ANDREAS REITERER: SUO IL PRIMO FKT DELLA STAGIONE IN ITALIA

a cura di Maurizio Scilla

 

Una tarda primavera e un’estate da ripensare vista la totale assenza di gare, questo è l’anno 2020, quindi era facile immaginare che sarebbero esplosi gli FKT (Fastest Known Time), che hanno avuto negli Stati Uniti la loro culla. Gli atleti hanno dovuto ridarsi nuovi stimoli e soprattutto inventarsi qualcosa di interessante, oppure finalmente realizzare un progetto che è sempre stato accantonato perché presi dal turbinio di gare che vengono proposte.

 

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C’è qualcuno che ha anticipato tutti, il ventottenne altoatesino Andreas Reiterer, che l’anno scorso ha vestito i colori azzurri ai campionati Mondiali Trail a Miranda do Corvo in Portogallo.

11 ore 31 minuti e 52 secondi è il tempo fatto registrare il 12 maggio dall’atleta La Sportiva, per percorrere l’Alta Via della Val Venosta, un percorso di 105 km e 4300 m di dislivello positivo.

 

ALTA VIA DELLA VAL VENOSTA IL PERCORSO

Il percorso si sviluppa dalla sorgente dell'Adige al Passo Resia, nell’area della triplice frontiera retica, fino a Naturno in Bassa Val Venosta. La ricca e varia vegetazione del Monte Sole e la splendida vista panoramica sul gruppo dell'Ortles rendono il percorso un’esperienza unica. A livello escursionistico il percorso viene proposto in 5 tappe con varie possibilità di pernotto dal maso all’hotel. Si parte in pratica dalla fonte dell’Adige e lungo il lago di Resia si gode della vista sul famoso campanile immerso nel lago, nei primi 20 km sono circa 1000 i metri di dislivello.

I 27 km che portano da Planol ai masi Glieshöfe sono molto impegnativi con oltre 1600 m positivi, in questo tratto si passa alla malga Matscher Alm, che con i suoi 2045 m è il punto più alto del tracciato. 

Più avanti si trovano il santuario e la chiesa di San Martino, una delle mete più belle dell'Alto Adige, una funivia collega Laces a San Martino. Nella parte finale dell’ Alta Via è bellissima la vista sulla Val Venosta e sui ghiacciai innevati della Val Martello, si passa anche dal Castel Juval, proprietà di Reinhold Messner, sede di un museo.

 

Andreas, ci descrivi in poche parole questo percorso?

Io lo definirei un percorso misto dove troviamo tratti tecnici e allo stesso tempo anche tratti corribili, potremmo dire un 60% di corribile e un 40% di tecnico. Lo caratterizzano due salite lunghe e anche molto ripide, per il resto potete immaginarlo come un lungo saliscendi.

 

Com’è nata l’idea? Sei contento del tempo finale?

L’idea è venuta al mio amico Dani Jung, mi ha prospettato di tentare un nuovo FKT su questo percorso. Sfortunatamente non è stata una buona giornata per lui, aveva problemi di stomaco e dopo 65 km è stato costretto ad abbandonare il tentativo. A quel punto ho deciso di proseguire da solo e ho ritrovato Dani ad aspettarmi all’arrivo a braccia aperte. Sono molto contento perché penso di aver fatto un bel tempo, mi sono divertito molto, e negli ultimi 30 km sono riuscito a dare ancora un po’ di gas.

 

Cosa hai in mente per l’estate, hai qualche progetto?

Se non ci saranno gare voglio tentare un altro FKT del Pfunderer Höhenweg (Via di Fundres, parte da Vipiteno in Alta Valle Isarco e conduce nei dintorni di Brunico in Val Pusteria), nel giro di un mesetto penso che ne sapremo di più. Penso che questi record per noi atleti siano una bella sfida contro noi stessi e il cronometro. Senza gare in questo modo la voglia di allenarsi c’è sempre! Penso che anche altri atleti in Italia faranno qualcosa di simile quest’anno.

 

Come ti sei allenato in questi mesi?

Durante la quarantena mi sono allenato su tapis roulant e sui rulli, così son riuscito a mantenere una buona forma. Appena hanno dato il “via libera” ho iniziato subito a correre sui sentieri e mi sentivo molto bene.

 

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Per ulteriori informazioni:

- sito FKT mondiale https://fastestknowntime.com/