Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Avatar utente
martin
Messaggi: 2732
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da martin »

Offriends ha scritto: 06/09/2022, 10:10
Magari portandosi dietro una bacchettina dove mettere il cibo dei ristori.
Anche a questo, già sperimentato in altre gare, avevo pensato.
Avatar utente
martin
Messaggi: 2732
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da martin »

motosega ha scritto: 06/09/2022, 9:53
Se tu invece sei abituato a porzioni ridotte per problemi digestivi allora farai bene a portarti qualcosa. Certo 8 barrette a tratta mi sembrano francamente troppe
Assolutamente no. Mangio sempre di tutto ai ristori.
Farò come suggerisce boborosso e adatterò le quantità a come mi trovo dopo le prime tappe.
Avatar utente
Boborosso
Messaggi: 185
Iscritto il: 17/01/2020, 15:12

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Boborosso »

Approfitto e mi aggancio al discorso sacca per dare un paio di info pratiche.

Quest'anno allo Swiss Peaks, come da regolamento, doveva esserci una sacca da 50 L.
Dentro, oltre alle solite cose, dovevano esserci per regolamento:
- sacco a pelo
- garze e tape (che i fisioterapisti non avrebbero dovuto avere)
Nello zaino era obbligatorio avere il proprio piatto e forchetta, oltre al bicchiere ovviamente.

Tra sacco a pelo, garze e tape avevo già mangiato 10 litri di spazio.
E poi, invece, la sacca SP quest'anno era solo di 40L... ho visto qualcuno che furbamente ha usato quella dell'anno scorso.
In 30 L di spazio (40-10), far stare le proprie cose sembra quasi impossibile. Ho lasciato da parte una serie di materiali di riserva.
Sono partito e ho fatto 3 tappe e mezza, senza cambiarmi troppo... Il bello di queste gare è che se puzzi sei più figo, quindi una maglietta termica la si può usare per 3 tappe. E' più importante avere le proprie creme e i propri alimenti di sicurezza che un paio di mutande pulito.
Avatar utente
Offriends
Messaggi: 466
Iscritto il: 10/04/2015, 8:59
Località: Morgex (Ao)

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Offriends »

martin ha scritto: 06/09/2022, 10:41
Offriends ha scritto: 06/09/2022, 10:10
Magari portandosi dietro una bacchettina dove mettere il cibo dei ristori.
Anche a questo, già sperimentato in altre gare, avevo pensato.
bacchettina era in realtà borsettina...maledetto correttore automatico!
Avatar utente
Offriends
Messaggi: 466
Iscritto il: 10/04/2015, 8:59
Località: Morgex (Ao)

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Offriends »

Poi le mutande le puoi sempre girare e durano quattro giorni!!!
Avatar utente
Corry
Messaggi: 1661
Iscritto il: 05/06/2014, 16:36

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Corry »

Si vede che hai fatto il militare!
giotizi
Messaggi: 230
Iscritto il: 12/09/2010, 20:37

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da giotizi »

martin ha scritto: 06/09/2022, 9:27
Boborosso ha scritto: 06/09/2022, 7:01
L'anno scorso al TOR i ristori per me erano sufficientemente vari e ben distribuiti, spesso c'era pasta o altro di caldo da mangiare, c'erano ristori abusivi nemmeno segnati sulla mappa. Avevo portato snack da mangiare ogni ora come il solito mentre andavo avanti ma non ne ho praticamente mangiati.
".....non ne ho praticamente mangiati."
Davvero è cosi?
Io ho preparato tante barrette e pacchetti di frutta secca e disidratata da portare durante ogni tratta da circa 50km fra i vari base vita. Tipo 8 barrette e un pacchetto di frutta secca/disidrata per ciascuna tratta. Che ovviamente prenderà un botto di spazio dentro la sacca.
Se non serve diventerebbe inutile riempire la sacca e poi aggiunge peso in eccesso allo zaino.

Scusate se invado l'argomento Swisspeaks con una domanda Tor :oops:
Martin, nella sessione dedicata al Tor ho dato il mio punto di vista su alimentazione e altro. A presto!
Avatar utente
Boborosso
Messaggi: 185
Iscritto il: 17/01/2020, 15:12

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Boborosso »

Inizio il racconto, anche se non l'ho finito ho comunque piacere a condividere le emozioni con chi lo desidera.

Prima della gara

E’ febbraio, mi ritrovo con una strana voglia di trovare un obiettivo dell’anno 2022 per le mie corse in montagna. Nonostante lo scorso settembre mi sia ripromesso di non fare MAI più gare di più giorni, sono che smanetto sul web alla ricerca di una gara sopra i 200 km. Ne trovo varie, la maggior parte delle informazioni riguarda gare disputate una volta nel passato e mai più riproposte.
Trovo gare in programmazione per l’anno dopo, come la Transpyrenea o la Transjordania, o gare non più esistenti come la 4K.
Ma non posso accontentarmi di andare in spiaggia in compagnia di un cocktail con l’ombrellino? Così carucci, quegli ombrellini colorati, che poi mentre bevi ti finiscono in un occhio, ti accechi e sei menomato tutta la vita… Troppo pericoloso. Bene, ho deciso, mi iscrivo ad un ultratrail di più giorni.
Provo, senza convinzione alcuna, la lotteria del TOR: non vorrei rifarlo subito ma il fatto che ci sia una lotteria stuzzica il giocatore d’azzardo che c’è in me. Nel frattempo negozio con mia moglie la mia assenza al primo giorno di scuola delle medie della grande (se mi prendono al TOR) o l’assenza al 9° compleanno della piccola (se mi iscrivo allo Swiss Peaks).
Passano i giorni, perdo i due spicci della preiscrizione al TOR dove non vengo estratto, poi al Tor mi ripescano ma ormai, RULLO DI TAMBURI… mi sono iscritto allo Swiss Peaks (SP)!
Questa gara sembra molto il TOR, il principio è quello: si va da A a B non stop, ci sono 7 tappe con basi vita, anche il chilometraggio e il dislivello sono simili, nella mia testa si delinea il concetto “vado a fare il TOR del LIDL”! Niente di più sbagliato, ma questo pensiero mi accompagnerà fino allo start previsto a fine agosto.
Il 26 agosto parto con il treno e due borsoni da 20 kg l’uno…
No, il 26 agosto dovevo partire con il treno! Ma è in ritardo… 20 minuti… perderò la prima coincidenza… cominciamo bene.
Il 26 agosto parto con il treno in ritardo, due borsoni e innumerevoli imprecazioni.
Arrivo in Svizzera in ritardo di due ore, con le tipiche ansie di un piccolo uomo di 90 kg in terra straniera. Scendo a Oberwald, zona di partenza, che è praticamente buio, avanzo con i miei borsoni per 1 km infinito. Arrivo all’albergo, dove ho avvisato via mail che sarei arrivato alle 9 di sera. Sul sito c’è scritto che alle 9 chiudono la cucina. Per fortuna scopro sul posto che d’estate il ristorante è sempre chiuso e quindi salto la cena per quel motivo e non perché sono in ritardo di due ore sulla tabella di marcia. Mangio un sacchetto di frutta secca e vado a nanna…
Sabato destinato al riposo e all’ambientamento, faccio un giro in paese, imbucato dietro a una casa trovo l’arco della partenza, mi avvicino ma scopro che è per una gara di bambini e non per lo Swiss Peaks… non c’è una bandiera, uno striscione, una scritta che indichi che l’indomani in questo paese ci sarà un ultra-traillone…
Nel pome arriva un mio amico (nome di fantasia… Decespugliatore! Dece, per gli amici) per il ritiro pettorali, vado ad accoglierlo in stazione e andiamo assieme al Village… al centro di accoglienza… al… alla stanza! C’è un cartello formato A4, con scritto “ENTREE”, forse c’è anche uno striscione sopra la porta ma si è capovolto sopra il tetto per una folata di vento e quindi dobbiamo accontentarci di un foglio di 297x210 mm per capire dove andare. Ci si mette in coda davanti a questa porta, la coda prosegue in salita su una scala e entra in una stanza di 5x3 in cui ci sono varie formiche laboriose che ti danno tutto: borsone, GPS, braccialetto, applicazione emergenze, raccomandazioni. Ci si sbriga veloci.

Sooorpesaaa! Il borsone che, da regolamento, doveva essere di 50 litri è di soli 40!!! Dentro questo borsone devo far stare i cambi e gli alimenti di emergenza per 1 settimana, in più però in questa gara devo far stare anche un sacco a pelo, le garze e i tape, perché i massaggiatori non ce le hanno. Praticamente ho 30 litri di spazio per i miei effetti personali.
Vado in albergo per preparare la sacca, svuoto il primo dei due borsoni e lo travaso nella sacca gara. La sacca è già piena così senza aver nemmeno aperto il secondo borsone... Con l’ausilio di una serie di imprecazioni e frasi incentivanti colorite inserisco sacchetti, svuoto, cestino, cambio, elimino. Escludo dalla sacca una serie di cose che portavo per sicurezza (un secondo impermeabile, un terzo paio di scarpe, un secondo asciugamano doccia, una terza frontale) e calo i cambi di vestiti: quest’anno si puzza!
Preparo tutto per l’indomani e mi rilasso: in fondo puzzare mi piace.
Avatar utente
Boborosso
Messaggi: 185
Iscritto il: 17/01/2020, 15:12

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Boborosso »

Domenica e prima tappa Oberwald - Fiesh

Domenica mattina, mi sveglio, faccio colazione e alle 8.30 vado a sbirciare in strada: ci sono 2 persone che armeggiano con un arco sgonfio disteso per terra… forse per mezzogiorno saranno pronti e si partirà…
Comincio a nastrarmi i piedi con garze protettive, poi passo ai tape alle ginocchia preventivi. Non ho problemi fisici di sorta, ma preferisco prevenire. Mentre metto i tape, mi smessaggia il mio amico Dece, è arrivato alla zona partenza. Impacchetto tutto velocemente e lascio l’albergo, per andare da lui. Non ho massaggiato i tape per farli aderire bene ma terranno lo stesso, dai.

Bighelloniamo sulla strada assieme agli altri concorrenti presenti, per le 11 c’è un po’ di viavai di volontari e le transenne che segnano la partenza sono al loro posto. Il mood degli organizzatori è molto easy e rilassato, non sembra che partiremo oggi…
Invece alle 11.45 si entra finalmente nella zona di partenza, un minimo di presentazione pregara e con puntualità svizzera si parte alle 12.00!
Al Dece avevo detto che volevo tenermi indietro nel gruppone in partenza, “no, no, ci teniamo a metà corridori”, va ben, ma dopo in caso ti mollo. Facciamo 500 metri sul dritto e appena la strada pende un po’ lo lascio andare. Si gira perplesso, io mi lascio sorpassare, pian piano. Non voglio strafare e mi conosco bene. Dopo 5 minuti non lo vedo più e mi rilasso, con il mio passo. C’è un francese con una chitarra (versione mignon) attaccata ad uno dei due bastoncini, suona e canta una versione in francese di “Luglio, col bene che ti voglio…” Lo accompagno per un attimo con la mia voce stonata e poi lo lascio andare, che mi sento ancora troppo avanti nel gruppo. Smetterà di cantare quasi subito dopo il mio abbandono, spero di non averlo fatto soffrire troppo.
La prima salita è facile, visto che sto andando piano tutti mi sorpassano, pian piano la mia testa pensa che ho qualcosa che non va, visto che gli altri mi sorpassano: ma vedi tu perché sono partito così avanti, per crearmi pippe mentali già da subito…
Fine della salita, discesa facile. E poi di nuovo salita facile. Se questo SP è tutto così lo finisco per domani sera. I tape alle ginocchia cominciano a scollarsi e saltare via già dal 5° km, al 12° avevo le ginocchia completamente nude, mi sono sentito come Forrest Gump quando cominciava a correre e gli saltava via l’apparecchio alle gambe. Libero e felice, non più menomato! E1.
Verso la fine della seconda salita finalmente comincio a sorpassare e mi rassereno, sono stato bravo a gestire un passo blando e adesso sto superando quelli che hanno tirato troppo da subito. Seconda “picca” dello SP, scendo trotterellando e superando qua e là. Devo arrivare entro le 18.15 a 28 km per non essere buttato fuori dal cancello orario… sembra facile, ci arrivo alle 17.45 e penso che quelli che ho superato prima della cima non ci arriveranno in tempo. Verranno eliminati 30 concorrenti su 250 già dopo 6 ore di corsa…
Finalmente la terza salita è degna di questo nome, inizia blanda verso una conca tra le montagne, già pregusto come attaccheremo questa conca per trovare e superare una sella invisibile tra la cresta che si presenta maestosa al mio sguardo. Il sentiero gira su un sentiero che avrà una pendenza del 30-40%, mi siedo e mangio uno snack prima di affrontare questo muro. E parto. Ogni 300 metri di dislivello faccio una pausa di 2 minuti. Così continuo a tenere un passo fluido, senza affaticare e supero addirittura quelli che invece non fanno pause e tirano continuamente.
In Cima a Chummeferge! Manco il tramonto per un pelo. Faccio una foto ad un deserto semibuio, tra 2 creste si vede un ghiacciaio perenne spaccato, stupendo anche se lo vedo poco con questa luce. Mi copro, metto la frontale e scendo. Scende il buio di una notte senza luna, ci ritroviamo a correre in discesa su un prato, non c’è un sentiero… prato non calpestato, buche, sassi qua e là, avvallamenti, mi imagino sia un campo da camporella… spero di non calpestare due amanti nascosti tra l’erba alta...
Sarebbe utile stare dietro a qualcuno perché mi faccia strada e sbagli al mio posto, ma ho il passo troppo veloce, ho voglia di andare adesso. Ricomincia il sentiero, vengo avvolto da un momento di pace e serenità, tipico per me in queste corse. Comincio a piangere di gioia… che ccoglione sensibile… mi godo ogni lacrima.
Ormai c’è quasi solo discesa fino ai 53 km della base vita, andrei dritto fino in fondo ma al ristoro dei 44 mi fermo un attimo, e scopro che fanno la raclette sul momento. Mi siedo a mangiare, va. Che poi mancano comunque 9 km…
Incontro un danese che avevo conosciuto alla LUT l’anno prima, lo saluto. Non sta bene.
Riparto in discesa, mi ha superato più di qualcuno mentre babavo e mangiavo.
Discesa tecnica ma ormai ho impostato le gambe su “ara tutto” e corro dove non si dovrebbe correre, un francese mi si accoda e corre come un pazzo (il pazzo sarei io) dietro a me. Lo lascio passare ma non vuole, mi parla ma gli chiedo di parlarmi in inglese che non capisco: “iju… goo… speed!” Eh, sì che vado spiid… E accellero.
Finisce la discesa, c’è un ponte pedonale sul fiume del vallese, ci salgo, è in discesa e balla molto per colpa di un altro corridore davanti a me che ci corre sopra. Ma perché cacchio fanno un ponte in discesa… Accellero per evitare il mal di mare del rinculo di un ponte dondolante. Il ponte si raddrizza e diventa piano… in questo buio non capisco perché si sia raddrizzato, che geometria hanno usato per costruirlo?!? E poi sale… E così capisco che in realtà è un ponte normale, solo che è lungo 300 metri e al centro è più basso… lunghissimo e infinito. Scendo e per 2 km sento che l’asfalto si muove ancora ciondolando sotto di me, con un senso di mare mosso che fa fatica ad andare via.
Si arriva in paese, le bandierine sono un po’ da cercare e qualche concorrente sta andando a caso per le strade, o forse è andato a fare aperitivo in piazza…
Krapotkin
Messaggi: 630
Iscritto il: 01/02/2018, 19:04
Località: Vergate sul Membro

Re: Swisspeaks 360 (Svizzera) 27.08-04.09.2022

Messaggio da Krapotkin »

@Boborosso grazie ma non ci interessano i racconti di gare di serie B in terra straniera . Il tema caldo ed attuale è quello relativo al TOR.

Grazie ancora
A presto.
Ciao



:lol: :lol:







:P ;)
Rispondi