Come migliorare il tuo allenamento
Inviato: 02/04/2019, 12:34
Spesso discuto un soggetto con qualcuno (in questo caso "sylvain IT" qui sul forum, ma è stato una discussione privato in MP) e come magico appare un articolo, qualche volta un podcast o filmato che si riferisce al soggetto in questione. In questo caso si parlava degli errori commessi dalla maggiore parte dei atleti nel allenamento. Ed ecco un articolo di Jason Koop (non sono sempre d'accordo con quello che scrive, e poi non mi piace il fatto che lavora per il CTS di Chris Carmichael - coinvolto in scandali sul doping nel passato - ma è sempre un bravo allenatore e in questo caso direi di essere 100% d'accordo).
https://trainright.com/8-things-ultraru ... -training/
Quale sono le 8 cose che lui consiglia per migliorare l'allenamento e avere più possibilità di fare bene nella nostra prossima gara ultra?
1. Usare il tempo come misura del allenamento invece che la distanza. La distanza va benissimo per allenamenti mirati a gare su strada (maratona, 10,000 ecc.) ma su trail e/o montagna il rapporto tempo/distanza può cambiare in modo sensibile (tecnicità del terreno, salita/discesa, fango/sterrata). Personalmente prescrivo 80-90% dei allenamenti per i miei atleti in termini di tempo. Solo alcuni allenamenti sono basati su distanza - le ripetute in salita (per esempio 12 x 100m oppure 6 x 400m), i test su tempo run (5km attorno alla soglia, 1km sopra soglia).
2. Utilizzare il RPE (Rate of Perceived Exertion) invece che ritmo/velocità o frequenza cardiaca. Il ritmo (pace) a cui corri su trail è troppo variabile. E vero che allenandosi su asfalto durante la settimana potresti utilizzare il ritmo ma in gara dovrai basare la gestione su RPE - meglio abituarsi già in allenamento. Benché utilizzo quasi esclusivamente RPE penso che avere un riferimento (RPE/FC) della frequenza cardiaca è utile all'inizio per capire esattamente a cosa corrisponde il RPE in termini di FC.
3. Mangiare più verdura. Penso che quasi nessuno avrà da ridire. La verdura contiene vitamine e minerali importanti. Inoltre se si mangia molto verdura forse si mangerà meno di altri fonti di carboidrati.
4. Abituarsi a soffrire. Niente di nuovo. Se vuoi competere in modo serio nelle gare ultra e ultra trail devi sapere soffrire. Questo è un aspetto mentale che va allenato come tutti gli altri aspetti. Mi piace la frase - "Suck it up, buttercup"! (difficile da tradurre). Google translate da "Succhialo sul ranuncolo" ma penso che non va bene
5. Camminare di più. La logica è semplice. In gara non correrai sempre. Anzi è possibile che camminerai molto più che correre. Quindi seguendo la legge della specificità bisogna imparare a camminare bene e in modo efficiente.
6. Avere il tuo "perche". Come per punto 4 dovrai soffrire. Se il tuo "perché" non è sufficientemente forte può darsi che la voglia di non soffrire diventa più forte della voglia di riuscire a finire.
7. Riposare. Pianificare il riposo. Il recupero dallo stress del allenamento è fondamentale. Non è un aspetto che può essere lasciato al caso. Come dicevo ad un mio atleta sta mattina. Il difficile del mio lavoro non è convincere un'atleta di allenarsi di più, ma convincerlo di allenarsi di meno e fare più riposo.
8. Processo vs. Obiettivo. Ne abbiamo parlato sul forum non poco tempo fa e in quel occasione avevo segnalato un mio articolo pubblicato su "Italy on Trail" https://www.italyontrail.com/allenament ... obiettivo/ . L'obiettivo è importante ma quello che conta è il processo o metodo per arrivare a quel obiettivo.
Secondo Koop questi accorgimenti possono valere fino al 10% in termini di miglioramenti il giorno della gara. Come dire quasi 20' su una gara da 3 ore, un'ora su una gara da 10 ore.
E chiaro, lui sta proponendo anche i suoi servizi, quindi ha tutte le interesse a fare vedere come essere seguito da un allenatore può migliorare i risultati sportivi. Ma anch'io
Comunque spero che questi suggerimenti possono aiutare, o almeno stimolare qualche confronto.
https://trainright.com/8-things-ultraru ... -training/
Quale sono le 8 cose che lui consiglia per migliorare l'allenamento e avere più possibilità di fare bene nella nostra prossima gara ultra?
1. Usare il tempo come misura del allenamento invece che la distanza. La distanza va benissimo per allenamenti mirati a gare su strada (maratona, 10,000 ecc.) ma su trail e/o montagna il rapporto tempo/distanza può cambiare in modo sensibile (tecnicità del terreno, salita/discesa, fango/sterrata). Personalmente prescrivo 80-90% dei allenamenti per i miei atleti in termini di tempo. Solo alcuni allenamenti sono basati su distanza - le ripetute in salita (per esempio 12 x 100m oppure 6 x 400m), i test su tempo run (5km attorno alla soglia, 1km sopra soglia).
2. Utilizzare il RPE (Rate of Perceived Exertion) invece che ritmo/velocità o frequenza cardiaca. Il ritmo (pace) a cui corri su trail è troppo variabile. E vero che allenandosi su asfalto durante la settimana potresti utilizzare il ritmo ma in gara dovrai basare la gestione su RPE - meglio abituarsi già in allenamento. Benché utilizzo quasi esclusivamente RPE penso che avere un riferimento (RPE/FC) della frequenza cardiaca è utile all'inizio per capire esattamente a cosa corrisponde il RPE in termini di FC.
3. Mangiare più verdura. Penso che quasi nessuno avrà da ridire. La verdura contiene vitamine e minerali importanti. Inoltre se si mangia molto verdura forse si mangerà meno di altri fonti di carboidrati.
4. Abituarsi a soffrire. Niente di nuovo. Se vuoi competere in modo serio nelle gare ultra e ultra trail devi sapere soffrire. Questo è un aspetto mentale che va allenato come tutti gli altri aspetti. Mi piace la frase - "Suck it up, buttercup"! (difficile da tradurre). Google translate da "Succhialo sul ranuncolo" ma penso che non va bene
5. Camminare di più. La logica è semplice. In gara non correrai sempre. Anzi è possibile che camminerai molto più che correre. Quindi seguendo la legge della specificità bisogna imparare a camminare bene e in modo efficiente.
6. Avere il tuo "perche". Come per punto 4 dovrai soffrire. Se il tuo "perché" non è sufficientemente forte può darsi che la voglia di non soffrire diventa più forte della voglia di riuscire a finire.
7. Riposare. Pianificare il riposo. Il recupero dallo stress del allenamento è fondamentale. Non è un aspetto che può essere lasciato al caso. Come dicevo ad un mio atleta sta mattina. Il difficile del mio lavoro non è convincere un'atleta di allenarsi di più, ma convincerlo di allenarsi di meno e fare più riposo.
8. Processo vs. Obiettivo. Ne abbiamo parlato sul forum non poco tempo fa e in quel occasione avevo segnalato un mio articolo pubblicato su "Italy on Trail" https://www.italyontrail.com/allenament ... obiettivo/ . L'obiettivo è importante ma quello che conta è il processo o metodo per arrivare a quel obiettivo.
Secondo Koop questi accorgimenti possono valere fino al 10% in termini di miglioramenti il giorno della gara. Come dire quasi 20' su una gara da 3 ore, un'ora su una gara da 10 ore.
E chiaro, lui sta proponendo anche i suoi servizi, quindi ha tutte le interesse a fare vedere come essere seguito da un allenatore può migliorare i risultati sportivi. Ma anch'io
Comunque spero che questi suggerimenti possono aiutare, o almeno stimolare qualche confronto.