Rosengarten Sky Marathon (Bz) 13.07.2019
Inviato: 14/07/2019, 23:40
Quando a fare da sfondo ci sono le Dolomiti, possono chiamarsi in qualsiasi modo ma si va sempre sul sicuro, lo spettacolo è garantito! Difficile e forse inutile dire se sia più bello il Brenta, la zona di Cortina, il Pelmo o il Catinaccio, o quello che volete voi!
Il percorso: dopo una salita costante che porta in quota fin sotto le pareti, ci si muove prima tra ghiaioni e prati in ambiente molto panoramico, con ampia vista sulla vallata di Tires e sulla Val d'Ega, con il Latemar a fare da sfondo; girato l'angolo nel punto più a sud, sotto lo sguardo dell'aquila in bronzo, monumento a Christomannos, si entra nel cuore del Catinaccio. Superate le Cigolade e il rif. Vaiolet, dopo un rapido sguardo alle Torri che incombono sulla sinistra, inizia la parte piu impegnativa, accompagnati, nella "busa" tra i due passi più alti (Principe e Molignon) dal suono dell'Alpenhorn, in un ambiente quasi irreale.
Fantastica la vista d'insieme dell'anello percorso scendendo per prati dal rifugio Bolzano, giro di boa più a nord del percorso.
Durante la discesa, una lunga e strana passerella in legno che percorre una stretta gola, mette inizialmente apprensione, poi però ci si abitua! In sostanza, le travi invece di essere posizionate in orizzontale, sono messe un pò di taglio
così si appoggia la suola sempre sullo spigolo (non vorrei dover percorrere quel tratto con la pioggia!)
Infine sorpresina finale: quando stai già immaginando lo striscione e calcolando il tuo tempo di arrivo, ti si presenta una durissima salita a -5 km, con uno strappo che, a causa degli alberi caduti sul sentiero, è stato ricavato tirando su diritto sulla linea di massima pendenza. Ecco che in breve il crono lievita di un 15' buoni rispetto alle previsioni
Per quanto riguarda il meteo, per me perfetto, qualche goccia durante l'attesa della partenza, poi miglioramento e temperatura piuttiosto fresca in quota, soprattutto a causa del vento che ha battuto il vallone per salire al passo Principe. L'acqua che avevo con me non l'ho neanche bevuta, sia per la temperatura fresca grazie alla quale non si sudava, che per i ristori ben posizionati.
RIstori: bene l'anguria, la coca, i sali, i biscotti, però mi aspettavo qualcosa di più di solido soprattutto al Vaiolet, dove comincia il tratto più impegnativo e dove c'era il ristoro più scarso di tutto il giro. Pasto a mio avviso ottimo, mi son fatto mezzo pollo cotto veramente bene, più la birra, e la scelta del cibo era piuttosto ampia. Infine quattro chiacchiere post-gara con Michele che però è dovuto scappare via subito dopo il pasto, la birra sarà alla prossima
!
(Ps: a proposito delle 10000 ore, il primo ha impiegato 5h 13', sfido chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, a vedere se ce la fa solo con l'impegno, ci vediamo tra 10000 ore
)
Il percorso: dopo una salita costante che porta in quota fin sotto le pareti, ci si muove prima tra ghiaioni e prati in ambiente molto panoramico, con ampia vista sulla vallata di Tires e sulla Val d'Ega, con il Latemar a fare da sfondo; girato l'angolo nel punto più a sud, sotto lo sguardo dell'aquila in bronzo, monumento a Christomannos, si entra nel cuore del Catinaccio. Superate le Cigolade e il rif. Vaiolet, dopo un rapido sguardo alle Torri che incombono sulla sinistra, inizia la parte piu impegnativa, accompagnati, nella "busa" tra i due passi più alti (Principe e Molignon) dal suono dell'Alpenhorn, in un ambiente quasi irreale.
Fantastica la vista d'insieme dell'anello percorso scendendo per prati dal rifugio Bolzano, giro di boa più a nord del percorso.
Durante la discesa, una lunga e strana passerella in legno che percorre una stretta gola, mette inizialmente apprensione, poi però ci si abitua! In sostanza, le travi invece di essere posizionate in orizzontale, sono messe un pò di taglio
Infine sorpresina finale: quando stai già immaginando lo striscione e calcolando il tuo tempo di arrivo, ti si presenta una durissima salita a -5 km, con uno strappo che, a causa degli alberi caduti sul sentiero, è stato ricavato tirando su diritto sulla linea di massima pendenza. Ecco che in breve il crono lievita di un 15' buoni rispetto alle previsioni
Per quanto riguarda il meteo, per me perfetto, qualche goccia durante l'attesa della partenza, poi miglioramento e temperatura piuttiosto fresca in quota, soprattutto a causa del vento che ha battuto il vallone per salire al passo Principe. L'acqua che avevo con me non l'ho neanche bevuta, sia per la temperatura fresca grazie alla quale non si sudava, che per i ristori ben posizionati.
RIstori: bene l'anguria, la coca, i sali, i biscotti, però mi aspettavo qualcosa di più di solido soprattutto al Vaiolet, dove comincia il tratto più impegnativo e dove c'era il ristoro più scarso di tutto il giro. Pasto a mio avviso ottimo, mi son fatto mezzo pollo cotto veramente bene, più la birra, e la scelta del cibo era piuttosto ampia. Infine quattro chiacchiere post-gara con Michele che però è dovuto scappare via subito dopo il pasto, la birra sarà alla prossima
(Ps: a proposito delle 10000 ore, il primo ha impiegato 5h 13', sfido chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, a vedere se ce la fa solo con l'impegno, ci vediamo tra 10000 ore