Obiettivi 2022 - Top uomini italiani

A gennaio i top runner cominciano a disegnare la loro stagione agonistica: nella programmazione accurata spesso risiede il segreto del successo nelle gare che contano. Per questo abbiamo chiesto atleti di loro di raccontarci i loro programmi per il 2022.

 

Quali saranno gli obiettivi principali e le gare già programmate per il 2022?

 

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Davide Magnini

Faccio una premessa: l’ultima stagione di trail running non è andata come speravo, ho avuto qualche acciacco fisico, non sono andato benissimo nella gare, poi a fine anno ho avuto problemi che mi hanno bloccato. Ora sto cercando di rimettermi in carreggiata per le gare di sci alpinismo.
Quindi in pratica non ho programmato ancora nulla per la prossima stagione.

 

francesco puppi 2 Credits J. Saragossa x Golden trail series 1

 

Francesco Puppi

Il mio 2022 inizierà in maniera un po’ anomala perché sto risolvendo un infortunio che mi sono procurato a inizio anno e mi ha accompagnato durante tutta la stagione. Ho patito molto dolore tutta l’estate e fino all’ultima gara, dove nonostante la sofferenza son riuscito a vincere la prova finale delle Golden Trail Series alle Canarie. Dopo quella gara mi sono fermato, ho fatto delle indagini e ho scoperto di avere una frattura da stress all’osso pubico e una tendinite in forma aggravata ai retti addominali e agli adduttori. Per completare l’opera sono caduto in bici e mi sono rotto il gomito, ho una frattura scomposta e sto aspettando di essere operato. Quindi la priorità per i primi mesi del 2022 sarà ritornare a correre. Ovviamente la stagione invernale sulla quale investo parecchie energie e parecchio tempo con gare di cross e su strada sarà necessariamente un po’ tagliata, spero comunque di riuscire a fare qualcosa.
Verso marzo/aprile mi piacerebbe correre bene una mezza maratona per fare il mio personale e tornare a corre stabilmente sotto i 30’ sui diecimila. Nei mesi centrali dell’anno vorrei mettere il focus su 3 gare. Ad aprile e maggio spero di riuscire a preparare bene Zegama, ci tengo ad andare a correre una gara così importante, una classica così famosa. Dopo di ché vorrei gareggiare in qualche gara più corta del Circuito Mondiale di Corsa in Montagna. Poi metterei come sempre il focus della preparazione estiva sulla Sierre Zinal, che è un po’ di anni che non mi riesce bene, so che posso correrla forte ma mi è riuscito solo una volta (2016, terza posizione). Poi vorrei andare negli States a correre le due prove delle Golden Trail Series, Pikes Peak Ascent e Flagstaff Sky Peaks. Le due prove sono organizzate in due week end consecutivi per ridurre l’impatto ambientale dovuto agli spostamenti degli atleti, cosa che mi fa piacere. Sono abbastanza compatibili, perché la prima è una gara di sola salita di 21 km e l’altra è una gara abbastanza corribile seppur in quota di 26 km con 700 m di dislivello.
Non ho ancora programmato questi due appuntamenti nei dettagli con il mio allenatore. Sono convinto che il Circuito di Coppa del Mondo di Corsa in Montagna quest’anno possa offrire degli spunti molti interessanti, il difetto è che hanno sempre comunicato male, secondo me c’è sempre un’ottima qualità, alcune gare sono molto belle e non hanno nulla da invidiare alle gare delle Golden Trail Series o altre gare blasonate.
Poi a novembre vediamo se ci saranno i Mondiali, io non sono nella miglior disposizione mentale per affrontarli dopo quello che è successo in questi ultimi due anni, dove gli atleti sono stati lasciati veramente a loro stessi, sono stati un po’ dimenticati. In questo periodo di pandemia si è visto che se si voleva le soluzioni si potevano trovare, ma evidentemente non c’e’ stata una volontà abbastanza forte per farlo.
Le notizie che arrivano da W.M.R.A., I.T.R.A. e I.A.U. sono positive, hanno fatto i sopralluoghi sui percorsi e dicono che e’ tutto ok. Ma mancano dieci mesi e fin quando non ho il biglietto dell’aereo non ci metto la mano sul fuoco. L’appeal del Mondiale rimane, il fatto che sia un Mondiale unificato dovrebbe portare più interesse. A mio parere dovrebbe rappresentare il focus di tutta la stagione degli elite. Ancora una volta non ho visto nessuna volontà di parlarsi tra organizzatori dei vari circuiti (UTMB World Series, Golden Trail Series), così ci saranno eventi concomitanti con i Mondiali. Questa cosa andrà a discapito degli atleti che saranno obbligati a scegliere, a discapito del livello. Io sono sempre un po’ critico nei confronti di questo ambiente, perché ci sono dentro da un po’ di anni e vedo che molte dinamiche sono lente a cambiare, mentre basterebbe poco per mettersi d’accordo e far crescere questo sport almeno a livello degli atleti elite.

 

  andreas reiterer

 

Andreas Reiterer

La prossima stagione mi vedrà impegnato da maggio a novembre. Primo appuntamento importante dell’anno alle Canarie con la Transvulcania, sperando che il vulcano metta giudizio e la gara si possa fare.
A giugno non potevo mancare alla gara più importante in Italia, la Lavaredo Ultra Trail, il ritiro al Col Gallina quest’anno mi ha lasciato l’amaro in bocca e devo tornare per rifarmi. Poi l’obiettivo si sposterà a fine agosto, nell’ambito della settimana dedicata all’UTMB, sarò al via della CCC.
Concluderò la stagione delle ultra in Spagna con l’Ultra Pirineu i primi di ottobre. L’ultimo appuntamento dell’anno saranno i Campionati Mondiali in Thailandia a novembre, sperando che si possano fare.

Daniel Jung: Parto da quest’anno, perché sono molto contento dei miei risultati. In particolare la Diagonale des Fous a La Reunion, è stata la più grande vittoria della mia vita, è stata una giornata splendida, avevo nelle gambe un’energia incredibile e l’evento è unico, come la gente e l’isola. Mi sono innamorato di quel posto e ci voglio tornare di sicuro, ma nel 2023.
Quest’anno sarà alla partenza della Hardrock 100, sono stato fortunato perché sono stato sorteggiato, è un sogno che si avvvera, è uno dei miei due grandi obiettivi del prossimo anno! Sono troppo contento di gareggiare con François D’Haene, Kilian Jornet, Aurelien Dunand Pallaz, Dakota Jones. Ci sarà un livello altissimo ma sarà molto bello gareggiare con tutti questi top.
Poi farò l’UTMB, inizialmente pensavo di aspettare ancora un po’ prima di lanciarmi su questa gara, poi però ho deciso che sono in forma ed è venuto il momento di provarci.
Quando sei un ultratrailer io penso che devi fare una volta l’UTMB perché l’atmosfera è unica.
Poi se mi sento bene, ho un progetto per ottobre ma preferisco al momento non dire nulla.
Prima dell’Hardrock penso che farò Penyagolosa in aprile e poi vedrò.

 

franco collé credits maurizio torri

 

Franco Collé

Partirò con la gara in Costa Rica (The Coastal Challenge 230 km) a inizio febbraio, poi farò il campionato italiano di SkySnow a Gressoney, la MonterosaSkialp con gli sci da alpinismo (e qualche altra gara di skialp) poi switch verso le gare estive di corsa. Primo appuntamento in Grecia con il Corfu Mountain Trail, per proseguire con il Garda Trentino Trail (Campionato Italiano Fidal). Poi si entra nel vivo della stagione e ti dico la verità devo ancora decidere bene che gare fare. Sicuramente ci sarà la Monterosa Skymarathon, la nostra nuova gara a Gressoney il Monte Rosa Walserwaeg (il Monte Rosa non lo mollerò mai...) e una delle gare dell'UTMB (TDS o UTMB). Ho tante gare alle quali sono invitato, da aggiungere a questo calendario ma non ho ancora preso la decisione finale (e soprattutto tante date sono concomitanti e ho solo 2 gambe). Sicuramente la stagione si chiuderà con Tor o Swisspeaks.

 

davide cheraz

 

Davide Cheraz

Non sono ancora riuscito a stilare un calendario ben definito ma alcuni appuntamenti sono già fissati.
L’unico obiettivo che ho già in testa potrebbero essere i Mondiali a novembre in Thailandia.
Non verranno prese in considerazione le qualificazioni dell’anno scorso, quindi dovrò rigiocarmi le mie carte. Proprio per questo, la stagione inizierà abbastanza presto perché a febbraio sarò al Brunello Crossing in Toscana, anche se arriverà per me dopo un periodo di stop, perché in questo momento non sto correndo, ma sto facendo solo skialp. Quindi andrò senza ambizioni, dopodiché molto probabilmente tornerò al Trail du Ventoux in Francia perché è una gara che mi piace molto, c’è sempre un buon livello e quest’anno sarà anche gara qualificante per la nazionale transalpina. E questo è sicuramente un motivo in più per andare e potersi confrontare con tanti top trailer. Il primo obiettivo importante potrebbe essere il Garda Trentino Trail, valido come campionato italiano, vorrei arrivarci in forma e riqualificarmi per i Mondiali. Per i mesi successivi non ho ancora preso decisioni, ho il dubbio se riprovare per l’ennesimo anno l’OCC o passare alla CCC. Voglio comunque scegliere con calma, con l’avanzare della stagione. Forse quest’anno per la prima volta mi ritrovo a non avere le idee chiare sin dall’inizio, spero che mi porti fortuna.

 

Come si svilupperà la preparazione? Pensi di cambiare qualcosa?

 

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Davide Magnini

Faccio un discorso più globale, sicuramente cambierà il mio approccio al trail perché con il fatto che lo sci alpinismo è diventato sport olimpico, anche a livello di nazionale non sarò più libero di fare come facevo in passato tante gare. Ho capito anche che gareggiare tanto durante il periodo estivo mi logora e compromette anche la preparazione invernale. Di questa nuova situazione ne devo parlare con Salomon e con i tecnici della F.I.S.I. per capire cosa potrò fare. Sicuramente gare più mirate, più progetti personali, un po’ più di alpinismo.

 

francesco puppi 2 Credits J. Saragossa x Golden trail series 2

 

Francesco Puppi

L’essermi infortunato in questo modo mi suggerisce alcune indicazioni su come lavorare un po’ meglio in futuro e stare un po’ più attento in alcune “intensità”, in alcuni lavori specifici in palestra, quindi sicuramente qualcosa sarà da cambiare. Mi piacerebbe soprattutto, sulla base dell’esperienza del 2021 migliorare nel recupero, in particolare da gare intense, tirate, come per esempio la maratona che ho corso quest’anno, la Marathon du Mont Blanc e la Sierre Zinal. Onestamente ho fatto tanta fatica a recuperare.

 

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Andreas Reiterer

Per quanto riguarda la preparazione, direi che seguirò in linea di massima quella fatta in questi ultimi anni visto che i risultati sono stati buoni. In pratica fino a fine gennaio farò quasi solo skialp, mentre da inizio febbraio inizierò con la corsa, penso che farò quattro allenamenti di corsa e due di sci alpinismo.

 

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Daniel Jung

Quest’inverno mi preparerò come sempre con lo skialp, ma al momento non è possibile perché non c’è tanta neve e quindi non posso uscire fuori pista, quindi vado ad allenarmi sulle piste.
Mi son preso 3-4 settimane di pausa e ora si riparte per la prossima stagione.
D’inverno faccio anche sci di fondo, una volta alla settimana vado a correre. Quest’anno voglio usare di più la bici, se non saremo in lockdown a gennaio vorrei andare con i miei genitori a Tenerife in vacanza e ne approfitterò per andare in bici. Comunque voglio aumentare gli allenamenti in bici perché ho visto che si allenano tanto i muscoli che servono per la salita e la discesa.
Dovrò cambiare qualcosa perché sia alla Hardrock che all’UTMB bisogna esser capaci di correre veloce le parti corribili, non ho mai curato quella parte della corsa e se vorrò fare bene con i migliori del mondo dovrò per forza migliorare quell’aspetto.
A casa faccio anche molti esercizi, compresi pilates e yoga.

 

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Franco Collé

La mia preparazione è sempre incentrata sullo skialp in inverno e poi dalla primavera in poi inizio a correre con gradualità aumentando sempre di più i km. Quest’anno cercherò, a differenza degli altri anni, di mantenere almeno 1/2 corse a settimana anche in inverno visto che gareggio già a febbraio.

 

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Davide Cheraz

La preparazione non cambierà, adesso faccio tanto sci alpinismo, faccio tante ore rispetto all’estate per fare un po’ di base. Vorrei provare ad aumentare un po’ gli allenamenti, perché faccio sicuramente meno ore rispetto agli altri. Vediamo cosa succede sempre che riesca a reggere questi allenamenti.

 

 

Quale gara sarebbe un sogno per te vincere in futuro?

 

Davide Magnini Bormio Passo dello Stelvio foto Saragossa 4

 

Davide Magnini

Il pensiero va fisso verso le gare iconiche della corsa in montagna, come la Sierre-Zinal, Zegama e il Trofeo Kima.

 

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Francesco Puppi

La gara che sogno di vincere? Chiaramente dico la Sierre Zinal e anche vincere Zegama non sarebbe male!
Intanto sono contento di avere firmato un nuovo contratto triennale con Nike, questo mi dà molta fiducia e tranquillità per poter programmare bene il futuro

 

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Andreas Reiterer

Non ho dubbi, il mio obiettivo e sogno è la CCC e spero un giorno di riuscire a vincerla!

 

Daniel Jung

 

Daniel Jung

Il sogno sarebbe vincere l’Hardrock o l’UTMB ma so che contro tutti quei campioni è durissima.
E’ bello comunque non solo vincere ma essere contenti a fine gara perché ti sei sentito bene, essere soddisfatti di quello che si è fatto, se ho queste sensazioni la prestazione la vivo un po’ come una vittoria!
Comunque se facessi una top ten all’UTMB o una top five all’Hard Rock, sarebbe un grande successo, visto che non sono più un giovincello!

 

franco colle adamello ultra trail 2019 foto Maurizio Torri

 

Franco Collé

Non ho dubbi, la 90 km della Marathon du Mont-Blanc di Chamonix. Dopo un secondo posto che avevo ottenuto e un quarto quest’anno, vincerla mi piacerebbe tanto, sognare è bello!

 

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Davide Cheraz

Ho diverse gare che vorrei fare bene in futuro, non ho l’ambizione di vincerle perché il livello è così alto che non avrei la possibilità. Tra queste ci sono la CCC, la Transvulcania, sono due gare che sono abbastanza nelle mie corde come tipo di gara.