, in questi giorni non ci sarebbe stati problemi ad avviare il ricollocamento in altri territori. Non mi sembra che ci sia la corsa ad accaparrarsi la propria quota-orso. Buon per voi che siamo in Italia e dopo dibattiti e polemiche (v. il ricorso al Tar) per qualche settimana, poi non se ne farà nulla. Tutto resterà come è adesso, sperando nella buona stella. Nel mio piccolo orticello di egoismo sono pure sollevato, perché io vivo a est dell’autostrada del Brennero che, a quanto pare, fino ad ora ha salvato appunto la parte est del Trentino dall’espansione dell’orso. Infatti credo che se si portasse un gruppetto di orsi sulle alpi bellunesi, per esempio, in breve tempo ce li ritroveremo a scorazzare anche in val di Fassa, Fiemme, Lagorai fino a Trento.
Se continua questo trend di crescita della popolazione di orsi, tra qualche anno ai ristori del Brenta Trail oltre che ricaricare le borracce, ricaricheranno anche le bombolette di spray anti-orso (sempre che le rendano legali) ;-)
cianix
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Re: trail e orsi

Messaggio da cianix »

andrea_TN ha scritto: 15/04/2023, 18:44 @motosega
A parte che ci sono zone e zone. Ad esempio nella zona monte Baldo mi pare che la situazione sia più tranquilla. Già sulla dorsale Stivo-Cornetto-monte Bondone o Gazza-Paganella, io non mi rilasso più, se poi sono con la famiglia...

@Cianix
Secondo me le due situazioni: pericolo investimento pedoni vs. pericolo orso, non sono paragonabili.
Tutta Italia é pedone o potenziale investitore, quindi la situazione è vissuta da tutti, nel corso degli anni si sono applicate svariate contromisure per ridurre il pericolo (limiti di velocità, semafori, dossi, educazione stradale, ecc. ecc.). Tutti accettano/convivono con questo rischio perché è il “prezzo” da pagare per “godere” del nostro sistema di mobilità. Comunque ci sono molte persone che vivono questo pericolo con maggior intensità del sentire comune, persone anziane, bambini o persone che vivono su una strada molto trafficata, quindi escono di casa con una certa preoccupazione.
L’orso lo subisce un territorio limitato, gli altri italiani non lo vivono direttamente. Tra l’altro se si fa una proporzione all’ingrosso con i numeri che hai scritto tu, i due rischi di morte sono vicini come ordine di grandezza: 340 su 60.000.000 contro 1 su 250.000 (circa abitanti del Trentino occidentale). Per ora qui si sta pagando un “prezzo” molto maggiore del supposto “beneficio”.
Il problema diventa critico perché non si possono prendere provvedimenti che limitano questo rischio in modo strutturale, cioè limitandone il numero in un modo o nell'altro.
Se l’orso non fosse un rischio con il suddetto “prezzo”, in questi giorni non ci sarebbe stati problemi ad avviare il ricollocamento in altri territori. Non mi sembra che ci sia la corsa ad accaparrarsi la propria quota-orso. Buon per voi che siamo in Italia e dopo dibattiti e polemiche (v. il ricorso al Tar) per qualche settimana, poi non se ne farà nulla. Tutto resterà come è adesso, sperando nella buona stella. Nel mio piccolo orticello di egoismo sono pure sollevato, perché io vivo a est dell’autostrada del Brennero che, a quanto pare, fino ad ora ha salvato appunto la parte est del Trentino dall’espansione dell’orso. Infatti credo che se si portasse un gruppetto di orsi sulle alpi bellunesi, per esempio, in breve tempo ce li ritroveremo a scorazzare anche in val di Fassa, Fiemme, Lagorai fino a Trento.
Se continua questo trend di crescita della popolazione di orsi, tra qualche anno ai ristori del Brenta Trail oltre che ricaricare le borracce, ricaricheranno anche le bombolette di spray anti-orso (sempre che le rendano legali) ;-)

Andrea, apprezzo il modo pacato della risposta. Nel merito il paragone vale non tanto numericamente, e su questo concordo, ma nell'approccio al problema. Se tu attraversi le strisce supponendo che l'automobilista in arrivo sia attento e rispettoso del codice della strada e di conseguenza si fermi prima delle strisce, commetti un grosso errore. Allo stesso modo se affronti qualsiasi tipo di rischio con leggerezza, pensando che a te non può succedere nulla, a maggior ragione in età giovanile, commetti lo stesso errore.
Tutto quello che sta a monte di queste considerazioni non riguarda il triste epilogo, viaggia su altri binari, perchè gli errori a monte sono già stati fatti e nel tempo si sono sedimentati, consolidati, è inutile continuare a discutere su ciò che non è stato fatto e si poteva fare riguardo al progetto Life Ursus. Siamo in Italia, dove prima accadono le disgrazie, poi si pensa a come evitarle, ma non è detto che alla fine le soluzioni definitive si trovino realmente, forse in Trentino sì? Chissà, in ogni caso fuori tempo massimo.
Pertanto l'unica arma a disposizione del singolo rimane la prevenzione e un comportamento adeguato quando ci si avventura in queste aree, a costo di camminare con la musica a tutto volume, se necessario.
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biglux
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Re: trail e orsi

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andrea_TN
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Re: trail e orsi

Messaggio da andrea_TN »

Alla fine la realtà supera la teoria, certo si può morire investiti... ma da un orso :lol:

@Cianix
Ricambio il riconoscimento della pacatezza. Giusto che sia così. In più su questo argomento almeno si parla tra persone che hanno idea di cosa significhi farsi un giro da soli in montagna magari "fuori orario" e perchè lo si fa.
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