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Quale sono le 8 cose che lui consiglia per migliorare l'allenamento e avere più possibilità di fare bene nella nostra prossima gara ultra?
1. Usare il tempo come misura del allenamento invece che la distanza. La distanza va benissimo per allenamenti mirati a gare su strada (maratona, 10,000 ecc.) ma su trail e/o montagna il rapporto tempo/distanza può cambiare in modo sensibile (tecnicità del terreno, salita/discesa, fango/sterrata). Personalmente prescrivo 80-90% dei allenamenti per i miei atleti in termini di tempo. Solo alcuni allenamenti sono basati su distanza - le ripetute in salita (per esempio 12 x 100m oppure 6 x 400m), i test su tempo run (5km attorno alla soglia, 1km sopra soglia).
2. Utilizzare il RPE (Rate of Perceived Exertion) invece che ritmo/velocità o frequenza cardiaca. Il ritmo (pace) a cui corri su trail è troppo variabile. E vero che allenandosi su asfalto durante la settimana potresti utilizzare il ritmo ma in gara dovrai basare la gestione su RPE - meglio abituarsi già in allenamento. Benché utilizzo quasi esclusivamente RPE penso che avere un riferimento (RPE/FC) della frequenza cardiaca è utile all'inizio per capire esattamente a cosa corrisponde il RPE in termini di FC.
3. Mangiare più verdura. Penso che quasi nessuno avrà da ridire. La verdura contiene vitamine e minerali importanti. Inoltre se si mangia molto verdura forse si mangerà meno di altri fonti di carboidrati.
4. Abituarsi a soffrire. Niente di nuovo. Se vuoi competere in modo serio nelle gare ultra e ultra trail devi sapere soffrire. Questo è un aspetto mentale che va allenato come tutti gli altri aspetti. Mi piace la frase - "Suck it up, buttercup"! (difficile da tradurre). Google translate da "Succhialo sul ranuncolo" ma penso che non va bene
5. Camminare di più. La logica è semplice. In gara non correrai sempre. Anzi è possibile che camminerai molto più che correre. Quindi seguendo la legge della specificità bisogna imparare a camminare bene e in modo efficiente.
6. Avere il tuo "perche". Come per punto 4 dovrai soffrire. Se il tuo "perché" non è sufficientemente forte può darsi che la voglia di non soffrire diventa più forte della voglia di riuscire a finire.
7. Riposare. Pianificare il riposo. Il recupero dallo stress del allenamento è fondamentale. Non è un aspetto che può essere lasciato al caso. Come dicevo ad un mio atleta sta mattina. Il difficile del mio lavoro non è convincere un'atleta di allenarsi di più, ma convincerlo di allenarsi di meno e fare più riposo.
8. Processo vs. Obiettivo. Ne abbiamo parlato sul forum non poco tempo fa e in quel occasione avevo segnalato un mio articolo pubblicato su "Italy on Trail" https://www.italyontrail.com/allenament ... obiettivo/ . L'obiettivo è importante ma quello che conta è il processo o metodo per arrivare a quel obiettivo.
Secondo Koop questi accorgimenti possono valere fino al 10% in termini di miglioramenti il giorno della gara. Come dire quasi 20' su una gara da 3 ore, un'ora su una gara da 10 ore.
E chiaro, lui sta proponendo anche i suoi servizi, quindi ha tutte le interesse a fare vedere come essere seguito da un allenatore può migliorare i risultati sportivi. Ma anch'io
Comunque spero che questi suggerimenti possono aiutare, o almeno stimolare qualche confronto.