Era una gara che in teoria non avrei dovuto fare, alla fine per scappare dal caldo ho deciso di iscrivermi.
La mia corsa è finita dopo oltre 7 ore di fatica e dolore, ma non posso che essere felice dell'accoglienza all'arrivo, in particolare lo speaker che vedendomi zoppicare vistosamente mi si avvicina col microfono per una breve intervista, complimentandosi con me. Purtroppo questo infortunio mi costerà al 99,9% il Gran Trail Orobie

Già ieri mattina ho capito che non era giornata... sulla salita del San Giacomo faccio fatica a trovare un buon passo. Mi riprendo al primo ristoro e subito dopo lo sconfinamento in Svizzera, nel falsopiano verso il Rifugio Corno Gries tengo un buon ritmo senza perdere posizioni. Dopo il rifugio i prati lasciano posto a splendide pietraie, paesaggio deserto e lingue di neve. In fondo si vede il ghiacciaio del Gries molto ritirato dopo questa estate bollente, rispetto a come l'avevo visto qualche anno fa, quando le lingue di ghiaccio arrivavano fino al laghetto. Rientriamo in territorio italiano e iniziamo a scendere verso la piana del Bettelmatt. Sto andando discretamente, mi scanso per far passare due più veloci di me e nel ripartire... prima storta alla caviglia destra! Imprecando riparto, dolorante arrivo al ristoro, ma capisco che la mia corsa è ormai compromessa.
Iniziamo a salire verso il 3a, tutto sommato vado bene fino a dopo il Rifugio Busto, all'inizio del ghiacciaio... poi lo spettacolo della lingua di neve da attraversare. A tratti fa un po' freddo, quando però esce il sole picchia forte! Riparto dal rifugio per la discesa finale... e la seconda storta mi dà il colpo di grazia! La caviglia è un po' gonfia, prendo un po' di neve e me la metto nella calza... La discesa finale, complice anche l'ultimo tratto terribile, ci metto tre ore per fare gli ultimi 10 Km! Un atleta, che ringrazio vivamente, mi presta le racchette, riesco così a limitare un po' i danni. A poche centinaia di metri dal traguardo, un signore di una certa età si mette a fare battute cretine (cose del tipo "io alla tua età ero già a Domodossola a quest'ora"), sto zitto solo perchè il dolore è più forte della voglia di mandarlo a ca**re. E dopo 7 ore e 7 minuti, quando ormai stanno iniziando a smontare tutto, a mo' di
Pelle di Leone credendo di essere il Comandante Nobile nell'inferno del Polo Nord taglio anche io il traguardo.
Mi permetto un paio di osservazioni:
- 15' minuti tra la partenza della lunga e della corta sono un po' troppo pochi... mi sono ritrovato fin dalle prime battute concorrenti della corta che mi sorpassavano anche scazzottando, senza nemmeno chiedere strada.
- Segnaletica un po' misera anche se comunque i sentieri erano intuibili e difficilmente si poteva sbagliare strada... ho visto parecchi concorrenti tagliare per prati in particolare nella discesa verso il Bettelmatt... con controlli zero! Questo oltre ad essere un imbroglio è prima di tutto una mancanza di rispetto verso l'ambiente che ci ha messo milioni di anni per formarsi e rischia di deturparsi in pochi minuti per qualcuno che esce dai sentieri solo per guadagnare una o due posizioni!
Concludo ricordando che il prossimo anno, oltre alla classica 22 e 33 Km, ci sarà anche l'Ultra Trail Bettelmatt di 83 Km e 4500 mt. di dislivello circa, con partenza da Ponte Formazza, passaggi all'Alpe Devero e poi a Riale per terminare con un circuito che ricalcherà il tradizionale percorso della Skyrace...
Io intanto adesso devo pensare a recuperare e poi all'autunno... alla prossima!!!