Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Io invece considero preponderante e molto più appagante l’aspetto mentale della gestione di una gara come questa.
Per questo non mi va di valutare al mio pari chi la fa con assistenza. Non che sia meglio o peggio, assolutamente non voglio far passare l’idea che sia sbagliato, anzi, ovviamente per il tempo è fondamentale (farlo in meno di 130 ore incomincia ad essere una roba seria) ma è sicuramente un’altro tipo di prestazione. Come dice qualcuno è un’altra gara.
A me piace davvero di più la capacità e la disciplina di imporsi la concertazione necessaria, ad esempio, per fare e disfare la borsa quando si ha sonno, bere e mangiare nonostante la nausea, rallentare e accelerare, al momento giusto, vestirsi e svestirsi anticipando i cambiamenti meteo, cacciare i demoni e sopportare il dolore. Trovo più appagante ed interessante, quasi come fosse uno studio scientifico e psicologico con me come cavia, l’aver superato una crisi che averci messo un’ora o due in meno.
Non che mi piaccia soffrire, non è stato per nulla bello avere male al collo per quattro giorni, ma trovare la strategia per continuare, staccare parzialmente il cervello e riuscire comunque a godermi la gara mi ha dato una grande soddisfazione.
Lo si capisce anche dal racconto di @Off quanto sia stato importante per lui trovare il modo di superare i suoi problemi. Forse più chei arrivare sotto ad un determinato tempo.
Anche per questo non credo utilizzerò mai un pacer.
Probabilmente mi sbaglio e magari cambierò idea ma per adesso la penso così.
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biglux
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da biglux »

Per il momento la penso anche io così, ma il fatto di avere l’assistenza alle basi-vita non c’entra nulla col sapere gestirsi nelle crisi, nel maltempo o nell’alimentazione lungo il percorso. Lì ti devi arrangiare tu. L’assistenza ti fa abbreviare il tempo perso e lo stress alle basi-vita (che comunque non è poco!).
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motosega
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da motosega »

I miei 2 cents
Sia al Tor che alla Swisspeaks non ho avuto assistenza e non ne ho sentito il bisogno
Personalmente non considero perso il tempo impiegato nel sistemarmi e nel cambiare le cose nello zaino. Fa parte dei tempi di recupero che ol fisico mi richiede.
Sul dormire non dico niente, io sono una sfortunata eccezione ed ho imparato che se voglio fare questo tipo di gare devo mettere in preventivo una massiccia dose di incubi da privazione di sonno e momenti.....psichedelici.....
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da martin »

Courmayeur – Valgrisenche

La mattina della gara. Otto mesi di allenamento. Non so se essere nervoso o tranquillo.
Vado verso la griglia. Incontro Augusto, poi Carlo.
Non era pianificato ma siamo davanti nella griglia. Che cacchio faccio qui! :shock: Vedo Sergio con cui ho fatto una gara UTMB anni fa, ci salutiamo e mi racconta della sua TDS due settimane prima.

Si parte e tutti corrono. Alcuni ad una velocità che mi sembra folle. Corro anch’io ma meno.
Mi affianco a Augusto.
Prima salita su sentiero e abbiamo evitato l’ingorgo.
E mezzogiorno e fa caldo. Si chiacchiera e si sale.

Finisce la prima salita - Col d’Arp. Sono passato da qui durante la GTC in luglio.
Si scende a Youla – un po’ si corre, un po’ si cammina. Sosta breve a Youla.
Si scende ancora, verso La Thuile – un po’ sentiero, un po’ strada. Conosco bene il ristoro (TDS vecchio, Valdigne). Cerco il mio bicchiere ma non lo trovo nella tasca dello zaino. Vado in panico. Sto per chiede ad un Volontor un bicchiere in plastica ma mi accorgo di avere il mio bicchiere nell’altro mano. Mi do uno schiaffo virtuale :oops: . Dai andiamo via.

Saliamo verso il Deffeyes. Sentiero bello. Pieno di escursionisti – tanto incoraggiamento – “dai, bravo”. Ma che bravo, siamo appena partiti!

La sorpresa di trovare Giorgio (Giorgivs) lungo il sentiero. Sarà qui tutta la settimana. Il suo sorriso e presenza saranno di grande sostegno.

Panorama del Rutor. Spettacolo il ghiacciaio a quest’ora. La mente corre verso la salita fatto con gli sci durante una Pasqua tanti anni fa con mia moglie.

L’arrivo al Deffeyes. Vedo Sergio seduto su un masso – si ritira (avevo detto che ha fatto la TDS due settimane prima? :roll: ). Fa freschino – metto pantaloni e maglione. Tiro fuori il frontale e la metto in testa. Mangiamo pastina (dura) nel brodo. Partiamo verso Passo Alto.

Non mi ricordo la salita. Arriva la notte. Scendiamo. Conosciamo Elisabetta di Trento. Scopriamo di avere conoscenze in comune. Arriviamo a Promoud. Ancora brodo – buono, veramente buono.

Elisabetta parte ma io decido di aspettare Augusto che deve cambiare le pile del frontale (scemenza, si lo so!). Ripartiamo ancora in discesa e poi in salita verso Crosatie. Vuoto di memoria, non mi ricordo nulla della salita. Passiamo il colle e poi in discesa. Una breve pausa al monumento/ricordo del ragazzo cinese. E ancora giù. Sembra non finire più. Sentiamo campanelle. Dai che il ristoro sarà li’! Per mezz’ora ancora sentiamo le campanelle. Arriviamo su una strada. Le campanelle sono fortissime. Giriamo una curva. Ci sono due signore in mezzo a nulla con campanelle grandissime. Suonano e fanno tifo. “Dai, solo 3km fino a Planaval”. Augusto non trova la cosa divertente ma fa buon viso a cattivo gioco – più o meno ;) !

Arriviamo a Planaval. Mangio frutta disidratata e cioccolato – non so perché, il cioccolato non mangio mai in gara. Camminata veloce (ma lunghetto) in falso piano fino a Valgrisenche. Arriviamo e c’è Giorgio che ci aspetta. Io mi cambio la maglietta. Raggiungo Augusto che sta mangiando. Mi consiglio le zucchine con crema di formaggio al forno. Quindi prendo un piatto. Mi fa schifo e mi toglie l’appetito. Bevo coca e ripartiamo con Giorgio che ci accompagna per i primi cento metri. Siamo stati una solo ora a Valgrisenche. Buono il primo tratto.
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da martin »

Valgrisenche – Cogne

Salutiamo Giorgio e cominciamo la salita verso Col Fenetre. Fermata per togliere la giacca. Si sale, si sale.

Rifugio de l’Epeè. Adesso fa freddo e c’è anche vento. Rimettere la giacca e anche guanti e berretto. Mi viene qualche flash dal passato – sono stato in questo rifugio sempre con mia moglie anni fa ma in tardi autunno che aveva anche nevicato. Salita facile – mi sto divertendo. Arrivo su qualche minuto dietro Augusto che è già disceso per scappare dal vento. Adesso mi diverto meno. La discesa è ripida. Dopo circa 100m il frontale mi annuncia che la carica della pila è bassa e quindi va in modalità risparmio. Si abbassa la luce. Vedo poco. Non c’è possibilità di fermarmi e tirare fuori l’altro frontale sul sentiero ripido e stretto. :(
“Cretino, perché non hai messo l’altro frontale in una tasca davanti”?
“Perché non sapevo che la pila si esaurisse cosi presto”!
“Bisogna essere previdente e pianificare”!
“Scusami, adesso lo so”.
“Cretino”!!!!
Trovo uno spiazzo. Con l’altro frontale si va meglio ma c’è un semi ferrata da superare. Sono un po’ stressato.
Raggiungo Augusto e poi insieme Rhemes mentre arriva il nuovo giorno.

Augusto dice che vuole fermarsi per dormire. Io faccio colazione con caffe e tanti biscotti, scrivo messaggi su Whatsapp a mia moglie e al gruppo sportivo. Faccio un’altra colazione con caffe e tanti biscotti. Mi spoglio e riparto.

Bellissima giornata. La valle del Entrelor è il solito spettacolo. Supero diversi gruppi e singoli. Incontro Greg (menzionato anche da Offriends). Salgo bene. L’ultimo tratto è tosto ma arrivo su. C’è un bivacco mobile ma non ha più tè – l’acqua calda si ma ha finito il tè, e io che avevo due biscotti in tasca portati da Rhemes (diceva Off delle lacune organizzative!). Mi butto giù. Incontro un ragazzo indiano che lavora nel Silicon Valley. Mi ripasserà dopo con la musica indiana a pieno volume :shock: .
E bella anche questa valle. Mi piace. Rallento per fare compagnia ad un tipo italiano – dopo devo di nuovo accelerare , quanto era noioso. Ancora un’ora e arrivo a Eaux Rousses.

Pasta con sugo. Panino con prosciutto. Caffè caldo. Un tipo al tavolo mi guarda e dice che non riesce mangiare. Mi dispiace ma io si!
Arriva anche Augusto. Io prendo un altro panino da mettere in una tasca per dopo. Ripartiamo insieme.

Caldo, caldo qui in basso. Saliamo sudando. Augusto dice che vuole dormire ancora perché a Rhemes ha dormito poco. Si mette giù sull’erba. Io proseguo ma ho sonno anch’io. Mi metto giù anch’io per 15’. Riparto. Arriviamo ad una fontana. Si forma un gruppo e saliamo verso il Loson. Sto dietro un ragazzo di Genova – fa un passo giusto. Ogni tanto ci fermiamo. Ad ogni sosta mangio un pezzo di panino. Non finisce più questa salita. Arriva anche Augusto ma poi accelera e mi lascia dietro. Sempre più su e finalmente si arriva. Subito giù – si ferma un attimo al bivacco mobile. Qui hanno ancora il tè e io ho sempre quelli due biscotti. Merendina della cinque (più o meno)!

Da questa parte del colle non c’è più sole. Fa freddo. Pantaloni, berretto, pile. Giù la prima possibile. Si vede il Rifugio Sella ma sembra non arrivare mai. Mi raggiunge una ragazza francese che parla solo francese – conversazione impossibile. Peccato, era carina!

Entro il rifugio. C’è Augusto. Mangio pasta con sugo. Faccio complimenti al cane del rifugio. Usciamo che il cielo sta diventano scuro. Dopo un po’ mettiamo i frontali. Il primo pezzo della strada va benissimo. Poi si arriva sul vecchio sentiero di caccia di Vittorio Emanuele che è stato messo a posto – una schifezza – quanto mi manca il vecchio sentiero nel bosco.

Mi fermo a togliere il pile. Augusto scompare. Sono da solo nel bosco scuro, il frontale (quella di riserva) non funziona bene e sembra che scende un pochino di pioggia. Vado avanti ma vedo poco. So che non mi perdo però ……….. Finalmente il giardino botanico alpino. Duecento metri e sono a Valnontey. Attraverso il ponte di legno e trovo Augusto. Insieme a un ragazzo francese (Chris) che stanno cercando di convincere un tipo (di che nazione non riusciamo capire) che la base vita non è qui ma a Cogne. Lui continua a parlare con qualcuno che lo dice dove sta la base vita ma vista che sono in due posti diversi non riescono capirsi. Io lo dico in inglese che non è qui e che ci deve seguire. Lui mi manda via. Anch’io le mando……. :evil: e poi parto con Augusto e Chris.
Ancora un’ora e arriviamo nella base vita di Cogne.

Prendo la borsa e vado direttamente nel dormitorio. C’è un posto libero. Chiedo a una ragazza di svegliarmi dopo 2 ore. Arriva anche Augusto e si mette in un letto accanto al mio. Mi metto giù e mi copro con un panno. Tappi, mascherina e comincio a fare respirazione da training autogeno ………………………………
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Grande Martin! Ho letto la prima parte e mi dispiace molto che tu sia stato costretto a farla con Augusto :D
Probabilmente avrà buttato nel fiume le campanelle dopo averle sequestrate con la forza alle due povere vecchiette inermi :lol:
Poi, conoscendolo, ti avrà consigliato il piatto di zucchine per cercare di eliminare un avversario! :twisted:
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Letto anche la seconda parte. Cacchio che stupido a non aver provato i tappi per le orecchie! E sì che lo sapevo che avrei fatto fatica a dormire in mezzo ai rumori. Non pensavo però di trovare così tanti cinghiali!
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biglux
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da biglux »

martin ha scritto: 24/10/2022, 9:46 Valgrisenche – Cogne

Salutiamo Giorgio e cominciamo la salita verso Col Fenetre. Fermata per togliere la giacca. Si sale, si sale.

Rifugio de l’Epeè. Adesso fa freddo e c’è anche vento. Rimettere la giacca e anche guanti e berretto. Mi viene qualche flash dal passato – sono stato in questo rifugio sempre con mia moglie anni fa ma in tardi autunno che aveva anche nevicato. Salita facile – mi sto divertendo. Arrivo su qualche minuto dietro Augusto che è già disceso per scappare dal vento. Adesso mi diverto meno. La discesa è ripida. Dopo circa 100m il frontale mi annuncia che la carica della pila è bassa e quindi va in modalità risparmio. Si abbassa la luce. Vedo poco. Non c’è possibilità di fermarmi e tirare fuori l’altro frontale sul sentiero ripido e stretto. :(
“Cretino, perché non hai messo l’altro frontale in una tasca davanti”?
“Perché non sapevo che la pila si esaurisse cosi presto”!
“Bisogna essere previdente e pianificare”!
“Scusami, adesso lo so”.
“Cretino”!!!!
Trovo uno spiazzo. Con l’altro frontale si va meglio ma c’è un semi ferrata da superare. Sono un po’ stressato.
Raggiungo Augusto e poi insieme Rhemes mentre arriva il nuovo giorno.

Augusto dice che vuole fermarsi per dormire. Io faccio colazione con caffe e tanti biscotti, scrivo messaggi su Whatsapp a mia moglie e al gruppo sportivo. Faccio un’altra colazione con caffe e tanti biscotti. Mi spoglio e riparto.

Bellissima giornata. La valle del Entrelor è il solito spettacolo. Supero diversi gruppi e singoli. Incontro Greg (menzionato anche da Offriends). Salgo bene. L’ultimo tratto è tosto ma arrivo su. C’è un bivacco mobile ma non ha più tè – l’acqua calda si ma ha finito il tè, e io che avevo due biscotti in tasca portati da Rhemes (diceva Off delle lacune organizzative!). Mi butto giù. Incontro un ragazzo indiano che lavora nel Silicon Valley. Mi ripasserà dopo con la musica indiana a pieno volume :shock: .
E bella anche questa valle. Mi piace. Rallento per fare compagnia ad un tipo italiano – dopo devo di nuovo accelerare , quanto era noioso. Ancora un’ora e arrivo a Eaux Rousses.

Pasta con sugo. Panino con prosciutto. Caffè caldo. Un tipo al tavolo mi guarda e dice che non riesce mangiare. Mi dispiace ma io si!
Arriva anche Augusto. Io prendo un altro panino da mettere in una tasca per dopo. Ripartiamo insieme.

Caldo, caldo qui in basso. Saliamo sudando. Augusto dice che vuole dormire ancora perché a Rhemes ha dormito poco. Si mette giù sull’erba. Io proseguo ma ho sonno anch’io. Mi metto giù anch’io per 15’. Riparto. Arriviamo ad una fontana. Si forma un gruppo e saliamo verso il Loson. Sto dietro un ragazzo di Genova – fa un passo giusto. Ogni tanto ci fermiamo. Ad ogni sosta mangio un pezzo di panino. Non finisce più questa salita. Arriva anche Augusto ma poi accelera e mi lascia dietro. Sempre più su e finalmente si arriva. Subito giù – si ferma un attimo al bivacco mobile. Qui hanno ancora il tè e io ho sempre quelli due biscotti. Merendina della cinque (più o meno)!

Da questa parte del colle non c’è più sole. Fa freddo. Pantaloni, berretto, pile. Giù la prima possibile. Si vede il Rifugio Sella ma sembra non arrivare mai. Mi raggiunge una ragazza francese che parla solo francese – conversazione impossibile. Peccato, era carina!

Entro il rifugio. C’è Augusto. Mangio pasta con sugo. Faccio complimenti al cane del rifugio. Usciamo che il cielo sta diventano scuro. Dopo un po’ mettiamo i frontali. Il primo pezzo della strada va benissimo. Poi si arriva sul vecchio sentiero di caccia di Vittorio Emanuele che è stato messo a posto – una schifezza – quanto mi manca il vecchio sentiero nel bosco.

Mi fermo a togliere il pile. Augusto scompare. Sono da solo nel bosco scuro, il frontale (quella di riserva) non funziona bene e sembra che scende un pochino di pioggia. Vado avanti ma vedo poco. So che non mi perdo però ……….. Finalmente il giardino botanico alpino. Duecento metri e sono a Valnontey. Attraverso il ponte di legno e trovo Augusto. Insieme a un ragazzo francese (Chris) che stanno cercando di convincere un tipo (di che nazione non riusciamo capire) che la base vita non è qui ma a Cogne. Lui continua a parlare con qualcuno che lo dice dove sta la base vita ma vista che sono in due posti diversi non riescono capirsi. Io lo dico in inglese che non è qui e che ci deve seguire. Lui mi manda via. Anch’io le mando……. :evil: e poi parto con Augusto e Chris.
Ancora un’ora e arriviamo nella base vita di Cogne.

Prendo la borsa e vado direttamente nel dormitorio. C’è un posto libero. Chiedo a una ragazza di svegliarmi dopo 2 ore. Arriva anche Augusto e si mette in un letto accanto al mio. Mi metto giù e mi copro con un panno. Tappi, mascherina e comincio a fare respirazione da training autogeno ………………………………
Evvai! Iniziavo a disperare di vedere il tuo racconto! :D
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augusto losio
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da augusto losio »

cavolicavolicavoli!
martin, mi ero scordato delle zucchine a valgrisanche.
erano di un buono criminale, due piatti ne mangiai.
giuro che non pensavo che ti facessero così schifo, davvero mi è spiaciuto un sacco di avertele consigliate.
comunque non ricordavo che avessimo fatto elastico, nei miei ricordi eravamo sempre insieme come un'ape col fiore.
o come la mosca con la...no, magari era meglio la prima immagine.
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martin
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Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da martin »

augusto losio ha scritto: 24/10/2022, 11:28 cavolicavolicavoli!
martin, mi ero scordato delle zucchine a valgrisanche.
erano di un buono criminale, due piatti ne mangiai.
giuro che non pensavo che ti facessero così schifo, davvero mi è spiaciuto un sacco di avertele consigliate.
comunque non ricordavo che avessimo fatto elastico, nei miei ricordi eravamo sempre insieme come un'ape col fiore.
o come la mosca con la...no, magari era meglio la prima immagine.
Stai tranquillino. Ne ho ancora di cose da raccontare. Ma non esagererò - ho l'impressione di averti raccontato cose di me che sarebbero meglio tenere nascoste. Quando si parla di vita e di donne e senti di essere in confidenza con un fratello di combattimento, le confessioni possono essere compromettenti!!! Non vorrei pizzicarti troppo per paura della vendetta :lol: .
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