Tor Des Geants (Ao) 08-14.09.2024

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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motosega
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da motosega »

biglux ha scritto: 15/09/2023, 8:19 Mi dispiace per Martin che comunque da grintoso anglosassone quale è si rifarà alla prima occasione! Complimenti a Corry per aver chiuso un giro tosto e con cancelli stretti (e tempo balordo)! Ieri sono stato tra Champoluc e Cheneil a tifare e supportare i giganti con un amico e ho avuto la bellissima sorpresa di incrociare più volte il grandissimo motosega, anche lui in veste di supporter con amici veneti. Ovviamente è finita a birre e progetti di future ultra al termine della bellissima giornata (tra l’altro senza una goccia di pioggia…) :D
Mi associo coi complimenti a Corry. I numeri dicono di una gara durissima, veramente grande merito ad essere arrivato in fondo

La Carrambata con Lucio è stata favolosa, prima ci siamo beccati in salita (e salutati), poi in discesa (e risalutati) ed infine al parcheggio dove avevo la macchina, con Lucio a bere birra e fare un consulto medico ad un mio amico. Bellissimo
L'atmosfera del TOR è sempre magica e mi ha fatto venire nostalgia, però vedere che gli ultimi al Gran Tournalin non avevano più cibo e sentire la signora che gestiva che era da un po' che ce lo metteva lei perchè nessuno dell'organizzazione l'aveva rifornita, mi ha fatto cadere le braccia
ettoreptt
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da ettoreptt »

SteCa
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da SteCa »

motosega ha scritto: 18/09/2023, 15:49
biglux ha scritto: 15/09/2023, 8:19 Mi dispiace per Martin che comunque da grintoso anglosassone quale è si rifarà alla prima occasione! Complimenti a Corry per aver chiuso un giro tosto e con cancelli stretti (e tempo balordo)! Ieri sono stato tra Champoluc e Cheneil a tifare e supportare i giganti con un amico e ho avuto la bellissima sorpresa di incrociare più volte il grandissimo motosega, anche lui in veste di supporter con amici veneti. Ovviamente è finita a birre e progetti di future ultra al termine della bellissima giornata (tra l’altro senza una goccia di pioggia…) :D
Mi associo coi complimenti a Corry. I numeri dicono di una gara durissima, veramente grande merito ad essere arrivato in fondo

La Carrambata con Lucio è stata favolosa, prima ci siamo beccati in salita (e salutati), poi in discesa (e risalutati) ed infine al parcheggio dove avevo la macchina, con Lucio a bere birra e fare un consulto medico ad un mio amico. Bellissimo
L'atmosfera del TOR è sempre magica e mi ha fatto venire nostalgia, però vedere che gli ultimi al Gran Tournalin non avevano più cibo e sentire la signora che gestiva che era da un po' che ce lo metteva lei perchè nessuno dell'organizzazione l'aveva rifornita, mi ha fatto cadere le braccia
Problema ristori veramente imbarazzante, personalmete non ho avuto problemi di approvvigionamento in quanto ho galleggiato intorno al 100° posto piu o meno sempre (TOR330), ma la qualità e la varietà lascia a desiderare; Plum cake, crostatine, biscotti secchi...
Nel 2021 al bivacco dopo il Loson mi è stato chiesto (gentilmente) se potevo arrivare al Sella per avere acqua.
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da Corry »

Prima di tutto: aridateci la Coca Cola! :lol:
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biglux
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da biglux »

Nella coda del gruppo che ho potuto “studiare” ho visto parecchi asiatici. Il fatto che Collé sia vestito da cima a piedi da un marchio cinese (Keilos) mi fa pensare che l’Asia potrà diventare una fetta molto importante del mercato trail (Griselli&Nicoletti vi toccherà mettere riso e noodles ai ristori altro che i biscotti scrausi e le fette di pane raffermo viste al Grand Tournalin… :lol: ).
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da martin »

Kailas. Nome di una montagna sacra tibetano (Kailash anche chiamato Kangriboche Peak) e anche main sponsor del Tor.

L'anno scorso ai finisher Tor hanno regalato uno zaino Kailas - prezzo sul mercato € 160.
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biglux
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da biglux »

martin ha scritto: 20/09/2023, 22:06 Kailas. Nome di una montagna sacra tibetano (Kailash anche chiamato Kangriboche Peak) e anche main sponsor del Tor.

L'anno scorso ai finisher Tor hanno regalato uno zaino Kailas - prezzo sul mercato € 160.
Hai ragione. In effetti ho visto che i prezzi dei prodotti Kailas non sono proprio a buon mercato (scarpe a 230€) come uno si aspetterebbe dalle “cinesate” :lol: …Adesso che sei “spuntato” però non puoi assolutamente esimerti
dal raccontarci come è andata (ovviamente se vuoi)!
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da martin »

Hai ragione Lucio. La verità è che in parte non so cosa raccontare di una gara nata male e proseguita peggio, e dall'altra sono stato raffreddato dal giorno dopo la gara fino a oggi e quindi non proprio in forma smagliante.

Ovviamente ho pensato molto a come la gara è andata storta. Sarebbe molto invitante dare tutta la colpa all'organizzazione e al maltempo che ci ha accompagnata per tutto il tempo. E veramente il fatto che poco più di 170 persone su 500+ iscritti sono arrivati a Courmayeur suggerirebbe che qualcosa non va.

Ma cominciamo da me. Credo, ed è una cosa che dico spesso ai miei atleti, che bisogna scegliere una gara per dei motivi ben precisi. Bisogna pensare e riflettere sul "why". Una gara che ci ispira particolarmente, che ci emoziona e magari ci spaventa un pochino sarà sempre più stimolante che una gara qualsiasi. Chiaramente non diventa una garanzia della buona riuscita, ma sicuramente nel momento di sconforto o difficoltà ci può fornire o continuare a fornirci un motivo per andare avanti. Al Tor dell'anno scorso ho sicuramente vissuto questo.
La verità è che mi sono iscritto al Tot Dret per i motivi sbagliati. Mi hanno rimbalzato al sorteggio del Tor e quindi ho pensato di fare il Tot Dret come modo di tentare uno dei 100 pax messo a disposizione. Non me la sentivo come gara in se ma semplicemente come un mezzo per arrivare ad un'altro obiettivo. Quindi quando le cose sono cominciate ad andare storte non avevo sufficiente stimolo per tirare fuori le palle e andare avanti.
In generale non mi piacciono le gare che partono di sera (ne abbiamo parlato in un altro 3D). Ad altre persone può piacere, a me no. Il stare ad aspettare la sera per partire mi innervosisce e mi butta giù di umore - una debolezza mia.
Mi piacciono ancora meno le gare in linea. Questa è stato la sola terza gara del genere che ho mai fatto (Malandrini, Dolomites Sky Run (Lago di Braies a Belluno) e il Tot Dret) e guarda caso ho terminato solo quella dei Malandrini. Tutta la logistica che ci va dietro mi stressa come il partire di sera.
Non è un caso che mentre aspettavamo per la partenza disse a Corry che la gara mi aveva già stufato e non eravamo ancora partiti.

Il percorso è bello. Come potrebbe non esserlo vista che ricalca quello del Tor.
Però la deviazione che fanno fare al Tot Dret dopo la Finestra di Ersa è assolutamente incomprensibile. Dopo una breve discesa su sentieri anche carini ci si trova su una strada sterrata che va avanti per circa 5km. Già farebbe venire noia con il bel tempo ma sotto una pioggia costante è diventato un supplizio (giudizio non solo mio). Si arriva ad un ristorante posizionato su un piccolo laghetto (Gorzda) nella zona di Torgnon dove almeno si aspetterebbe di rifocillarsi per bene (si arriva con la macchina e quindi non ci sono problemi di rifornimento). Invece abbiamo trovato un gruppo di Volontor chiaramente in grande imbarazzo - c'era il brodo e una manciata di crostini a testa da mettere dentro. Da li si procede in salita (con la poco energia che ti da il brodo con crostini) verso la Colle Finestra e poi discesa in un vero budello. E alla fine ci si ritrova sempre su strada sterrata che in circa 4km ti porta fino al Rifugio Magià. In tutto circa 12km che sostituisce la traversata e salita al Vareton e Fenetre de Tzan, poi discesa sempre al Magià. Ecco qui mi viene a chiedere veramente WHY?

Sapevo, anche quando mi sono iscritto, che la gara ha la reputazione di essere estremamente tirato con i tempi. Almeno per chi non è un fulmine di corsa oppure e anagraficamente challenged.
Quello che ho capito durante la gara è che il fatto di avere i tempi tirati non ti permette di sbagliare nulla. L'entrata e uscita di ogni ristoro va gestito in velocità - non bisogna guardarsi in giro. Entri, prendi da mangiare e bere, cacciarlo giù e via. Sembra che l'organizzazione ti vuole aiutare in questo visto la scarsità di cibo offerto in alcuni ristori (Champolus, Gorzda), oppure la difficoltà nel entrare nel ristoro (Barmasse, Clermont - non è una critica di questi due ristori. Loro fanno quello che possono ma quando arrivano più di 10 trailer alla volta non hanno la possibilità di gestirli).
Il temporale che è capitato a Valtournenche a me ha costato 30' di tempo (troppo se volevo stare dentro la mia tabella). Non è colpa di nessuno ma io, e tanti altri; non me lo sentivo di uscire dal tendone con la quantità di pioggia che c'era. Se fosse stato già fuori avrei cercato di gestire al meglio possibile. Uscire era un atto che andava oltre la mia forze in quel momento. Perdere 30' in una gara del genere è una condanna - difficilissimo se non impossibile riguadagnarli.
Ho preso pioggia, ma questa volta con vento contrario per non fare mancare nulla, anche fra il Rifugio Cuney e Bivacco Clermont. Con la giacca, pantaloni e guanti impermeabili ci si difende ma la pioggia contro gli occhiali (necessari per vedere dove cacchio sto andando) è alquanto disabilitante. Pazienza, ho fatto la traversata in 1h 40' che mi sembra è nella media della gente che erano attorno a me. Ma quanta fatica mi ha costato!
L'ultima bastonata è stato la discesa dal Col Vessonaz fino ad Oyace. Me la ricordavo dall'anno scorso. Sapevo di dovere armarmi di pazienza e resilienza. Ma veramente mi ha distrutto - la paglia che rompe la schiena del cammello. Probabilmente a causa della mancanza di cibo, il fatto di essere costantemente bagnato e la stanchezza accumulata ho permesso al mio cervello di cominciare a trovare motivi e scuse per non andare avanti. E non avevo lo stimolo sufficiente per cacciare questi "brain demons" - la gara, aldilà dei 100 pax, non mi era cosi importante.
Arrivata ad Oyace mi trascinavo. Avevo ancora 80' sul cancello ma l'idea di affrontare il Col Brison con un'altra notte umida e fredda che arrivava era troppo.

Quindi molto colpe mie. Molto sfiga per il tempo avverso. Ma credo che anche l'organizzazione deve farsi qualche domanda (ma magari a loro va bene cosi). Con 2h in più di tempo (46 invece che 44 - personalmente la farei partire alle 7 di sera invece che le 9), una riorganizzazione della fornitura e qualità del cibo, e la rimossa di quel inutile deviazione a Gorzda potrebbe essere una gara molto bella.
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AndreaPD
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da AndreaPD »

Giù il cappello Martin...ma non riesco a capire perché cancelli così stretti, a volte pare siano pensati solo per i giovani e forti....

Ciao

Andrea
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 10-16.09.2023

Messaggio da martin »

AndreaPD ha scritto: 21/09/2023, 13:02 Giù il cappello Martin...ma non riesco a capire perché cancelli così stretti, a volte pare siano pensati solo per i giovani e forti....

Ciao

Andrea
Guarda Andrea, io di solito non ho problemi con i cancelli. Più delle volte non ci penso neanche al cancello perché non rischio minimamente. Neanche l'anno scorso al Tor temevo il cancello. Invece al Tot Dret ero sempre li a guardare l'orologio perché ero ben conscio della reputazione. E mentre a tante gare il cancello diventa più elastico con la crescita della distanza a me pareva che diventava sempre più stretto e incombente.
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