Le "crisi"

Preparazione, alimentazione, gestione gara

Moderatore: blackmagic

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mircuz
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Re: Le "crisi"

Messaggio da mircuz »

Personalmente non amo correre al mattino all'alba, ma un gruppo di amici/conoscenti (prevalentemente triatleti) si allena sempre al mattino presto, o corsa o nuoto. È praticamente obbligatorio per chi, lavorando, vuol mettere insieme due allenamenti giornalieri. Ed è altrettanto obbligatorio correre o nuotare a digiuno. Un po' per abitudine, un po' perché probabilmente al mattino non si è poi così scarichi di glicogeno, nessuno avverte quasi mai problemi di esaurimento del carburante, a loro dire. Anche in questo caso si tratta prevalentemente di allenamenti inferiori all'ora, non di roba lunga.
A me, invece, capita, a volte, la sera, quando mi alleno dopo il lavoro e senza aver mangiato al pomeriggio, di avere dei veri e propri "svarioni" da deficit di glicogeno. Quindi non credo che una breve corsa al mattino sia effettivamente da inserire nella categoria di allenamenti a digiuno. Per me un allenamento a digiuno è fare un bell'allenamento lungo al pomeriggio, non reintegrare i carboidrati e poi fare un altro allenamento al mattino seguente. A mio parere, cose di questo tipo fanno più male che bene.
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andard
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Re: Le "crisi"

Messaggio da andard »

Anche a me capita di fare allenamenti a ritmo basso al mattino digiuno e non ho problemi, al massimo se l'uscita inizia ad essere superiore alle 2 ore mi porto dietro delle barrette
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baidus
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Re: Le "crisi"

Messaggio da baidus »

eh niente, io che pensavo di aver già adattato il mio corpo e mi vedevo guadagnare posizioni su posizioni in classifica o fare uscite alla Kilian, 10 ore e una barretta di snicker....e poi arrivano Mircuz e Andard a distruggere i miei sogni! :lol: :lol:
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biglux
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Re: Le "crisi"

Messaggio da biglux »

baidus ha scritto: 13/03/2023, 15:47
martin ha scritto: 19/10/2022, 6:49
biglux ha scritto: 19/10/2022, 3:52 Mi sa che uno dei segreti nella gestione alimentare delle ultra, come si diceva giorni fa, è sperimentare in allenamento lunghi tratti a digiuno per massimizzare l’utilizzo degli acidi grassi come combustibile (come fanno i top). Altrimenti per i tap non resta che mangiare più o meno in continuazione…
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Ritorno sull'argomento perchè vorrei sapere se c'è qualcuno qui che, per un motivo o per l'altro, ha sperimentato l'allenamento a digiuno. Ultimamente mi è capitato di fare un paio di trasferte di lavoro all'estero e ne ho approfittato per andare a correre prima di colazione (più per necessità e mancanza di tempo che per scelta :lol: ). Son super sorpreso perchè io pensavo di non avere energia ed essere morto di fame, come mi succede alle volte dopo lavoro, e invece mi son trovato bello pimpante e senza nessuna crisi. OK, si parla di un'oretta :D di corsa senza grandi dislivelli eh, mica di una skyrace, ma mi ha stupito e penso che mi metterò, voglia permettendo, a correre di mattina presto ogni tanto.
Ciao, quando non ero infortunato il 99% dei miei allenamenti erano al mattino a digiuno prima delle 6, ma si parlava di corsa su asfalto di un’oretta (sia lenta che con medi o ripetute). Anche quando faccio lunghi in montagna parto sempre a digiuno, poi bevo e mangio dopo 2-3 ore (ovviamente sempre troppo tardi…). Se esco in bici o nuoto mi faccio una leggera colazione senza problemi (the verde e fetta con marmellata). Iniziare la corsa dopo aver mangiato per me è impossibile, devono passare almeno 3 ore, ma comunque mi sento sempre “appesantito”!
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andard
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Re: Le "crisi"

Messaggio da andard »

baidus ha scritto: 13/03/2023, 17:43 eh niente, io che pensavo di aver già adattato il mio corpo e mi vedevo guadagnare posizioni su posizioni in classifica o fare uscite alla Kilian, 10 ore e una barretta di snicker....e poi arrivano Mircuz e Andard a distruggere i miei sogni! :lol: :lol:
ahahahh!!! anch'io pensavo di essere abbastanza tranquillo su questo fronte... poi al trail del Marchesato a circa metà percorso della 60km, sulla salita più dura del percorso mi sono piantato letteralmente facendomi sfilare da un tot di concorrenti.... :roll:
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mircuz
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Re: Le "crisi"

Messaggio da mircuz »

"Gli ultratrail sono gare di corsa lenta in cui vince chi riesce a mangiare di più senza avere problemi intestinali" cit. :lol:
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baidus
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Re: Le "crisi"

Messaggio da baidus »

"It is not a running competition, it is an eating competition" credo l'abbia detto Kilian in un'intervista, ma in questo caso poco importa la fonte.

In realtà da quel punto di vista sono una bomba, son famoso tra gli amici per tirare fuori dallo zaino cose improponibili ai più (panini con la frittata, fette di pizza, toast "alla francese", bicchieroni di caffé starbucks e altro).

Però diciamo che se potessi evitare di portarmi dietro l'intera dispensa non sarebbe male :lol:
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Boborosso
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Re: Le "crisi"

Messaggio da Boborosso »

mircuz ha scritto: 14/03/2023, 8:46 "Gli ultratrail sono gare di corsa lenta in cui vince chi riesce a mangiare di più senza avere problemi intestinali" cit. :lol:

Me la faccio tatuare!!!

baidus ha scritto: 14/03/2023, 9:42 Però diciamo che se potessi evitare di portarmi dietro l'intera dispensa non sarebbe male :lol:
Un trolley? :D
cianix
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Re: Le "crisi"

Messaggio da cianix »

baidus ha scritto: 14/03/2023, 9:42 "It is not a running competition, it is an eating competition" credo l'abbia detto Kilian in un'intervista, ma in questo caso poco importa la fonte.

In realtà da quel punto di vista sono una bomba, son famoso tra gli amici per tirare fuori dallo zaino cose improponibili ai più (panini con la frittata, fette di pizza, toast "alla francese", bicchieroni di caffé starbucks e altro).

Però diciamo che se potessi evitare di portarmi dietro l'intera dispensa non sarebbe male :lol:

Ti assicuro che su questo argomento potrei farti valida concorrenza, ben consapevole che si tratta di fortuna nel poter mangiare di tutto :lol:
belladitheboss
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Re: Le "crisi"

Messaggio da belladitheboss »

baidus ha scritto: 13/03/2023, 15:47
martin ha scritto: 19/10/2022, 6:49
biglux ha scritto: 19/10/2022, 3:52 Mi sa che uno dei segreti nella gestione alimentare delle ultra, come si diceva giorni fa, è sperimentare in allenamento lunghi tratti a digiuno per massimizzare l’utilizzo degli acidi grassi come combustibile (come fanno i top). Altrimenti per i tap non resta che mangiare più o meno in continuazione…
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Ritorno sull'argomento perchè vorrei sapere se c'è qualcuno qui che, per un motivo o per l'altro, ha sperimentato l'allenamento a digiuno. Ultimamente mi è capitato di fare un paio di trasferte di lavoro all'estero e ne ho approfittato per andare a correre prima di colazione (più per necessità e mancanza di tempo che per scelta :lol: ). Son super sorpreso perchè io pensavo di non avere energia ed essere morto di fame, come mi succede alle volte dopo lavoro, e invece mi son trovato bello pimpante e senza nessuna crisi. OK, si parla di un'oretta di corsa senza grandi dislivelli eh, mica di una skyrace, ma mi ha stupito e penso che mi metterò, voglia permettendo, a correre di mattina presto ogni tanto.
il saltare la colazione prima di fare 1h di corsa non è allenamento a digiuno nel senso di allenamento in deplezione di glicogeno!
durante la preparazione della maratona si effettua uno special block così strutturato:
mattina 11 km ritmo del lento + 10 km ritmo maratona
pranzo povero di carboidrati e abbastanza ridotto (io ho mangiato una insalata con pomodori, un hamburger e un pacchetto di crackers)
la sera 11 km ritmo del lento + 10 km ritmo maratona
la stessa cosa si può fare per esempio facendo un lungo sabato sera, mangiando pochi carboidrati e facendo un medio domenica mattina
ma banalmente allena molto di più a correre con le scorte vuote un lunghissimo effettuato a ritmi abbastanza vicini a quello di gara (per esempio per una maratona tra i 5 e i 10 secondi più lento) per 30-35 km e poi effettuare 2 km o 1 km a un ritmo almeno di mezza maratona (ritmo cioè dove il corpo brucia molti più carboidrati e praticamente zero grassi)

diverso è l'aspetto psicologico, per molte persone saltare la colazione dà una sensazione di fame e quindi di discomfort psicologico, che comunque potrebbe essere utile allenare nel caso di distanze più lunghe rispetto alla maratona dove anche l'aspetto psicologico gioca un ruolo oltre all'esaurimento delle scorte di glicogeno
ma per parlare di allenamento a digiuno bisogna considerare anche l'allenamento e la nutrizione almeno del giorno precedente
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