Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Il temporale al Pinter.

Ormai arrivo in cima. Sento un tuono ma sembra lontano. Meglio accelerare.
Dai che quasi ci sono, lampo, conto, uno due tre quattro…è ancora lontano, per fortuna ci sei quasi. Accelera!
Mancano 200 metri, lampo, uno du TUONO! Cazzo questo era vicino! Salgo veloce, quasi corro, meno male che ho sempre energie di riserva nascoste. Vento forte, pioggia quasi orizzontale. Altri fulmini. Altri tuoni. Supero due concorrenti, faccio una foto mossa e scappo via!
Sono riuscito a passare in vetta proprio nel momento in cui il temporale era sopra, la discesa è un pochino tecnica ma la prendo con slancio, supero una ragazza un pochino in difficoltà ma non me la sento di aspettarla. Scendo 200/300 metri e poi mi calmo.
Porca vacca che paura!
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Dariogrizzly_1981
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Dariogrizzly_1981 »

Ciao,
concludo con alcune mie considerazioni.
1)Anche se non ho concluso il TOR non lo rifarei. L’infortunio in una gara così lunga è sempre dietro l’angolo e non mi piace dipendere da fattori che non posso gestire. In effetti il mio TOR è andato proprio così, avevo un buon allenamento per concludere il percorso anche in un tempo di tutto rispetto (direi fra le 130 e le 135h) però poi è saltato fuori l’infortunio che mi ha costretto al ritiro.
Spero solo di poter riprendere gli allenamenti a breve, vediamo stasera il risultato della risonanza che ho fatto ieri.
Inoltre, non penso parteciperò più al TOR anche perché sono soddisfatto del mio risultato. Intendo che se non avessi avuto l’infortunio il mio allenamento sarebbe stato adeguato per concludere la gara e quindi non ho rimorsi.

2)Una cosa che mi ha davvero stupito è che con poco riposo (2-3h) si riusciva a recuperare gran parte delle energie. Ad esempio a Cogne, dopo 3 orette di riposo, sono ripartito e mi sentivo quasi al 100% come condizione fisica. Oppure al rifugio Tournalin, dopo quasi 240km, sono arrivato distrutto ma con 2 ore di riposo mi sono ripreso davvero bene.

3)Concordo con chi ha detto che al TOR serve poco cibo da portarsi dietro. In effetti quasi tutti i ristori erano ben forniti e se si riusciva a mangiare bene serviva davvero ben poco altro lungo il percorso.
Io fino ad Oyace avrò mangiato 7-8 barrette che avevo nello zaino.

4)Qualche post precedente qualcuno ha chiesto quanto si corre al TOR. Io fino ad Oyace ho corso solo 2 km a metà discesa dal col d’Arp in un tratto asfaltato facilissimo. Per il resto ho sempre camminato arrivando ad Oyace in 108 ore. Penso che comunque ognuno debba seguire la propria strategia a seconda anche delle sue caratteristiche e qualità. Io ad esempio nelle discese medio/difficili sono scarso e quindi correre per me comporterebbe solo molta fatica per recuperare pochi minuti.
Al contrario cammino veloce sia in pianura che in salita dove sono riuscito a recuperare molto tempo rispetto ad altri concorrenti.
Ho evitato di correre anche nei tratti di discesa e pianura facili per risparmiare energie e soprattutto per evitare più traumi possibili ma tant’è non è bastato.

5) Ho davvero odiato il tratto dal Rifugio Coda al Rifugio Barma e anche la parte fino al colle della Vecchia non scherzava, fosse per me li eliminerei subito.

6) Anche io ho trovato diversi concorrenti maleducati che spesso non salutavano. Addirittura uno stava urlando di tutto ai volontari quando sono arrivato a Donnas poco prima di mezzogiorno di Martedì.
Però la persona più meschina l’ho beccata poco prima del Coda. Sapete quando si spunta su quel colletto dove di colpo appare la pianura padana? Bene, pochi secondi prima ho sorpassato un francese che arrivati a questo colletto era subito dietro di me. Io sarò stato distratto, stanco, non conoscevo la zona e invece di andare a sinistra ho girato a destra confuso anche dalle luci di alcuni partecipanti del Glaciers che arrivavano in senso contrario. Dopo 3-4 minuti che procedevo in senso contrario ho incrociato dei partecipanti del Glaciers che mi hanno fatto notare che ero sulla strada sbagliata. Succo del discorso il francese dietro di me non mi ha avvisato del mio errore nello sbagliare strada mentre lui ha proseguito per quella giusta.

7) Per me rimane ancora un mistero il fatto che sul file excel con i dettagli del percorso presente sul sito del TOR siano indicati 31000 metri di dislivello quando invece c’è scritto ovunque 24000. Direi che tra 24000 e 31000 c’è una bella differenza. Io ho provato a rifarmi il percorso su Komoot seguendo maniacalmente il percorso di gara e mi sono venuti fuori 23900 che coinciderebbero con i 24000 che ho sempre letto.

8) Avrei preferito un borsone leggermente più capiente anche se poi eliminando alcune cose non mi sono trovato così male. Dentro il borsone come equipaggiamento extra avevo anche bastoncini di ricambio, scarpe di ricambio, ciabatte (che molti non usavano nelle docce, basi vita, ecc), piumino pesante d’alpinismo e guscio di ricambio.

Direi che vi ho annoiato parecchio!

Ciao,
Dario
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Dario grazie del racconto. Delle tue considerazioni vorrei sottolineare quello che anche a me sorprende tanto.
Il nostro corpo riesce a resettarsi ad ogni base vita o ad ogni ristoro, solo grazie ad un pochino di riposo ed un po’ di cibo. Credo che ci sia un antico meccanismo psicologico dietro. Magari legato alle lunghe battute di caccia a piedi che facevano i nostri antenati. Fino a che non si arriva al traguardo (o ad uccidere la preda) si trovano continuamente nuove energie. Dopo l’arrivo invece il nostro corpo ci chiede il conto. Per questo non bisogna fermarsi mai più di due o tre ore perché si rischia di rimanere bloccati.

Per informazione il borsone di quest’anno era leggermente più alto di quello del 2020 che io avevo riempito per poi travasare le cose. Invece quello del 2018 era decisamente più piccolo. Troppo.
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Dariogrizzly_1981
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Dariogrizzly_1981 »

Concludo la mia storia del TOR con l'esito della risonanza magnetica ritirata ieri sera: microfrattura del perone.
Ora capisco perchè 1-2 ore prima di arrivare ad Oyace ho sofferto così tanto...
Nella sfiga devo essere contento di non essermi rotto completamente il perone.
Comunque è proprio uno dei tipici infortuni "da TOR" di cui avevo paura dovuto ai tanti km percorsi.
Dopo questo esito per quel che mi riguarda ho davvero chiuso col TOR.
E vi dirò di più: anche se avessi finito il TOR e questo infortunio si fosse presentato poco prima di arrivare a Courmayuer avrei preferito non partecipare proprio visto che ora mi toccherà stare fermo almeno 1 mese...

Ciao,
Dario
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Urca! Allora meno male che ti sei fermato!
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Dariogrizzly_1981
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Dariogrizzly_1981 »

Corry ha scritto: 01/10/2022, 8:41 Urca! Allora meno male che ti sei fermato!

Si, è andata davvero bene, sono stato fortunato!

E comunque tralasciando la possibilità di peggiorare il danno con una rottura completa il dolore era troppo forte per proseguire.
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Guardando e riguardando la classifica ho notato una cosa che mi ha molto infastidito.
A che ora ufficialmente è stato chiuso il passo del Malatrà?
Perché io sono arrivato al Frassati prima delle 3’30 e ci hanno chiaramente detto che il passo era chiuso da tempo e la gara sospesa.
Infatti c’è gente arrivata una o due ore prima che si è fermata lì.
Però c’è qualcuno che è passato fino a poco prima di me e addirittura due concorrenti, un italiano e un francese che sono passati alle 3’33 e sono poi arrivati a Courma. Probabilmente erano attaccati al nostro gruppo. Ma come è possibile?
Se la gara era ufficialmente sospesa e il passo chiuso come hanno fatto a passare?
Le cose sono due. O non c’era al Frassati un’autorità in grado di “ordinare” ad un concorrente di fermarsi e quindi eravamo tutti liberi di fare quello che volevamo, cosa per me gravissima. Oppure questi concorrenti sicuramente e probabilmente anche qualcun’altro, non hanno rispettato il regolamento, cosa comunque grave e pericolosa, e andrebbero squalificati.
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Giusto per puntualizzare io quasi sicuramente mi sarei comunque fermato a riposare almeno un’ora. Ero assonnato e la neve scendeva forte, il sentiero si vedeva appena.
Però non potrei giurare che se mi avessero detto “se vai subito puoi passare” non ci avrei provato.
Quindi trovo la cosa molto ingiusta, o è una grave mancanza dell’organizzatore oppure qualcuno ha fatto il furbo e ha messo se stesso e i soccorritori in un potenziale pericolo.
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Dariogrizzly_1981
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Dariogrizzly_1981 »

Forse sono arrivati al Frassati, si sono fatti chippare e poi senza dare troppo nell'occhio sono usciti dal rifugio e si sono messi in marcia verso il Malatrà non rispettando le disposizioni dell'organizzazione.
Non so se al Malatrà c'era qualcuno dell'organizzazione a bloccare il passaggio e che rispediva i concorrenti verso il Frassati.
Certo che fosse così l'organizzazione dovrebbere fare alcuni check incrociati ovvero: se ho bloccato la gara ad una certa ora al Frassati non è possibile che alcuni siano arrivati dopo quell'ora e poi siano arrivati a Courmayeur.
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

A Valtournenche ci arrivo abbastanza provato.
Gli altri concorrenti ormai mi salutano così: “ciao Collo! Come va?” :lol:
Effettivamente mi sono un pochino rotto i maroni, non ho un dolore acuto ma continuo e soprattutto non riesco ad alzare la testa, faccio fatica a guardarmi intorno e non posso apprezzare appieno i bellissimi panorami della Valle. Inoltre credo che questa problematica mi assorba importanti energie fisiche e mentali.
All’uscita dalla Base vita vedo una farmacia aperta e mi viene l’ideona del secolo! :D Entro e chiedo un collare ortopedico. Lo provo, è molto ingombrante ma sembra darmi un certo sostegno.
La salita al rifugio Barmasse è caldissima, forse per questo mi sento la testa un po’ leggera. Quando arrivo subito una volontaria mi chiede come sto. “Bene perché?”. Chiama un medico, anche lei mi chiede come sto. “Ma che cazzo vogliono queste?” “STO BENE!”. “Dai che ti visito…” :?: :?
Mi fa sdraiare sul lettino, tolgo il collare e mi misura la febbre e la pressione. Perfette. “E sta tosse?” “Bo ma ce l’hanno tutti, o c’è un focolaio di Covid in gara oppure sarà stato il vento freddo sui colli”.
“Ok adesso sei tornato normale, prima avevi la pelle cadaverica, è il collare che ti ferma la circolazione, rischiavi di svenire :shock: , NON metterlo più! Buona gara!”
Torno al ristoro e anche la volontaria mi dice che adesso ho un colorito normale. Mi sento un po’ stupido e quasi incredulo ringrazio molto queste ragazze che si sono così tanto preoccupate per me. Non sono abituato ad essere accudito così, sono uno che preferisce fare sempre tutto da solo senza aiuti ed invece queste “estranee,” che potevano allegramente fottersene, si sono addirittura allarmate per me. Che meraviglia! :)
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