Pionieri del trail
Inviato: 24/03/2016, 0:25
Il trail è il mio sport.
Nel senso che oltre a praticarlo mi piace seguire le gare più importanti e le gesta dei campioni.
Ora le gare più importanti sono vinte da atleti professionisti o quasi, giovani, veri sportivi a tutti gli effetti, pari a quelli di altri sport con più tradizione; spesso hanno anche un forte appeal verso noi amatori, penso a Tony Krupicka, a Kilian o a Rob Krar.
Però il fascino dei primi vincitori dei più importanti ultratrail europei o mondiali a mio parere è ineguagliabile, erano diversissimi tra loro ma specialmente avevano poco in comune con i campioni degli altri sport; sembravano più personaggi da videogioco che atleti.
Nonostante siano passati pochi anni, hanno per me il fascino di un Dorando Pietri o di un Abele Bikila.
Io che sono relativamente giovane ne ricordo solo alcuni, mi piacerebbe se qualcuno di più esperto potesse raccontarmi le gesta dei più forti, o più originali, magari anche con qualche foto.
Intanto comincio io:
Marco Olmo
Non potevo che cominciare con colui che mi ha fatto innamorare di questo sport. Scavatorista dell' Unicem in pensione, che riusciva a mettere in fila i più giovani e forti atleti del mondo.
Dawa Sherpa
Un piccolo uomo che arriva da un angolo sperduto del mondo. Sarà per il nome (Sherpa), ma in lui ho visto (forse sbagliando) l' emancipazione di chi ha sempre aiutato noi occidentali a esplorare il loro mondo.
Topher Gaylor
Il contrario dei primi due. Top manager statunitense che dimostra anche di saper primeggiare nello sport. La dimostrazione del sogno americano.
Guillaume Le Normand
Su di lui non so niente (me lo ricordo nelle prime posizioni dei primi UTMB), ma con un nome da cavaliere medioevale deve essere per forza un personaggio da romanzo.
E poi gli intramontabili Le Saux e Guillon, Bruno Brunod e tutti i primi Skyrunner italiani, Caballo Blanco e i mitici pionieri della Western States.
Se qualcuno avesse voglia di riaprire il libro dei ricordi......
Ciao
Enrico
Nel senso che oltre a praticarlo mi piace seguire le gare più importanti e le gesta dei campioni.
Ora le gare più importanti sono vinte da atleti professionisti o quasi, giovani, veri sportivi a tutti gli effetti, pari a quelli di altri sport con più tradizione; spesso hanno anche un forte appeal verso noi amatori, penso a Tony Krupicka, a Kilian o a Rob Krar.
Però il fascino dei primi vincitori dei più importanti ultratrail europei o mondiali a mio parere è ineguagliabile, erano diversissimi tra loro ma specialmente avevano poco in comune con i campioni degli altri sport; sembravano più personaggi da videogioco che atleti.
Nonostante siano passati pochi anni, hanno per me il fascino di un Dorando Pietri o di un Abele Bikila.
Io che sono relativamente giovane ne ricordo solo alcuni, mi piacerebbe se qualcuno di più esperto potesse raccontarmi le gesta dei più forti, o più originali, magari anche con qualche foto.
Intanto comincio io:
Marco Olmo
Non potevo che cominciare con colui che mi ha fatto innamorare di questo sport. Scavatorista dell' Unicem in pensione, che riusciva a mettere in fila i più giovani e forti atleti del mondo.
Dawa Sherpa
Un piccolo uomo che arriva da un angolo sperduto del mondo. Sarà per il nome (Sherpa), ma in lui ho visto (forse sbagliando) l' emancipazione di chi ha sempre aiutato noi occidentali a esplorare il loro mondo.
Topher Gaylor
Il contrario dei primi due. Top manager statunitense che dimostra anche di saper primeggiare nello sport. La dimostrazione del sogno americano.
Guillaume Le Normand
Su di lui non so niente (me lo ricordo nelle prime posizioni dei primi UTMB), ma con un nome da cavaliere medioevale deve essere per forza un personaggio da romanzo.
E poi gli intramontabili Le Saux e Guillon, Bruno Brunod e tutti i primi Skyrunner italiani, Caballo Blanco e i mitici pionieri della Western States.
Se qualcuno avesse voglia di riaprire il libro dei ricordi......
Ciao
Enrico




